Germania promossa a pieni voti

DALLA GERMANIA, FILM DI DIPLOMA PROMOSSI A PIENI VOTI

Pesaro, 25 giugno. “Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un mutamento delle scuole di cinema, non solo tedesche: al contrario di quanto accadeva ai tempi di Fassbinder, oggi non si insegna più il Cinema, ma i mestieri del cinema”. Parola di Giovanni Spagnoletti, direttore artistico della Mostra di Pesaro, a margine della mattinata che il Festival ha dedicato – nell’ambito della retrospettiva sulla Neue Welle contemporanea – a due film di diploma, Atome di Till Steinmetz e Mein Stern di Valeska Grisebach.

“Sono disposto ad inseguire un progetto anche per cinque anni, pur di essere libero di fare i film che voglio”, spiega Steinmetz, a Pesaro con Thilo Schmidt, direttore della fotografia di Atome. “Abbiamo provato ad immaginare un’astrazione della ricerca della felicità – sostiene l’autore nelle note di regia – mettendo la protagonista sotto pressione con l’approssimarsi di un’apocalisse, eliminando le distrazioni che impediscono di pensare cosa significhi per ognuno di noi la felicità autentica”.

Con Mein Stern, invece, torna a Pesaro il cinema di Valeska Grisebach, capofila della Berliner Schule e vincitrice del Premio Lino Miccichè nel 2006 per Sehnsucht (distribuito anche in Italia, col titolo Desiderio): girato sette anni fa, e premiato con il First Step Award al Festival di Torino, Mein Stern rivela il talento e la sensibilità della cineasta, raccontando l’amore tra i quattordicenni Nicole e Christopher. “Vivono il loro primo amore con assoluta sfrontatezza – spiega l’autrice nel catalogo del Festival – e sembrano perfettamente a loro agio quando fingono di essere marito e moglie”. L’immagine del loro amore è pura e unica”.

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