EMIGRAZIONE, INTEGRAZIONE, NORD-EST E TERREMOTI PER LA SEZIONE DOC. IN ATTESA DI MORETTI, IL WORKSHOP DI UN GRANDE AUTORE MARCHIGIANO DELL’ANIMAZIONE: SIMONE MASSI

EMIGRAZIONE, INTEGRAZIONE, NORD-EST E TERREMOTI PER LA SEZIONE DOC. IN ATTESA DI MORETTI, IL WORKSHOP DI UN GRANDE AUTORE MARCHIGIANO DELL'ANIMAZIONE: SIMONE MASSI

Pesaro, 28 giugno 2012 – La quarta giornata della 48. Mostra Internazionale di Pesaro è stata scandita da alcuni eventi decisamente importanti all’insegna del Nuovo Cinema, in attesa dell’arrivo di Nanni Moretti a Pesaro domani sera.

Quella di oggi è stata la giornata sicuramente più importante per il focus Il cinema documentario oggi: l’Italia allo specchio, la più completa rassegna sul documentario nostrano degli ultimi anni. Ben sei infatti i lavori presentati oggi, quasi tutti impreziositi dalla presenza dei rispettivi registi, in attesa che domani la prestigiosa tavola rotonda faccia il punto sulllo stato del documentario nostrano con i registi stessi, in un incontro intitolato Il documentario “sociale” dal cinema al web.

La giornata è iniziata con la proiezione di Come un uomo sulla terra di Andrea Segre, Daqmawi Yimer e Riccardo Biadene. Segre, noto per il bellissimo Io sono Li, segue Dag, un giovane etiope che, a causa della forte repressione politica nel suo paese, decide di emigrare. Se il viaggio attraverso il deserto gli riserva non poche difficoltà e pericoli, saranno nulla in confronto a ciò che troverà nella Libia di Gheddafi (il documentario è stato girato nel 2008), dove subirà violenze, truffe e sopraffazioni da parte dei contrabbandieri e, soprattutto, della polizia libica, prima di arrivare in Italia per mare.
In Magog [o Epifania del barbagianni] Luca Ferri scandaglia i paesaggi della pianura padana come luoghi dell’assurdo, tra stratificazioni architettoniche e fallimenti edilizi. Ferri gioca con le suggestioni visive popolando il paesaggio di una umanità-fantasma in uno studio accurato del paesaggio e della società contemporanea dei quali ci restituisce immagini e suoni come specchio e manifestazione della natura umana.
E’ stato poi proiettato in sequenza il dittico dedicato al Nord Est composto da A Nord Est di Milo Adami e Luca Scivoletti e Land of Joy di Laura Lazzarin. Il primo è un viaggio lungo la Statale 11 che da Venezia arriva fin sulle sponde del Lago di Garda, passando attraverso tutti i territori veneti. Il viaggio non è solo spaziale, ma anche temporale: si ripercorrono le radici contadine di queste terre a cui si contrappone l’odierno progresso industriale, per scoprire le ferite di un territorio violato e le contraddizioni che hanno inevitabilmente accompagnato un arricchimento incontrollato. Il lavoro della Lazzarin si concentra invece più sui volti e i personaggi delle terre venete, facendo emergere un ritratto nel quale tragico e comico spesso coesistono. Il suo sguardo allo stesso tempo esterno (il doc è prodotto in Germania dove la regista vive) e interno (è nata a Padova) le permettono di cogliere meglio le contraddizioni della sua terra d’origine, una terra dalla quale fino a quarant’anni fa si emigrava e ora è egemonizzata ideologicamente dalla Lega Nord.
Parla di integrazione e minoranze etniche Giallo a Milano di Sergio Basso, un documentario che, grazie alle conoscenze da sinologo del regista, permette di osservare dall’interno la comunità cinese di Milano, una delle più antiche d’Europa. Basso segue diversi personaggi della comunità strutturando il suo documentario come un “giallo” permettendo di vedere i cinesi “come non li avete mai visti prima: con i loro occhi”, smentendo (o confermando) i tanti luoghi comuni che circondano queste comunità.
L’ultima opera presentata è stata Ju Tarramutu di Paolo Pisanelli, un lavoro frutto di quindici mesi di riprese all’Aquila e dintorni iniziate subito dopo il terremoto del 2009, per documentare “la città più mistificata d’Italia”, tra grandi proclami, il progetto C.A.S.E., il deturpamento ambientale e, infine, la rabbia dei terremotati che si sono adoperati in prima persona per portare via le macerie dal loro centro città.

Dopo l’omaggio tributatogli ieri con la proiezione di tutti i suoi lavori, questa mattina si è svolto a Palazzo Gradari il workshop di Simone Massi, introdotto dal critico Fabrizio Tassi che ne ha spiegato la poetica e illustrato le tematiche fondamentali. Massi ha poi pazientemente risposto alle domande del pubblico ed esposto il suo metodo di lavoro. La parte più interessante è stata però quella in cui il pubblico ha potuto assistere al processo creativo dell’artista, il quale ha mostrato il suo metodo di lavoro per una singola tavola, lavorata completamente in maniera artigianale, dallo schizzo a matita, alla stesura dei pastelli ad olio, fino al raschiamento. Un lavoro che, ha spiegato, richiede un’ora per tavola, per una media di sette-otto tavole al giorno.

In attesa dell’arrivo di Nanni Moretti a Pesaro, il cui primo incontro ufficiale è previsto per venerdì 29 alle 19 in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al lavoro sui set dei suoi film, è proseguito quest’oggi il 26. Evento Speciale con la proiezione dei capolavori degli anni Novanta Caro diario e Aprile, seguito da Il grido di angoscia dell’uccello predatore (20 tagli di Aprile), un lavoro montato nel 2002 nel quale vengono riproposte scene tagliate dal montaggio finale di Aprile. Moretti protagonista anche in Piazza, dove il suo corto Diario di uno spettatore, episodio del film collettivo Chacun son cinéma, ha preceduto la proiezione del film Unten Mitte Kinn.

Grande festa in Piazza del Popolo dove il pubblico ha potuto seguire dal vivo la semifinale degli Europei di calcio tra Italia e Germania...
In seguito è stato proiettato il film tedesco del Concorso: Unten Mitte Kinn (Lower Upper Cut) di Nicolas Wackerbarth, un film “alla Cassavetes”, girato come un documentario e quasi del tutto improvvisato. L’opera tratta di una classe di studenti di recitazone che si trovano a dover mettere in scena uno spettacolo di Gorky senza alcuna guida, dovendo inoltre affrontare invidie, paure e conflitti interni.

E’ stato inaugurato oggi lo spazio del Cinema Astra che ha ospitato la prima parte (la seconda sabato 30) del programma dedicato a “lo sguardo femminile” nel cinema russo. Alla presenza della sceneggiatrice Marina Potapova e dell’attrice Zhanna Vorob’eva è stato proiettato uno dei più grandi successi russi dell’anno: la fantasmagorica commedia musicale Chapiteau Show di Sergej Loban, un film-fiume (oltre duecento minuti) diviso in quattro atti; un caleidoscopio di situazioni paradossali, personaggi bizzarri e frizzanti numeri musicali.

La giornata di oggi si è conclusa con il terzo appuntamento con lo spazio notturno di ROUND MIDNIGHT il quale ha ospitato una personale del video-artista italo-brasiliano Cesar Meneghetti, con una selezione di lavori che ne ripercorre la carriera, dagli esordi di Video Sketch N.5 nell’89, fino ad arrivare alla presentazione di un promo del suo nuovo progetto, I/O_Io è un altro, che, partendo da una frase di Rimbaud, mette l’autore in relazione con persone con disabilità mentale.

Il programma di venerdì 29 si apre alle 10.15 al Teatro Sperimentale con l’evento speciale in ricordo di Silvano Cavatorta, Ciao Silvano! di Tekla Taidelli. Alle 11 si svolgerà la tavola rotonda intitolata Il documentario “sociale” dal cinema al web, alla quale parteciperanno tutti i documentaristi presenti a Pesaro. Si proseguirà alle 15 con i due lavori di Felice D’Agostino e Arturo Lavorato, Noi dobbiamo deciderci e a seguire In attesa dell’avvento. Alle 16.45 sarà la volta dell’unico film italiano in Concorso, Un consiglio a Dio di Sandro Dionisio (alla presenza del regista, del produttore Gianluca Arcopinto e del protagonista Vinicio Marchioni), mentre alle 18,30 si torna al documentario con Ferrhotel di Mariangela Barbanente. Le proiezioni serali al Teatro saranno come sempre dedicate all’Evento Speciale, dove Nanni Moretti stesso presenterà alle 21 La stanza del figlio e alle 23 La cosa e, a seguire, Il diario del Caimano. In Piazza del Popolo verrà proiettato il film in Concorso, Djeca/Buongiorno Sarajevo di Aida Begic, preceduto dal corto di Moretti Il giorno della prima di Close-up.
A Palazzo Gradari alle 13 inaugurazione della mostra “Oltre lo specchio” di Patrizia Molinari, mentre alle 19 inaugurazione della mostra fotografica “Nanni Moretti, il lavoro del set da Aprile a Habemus Papam”, presso la galleria Franca Mancini in Corso XI Settembre. La giornata si chiude sempre a Palazzo Gradari con l’ultimo appuntamento con Round Midnight (00.15), nel quale sarà presentato il “film partecipato” alla presenza dell’ideatrice (e giurata della Mostra) Antonietta De Lillo.

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