DIALOGHI ALLA 52. MOSTRA INTERNAZIONALE DEL NUOVO CINEMA DI PESARO: “PORNO AL FEMMINILE”, INDAGINE SU UN GENERE AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO - TRA LE OSPITI, LA PORNOSTAR VALENTINA NAPPI: “SONO FIERA DI ESSERE UNA ZOCCOLA!”

DIALOGHI ALLA 52. MOSTRA INTERNAZIONALE DEL NUOVO CINEMA DI PESARO: “PORNO AL FEMMINILE”, INDAGINE SU UN GENERE AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO - TRA LE OSPITI, LA PORNOSTAR VALENTINA NAPPI: “SONO FIERA DI ESSERE UNA ZOCCOLA!”

Pesaro, 09 luglio 2016. Dopo le innumerevoli polemiche degli ultimi mesi, ieri è finalmente arrivato il giorno della proiezione di Queen Kong , il cortometraggio pornografico di Monica Stambrini – del progetto Le ragazze del Porno – presentato in anteprima nazionale alla 52. Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro come Evento speciale. Ad accogliere il cast del film, un Teatro Sperimentale gremito di un pubblico quanto mai variegato. Nonostante un primo accenno di imbarazzo in sala, al termine della proiezione – conclusasi con un lungo applauso – si è acceso un vivace dibattito fra il pubblico e la regista che coinvolto anche gli interpreti. Si è parlato di libertà sessuale, rivendicando il diritto a fare e vedere pornografia. “Sono fiera di essere una zoccola!”, ha provocatoriamente dichiarato la pornostar Valentina Nappi. A fargli eco il protagonista maschile Luca Lionello: “Monica è un genio, la sua è un’opera d’arte ardita e ricca di poesia. Dopo lunghe riflessioni aristoteliche con lei, ho deciso di accettare di fare questo epitaffio sul mio cazzo!”. Non solo porno, ma arte intesa nel senso più ampio del termine – “questa è arte, non porno”, come ha proseguito lo stesso Lionello. Una discussione, questa, che è proseguita stamane alla Tavola rotonda Porno al femminile, tenutasi come di consueto al Centro Arti Visive Pescheria, ed organizzata in collaborazione con la rivista bimestrale «8 e ½». A moderare l’incontro la vicedirettrice della rivista Cristiana Paternò e la collega Ilaria Ravarino che, con i loro interventi, hanno dimostrato come “alcuni discorsi sul porno siano in grado di gettare luce sul cinema in generale”. “Pensiamo al fenomeno della morte delle sale a luci rosse con il passaggio dell’hard sul web, un passaggio che comporta anche grandi cambiamenti in termini di durata, di linguaggio e di estetica, e anche di sottogeneri e di diffusione. Ma un dato mi ha colpito più di tutto, personalmente, è quello dell’irrompere della creatività femminile, un fenomeno del tutto nuovo perché il porno era storicamente qualcosa che veniva fatto dai maschi”, ha spiegato la Paternò. D’altronde, “il porno non è un fenomeno marginale ma un’industria vera e propria, soprattutto nel digitale. Gli italiani sono i quarti al mondo per accesso al porno. Anche le donne guardano il porno e secondo alcuni studi si eccitano di più con la visione di un porno. La parola più cercata sul web dagli uomini trentenni è ‘mamma’, fra le donne della stessa età è maturo’”, ha aggiunto la Ravarino. L’obiettivo di quest’incontro era, senza dubbio, quello di sdoganare una concezione stereotipata del porno, di riappropriarsi di una certa libertà – non necessariamente e non solo sessuale, ma bene più ampia. Posizione condivisa da tutti i relatori, compreso il critico cinematografico specializzato nel cinema pornografico Sergio Germani, che più volte ha insistito sul fatto che “Il porno non deve essere visto come territorio a parte che non ha nulla a che vedere con il cinema” – per questo l’opera della Stambrini acquista una valenza sociale, oltre che artistico - culturale. Tra arte e politica – perché “il porno è sempre politico”, come sostiene la Nappi – si è cercato di contestualizzare anche da un punto di vista storico e sociale il cinema pornografico, cercando di concedere allo stesso la dignità che merita. "Il mio sogno è sdoganare il porno e riportarlo nelle sale”, prosegue la Nappi che, subito dopo, si lancia in un’ardita e divertente conversazione con Jana Daniela – attrice con Paolo Virzì, ex attrice porno ed escort – sul sesso anale. Infine, la pornostar campana ha chiuso l’incontro manifestando l’intenzione di portare a termine un nuovo progetto, sempre con la Stambrini: “Con Monica da quando ci siamo conosciute parliamo di un sextutorial che vorremmo realizzare. Ma non con degli attori che fanno sesso, ma con dei medici”.

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