Ai bambini palestinesi è "Vietato sognare"

AI BAMBINI PALESTINESI E’ “VIETATO SOGNARE”
UN DOCUMENTARIO DI BARBARA CUPISTI NELLA SEZIONE BANDE A PART

Pesaro, 26 giugno. Ieri pomeriggio al Teatro Sperimentale era Vietato sognare. Il film di Barbara Cupisti, regista e attrice che partecipa alla 45° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, nella sezione Bande à Part, non lascia infatti spazio alcuno alla fiction, né alla leggerezza dei toni.
La storia reale raccontata è quella di un ex combattente palestinese, Ali Abu Awwad, uno dei leader del movimento pacifista “Al Tariq”, e dell’ex soldato israeliano Elik Elhanan, portavoce dell’associazione “Combatants for Peace”. Entrambi cercano coraggiosamente una soluzione al conflitto per mezzo del dialogo.
Molte le scene forti del film, girato tra i Territori Occupati e gli Stati Uniti, nel quale viene mostrata la condizione dei bambini palestinesi, ai quali è precluso appunto sognare, oltre a tante altre cose.
Presente in sala ieri pomeriggio e oggi a Palazzo Gradari, la Cupisti si è intrattenuta con il pubblico per presentare la propria opera e rispondere a dubbi e curiosità.
“Ho sentito il bisogno di una prospettiva rovesciata sul conflitto israelo-palestinese - ha raccontato con evidente partecipazione emotiva - la mia intenzione era quella di dar voce ai più piccoli e allo stesso tempo a tutti coloro che stanno cercando di dare una possibilità alla pace”.
Profondamente legata ai protagonisti, ha ribadito l’importanza che questo film esca nelle sale anche in Italia e venga visto dal maggior numero possibile di persone. “Fino ad ora si è occupato della distribuzione l’Ucca ( Unione Circoli Cinematografici dell’Arci). Sono riuscita a portarlo al festival di Dubai e ad altre rassegne, ma promuoverlo, visto l’argomento delicato che tratta, è piuttosto difficile”.
D’altra parte il lungometraggio presentato ieri allo Sperimentale non è il primo lavoro sulla questione palestinese che Barbara Cupisti realizza. Il precedente film, Madri, di cui Vietato sognare rappresenta una sorta di seguito, assumeva il punto di vista delle donne della Palestina, in costante pena per i propri figli e familiari. Il tono documentaristico e l’intensità emotiva gli avevano valso il David di Donatello nel 2008.
Oltre ad essere una regista impegnata in temi politici e sociali a carattere internazionale, Barbara Cupisti è anche attrice ed ha lavorato, tra gli altri, con Norman Jewison (Only You, 1996) e Gabriele Salvatores (Denti, 1998).
 


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