Eventi collaterali: Oltre lo specchio. Mostra di Patrizia Molinari

Eventi collaterali: Oltre lo specchio. Mostra di Patrizia Molinari

In occasione della quarantottesima edizione la MOSTRA INTERNAZIONALE del NUOVO CINEMA di Pesaro con il contributo di KGS e SaladiniPilastri, ospita l’esposizione
OLTRE LO SPECCHIO
di PATRIZIA MOLINARI
Inaugurazione venerdi 29 giugno alle 13
Palazzo Gradari
Via Rossini 24 - Pesaro
25 giugno - 2 luglio


La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ospita la mostra di Patrizia Molinari “OLTRE LO SPECCHIO” che si inaugura venerdì 29 giugno alle ore 13 a Palazzo Gradari, Via Rossini 24. La mostra è ad ingresso libero e resterà aperta dal 25 giugno al 2 luglio.
Patrizia Molinari da sempre porta avanti una ricerca sul bianco e sulla luce. In questa mostra espone una serie di specchi dove la visione viene negata, un invito a guardare oltre.
Loredana Rea ha scritto: “È un ambiente denso e al tempo stesso rarefatto quello di Patrizia Molinari che affonda le sue radici nelle esperienze precedentemente elaborate, sebbene rappresenti un ulteriore superamento delle originarie ricerche pittoriche. Negli ultimi decenni, infatti, l’artista si è progressivamente orientata verso la sublimazione di quella materia cromatica, gravida di pulsioni profonde e memorie intime, declinata negli anni in tutte le trasparenze e le opacità del bianco.
Questo nuovo progetto nasce dall’ineludibile necessità di attraversare lo spazio fisico per crearne uno illusorio, che nel primo si rispecchia, e andare alla ricerca delle sottili corrispondenze che si stabiliscono tra l’idea di assoluto e la percezione di sé.
L’attenzione dell’artista in realtà è da sempre rivolta al processo con cui si guarda al mondo, per afferrare le tracce di una pienezza che non è visibile a tutti. L’intento è innescare un complesso meccanismo di rimandi e di valenze metaforiche, capaci di suggerire la strada per andare oltre, alla ricerca dei principi senza tempo che reggono il farsi delle cose, e contemporaneamente rivelare profondità lungo cui inoltrarsi, per perdersi e ritrovarsi.
Sulle pareti materiale specchiante, eppure non riflettente, moltiplica la sensazione di trovarsi in uno spazio che non può essere definito, ma che deve essere percepito solo allertando tutti i sensi alla ricerca di una continuità tra sé e l’infinito. Il proposito è coniugare il desiderio di altrove con la logica di un pensiero, che cerca sempre di catturarlo senza mai riuscirci, per specificarne l’inesplicabile natura.I piani si annullano e le profondità diventano incerte, tanto che ogni possibilità di misurarne l’estensione è vanificata. Si percepisce, infatti, con inquietante chiarezza, la forza di un’energia che tutto pervade, propagandosi incontenibile, per seguire le regole sconosciute del suo ritmo intrinseco. Sembra allora di affermare l’irresistibile bellezza dell’indefinito e contenere le immagini che ognuno custodisce in sé. Adesso è possibile accarezzare la fragile consapevolezza di afferrare l’infinito e custodirlo nel palmo di una mano.”


www.pesarofilmfest.it
patriziamolinari12@gmail.com
www.patriziamolinari.com


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