Carlo Lizzani, protagonista del 24° Evento Speciale (organizzato con il Centro Sperimentale di Cinematografia)

Carlo Lizzani, protagonista del 24° Evento Speciale (organizzato con il Centro Sperimentale di Cinematografia)

Una retrospettiva completa (organizzata con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale) , una lunga video-intervista inedita, un libro, un convegno e un nuovo film in anteprima assoluta. Sono i ricchissimi contenuti del 24° Evento Speciale della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro – a cura di Vito Zagarrio - che dal 20 al 28 giugno esplorerà il lungo percorso personale, politico, cinematografico e culturale di Carlo Lizzani, tra i registi italiani che meglio hanno saputo raccontare il nostro Paese.

La 46/a edizione della Mostra proporrà la filmografia integrale del regista che esordì con Achtung banditi! nel 1951 e che da allora, con circa 60 tra film di finzione, documentari e opere per la televisione, ha offerto un significativo spaccato dell’Italia, dall’era del fascismo a quella, odierna, del piccolo schermo.

Il cineasta ha inoltre realizzato, appositamente per il Festival di Pesaro, il film di montaggio Il mio Novecento , con cui ripercorre, attraverso i suoi stessi film, la storia politica, sociale e cinematografica del secolo scorso. Contemporaneamente testimone e protagonista dei cambiamenti che hanno segnato l’Italia, Lizzani propone così una straordinaria rilettura meta-cinematografica del ricco repertorio di temi, generi e modelli produttivi con cui ha raccontato la storia del Paese.

Accanto al nuovo film del regista sarà presentato poi Il cineasta multitasking. Carlo Lizzani, cinema e altro , una lunga video-intervista per la regia di Vito Zagarrio (la cui trascrizione è contenuta nel volume “Carlo Lizzani. Un lungo viaggio nel cinema”), che ricostruisce il suo percorso politico e culturale e affronta il tema del suo essere “eclettico”, che ha provocato, a volte, un pregiudizio della critica.

Il 24° Evento Speciale sarà dunque l’occasione per approfondire, insieme alla filmografia del regista, la storia del cinema e quelle dell’Italia degli ultimi cinquant’anni.
Il cinema come fonte e specchio della storia: Lizzani rivisita il fascismo e l’antifascismo, da Achtung banditi! a Il sole sorge ancora, dal Processo di Verona a Mussolini: ultimo atto sino a Hotel Meina, forte statement sull’Olocausto italiano; analizza il comunismo con Bucharin, Un’isola, Caro Gorbachov, il boom economico con La vita agra, la corruzione con Roma bene, il terrorismo con Kleinhoff Hotel.
Il rapporto tra cinema e letteratura, attraverso cui è possibile rileggere sotto altra luce Cronache di poveri amanti di Pratolini e La vita agra di Bianciardi, oppure Fontamara da Silone, o Celluloide da Pirro.
I generi, attraverso cui Lizzani affronta il comico e la commedia (Lo svitato, Il carabiniere a cavallo), il thriller (La casa del tappeto giallo), il film-cronaca (Mamma Ebe), il western (Requiescant), il poliziesco (Banditi a Milano).
Il documentario e i prodotti televisivi da La muraglia cinese ai crittofilm sul Neorealismo e su alcuni grandi autori italiani.

Inoltre, Lizzani è stato ed è un intellettuale a tutto campo, protagonista nei più diversi settori cinematografici: ha diretto la Mostra di Venezia in anni cruciali, ha svolto attività di critico e di storico del cinema (da collaboratore di "Cinema" alla sua “Storia del cinema italiano”, ai volumi di saggi e memorie editi da “Bianco & Nero”, Marsilio ed Einaudi), e ha partecipato attivamente alla politica cinematografica (è stato anche per alcuni anni presidente dell’Anac).

A completamento della retrospettiva, domenica 28 giugno è in programma una tavola rotonda sulla vita e l’opera del regista e sarà pubblicato un libro monografico (Marsilio).

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