Convegno tedesco

NEUE WELLE: CINEMA TEDESCO CONTEMPORANEO
IL CONVEGNO ALLA MOSTRA DEL NUOVO CINEMA

Pesaro, 26 giugno. Altro che Germania in autunno: il cinema tedesco sta vivendo nelle ultime stagioni una nuova primavera, una fioritura di talenti come non si vedeva dai tempi di Fassbinder, Herzog, Wenders: “La migliore stagione dai tempi del Junger Deutscher Film", secondo Giovanni Spagnoletti, che oggi ha presieduto la tavola rotonda sul cinema tedesco contemporaneo.
Lo dimostrano i numerosi riconoscimenti internazionali (compresi tre Oscar conquistati in pochi anni), oltre al crescente numero di titoli che trova la via delle sale persino in un mercato poco accogliente come il nostro. Ma tanto c’è ancora da scoprire, e a colmare molte lacune giunge la rassegna principale della Mostra di quest’anno, realizzata con la collaborazione di German Films: una panoramica sul cinema tedesco contemporaneo, dal 2000 ad oggi, attraverso le opere di autori conosciuti (Philip Gröning, di cui si vedrà L’amour, l’argent, l’amour) e di vecchie conoscenze del Festival (Romuald Karmakar o Valeska Grisebach, che proprio a Pesaro ha vinto il Premio Lino Micciché con Desiderio); ma anche attraverso una Scuola – la Berliner Schule – che con i suoi esponenti (la stessa Grisebach, e poi Christian Petzold, Angela Schanelec, Maria Speth e altri) ha imposto uno sguardo autorial-fenomenologico tra i più interessanti, non soltanto in Germania.
Come da tradizione, la retrospettiva – è stata corredata da un volume di documentazione pubblicato da Marsilio, dal titolo Oltre il muro. Il cinema tedesco contemporaneo, e da una tavola rotonda animata da autori e studiosi del cinema tedesco, svoltasi questa mattina al Teatro Sperimentale.

Quest’anno la Mostra parla tedesco, con diciotto film. La situazione in Germania sta profondamente cambiando negli ultimi anni: a raccontarcelo qui a Pesaro sono, appunto, diciotto pellicole. Tra le più importanti, quelle della Berliner Schule – divenuta ormai un centro propulsore , ereditando il testimone dalla Monaco fiorente dei tempi di Fassbinder, e caratterizzandosi per “un ossessione verso il realismo e verso il tema del viaggio”, come ha spiegato Olaf Möller, curatore insieme a Spagnoletti dell’evento, e del volume che l’accompagna (Oltre il muro, edito da Marsilio). Möller parla di “una cifra come duecento iscritti e diplomati nei corsi di regia”, che possono vantare “una preparazione fondata su solide basi e una solida preparazione”, gli fa eco Volker Sattel, il regista - insieme a Mario Mentrup - di Stadt des Licht, che verrà presentato domani al Teatro Sperimentale.

I giovani rappresentanti del Cinema Tedesco sono a Pesaro per parlare di un “nuovo cinema” che spazia dal road movie fantascientifico (Stadts des Licht di Mario Mentrup a Volker Sattel), alle coppie in crisi (Die Nacht singt ihre Lieder di Romuald Karmakar), alle storie di donne (Yella di Christian Petzold), alle relazioni familiari (Nachmittag di Angela Schanelec).

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