Gramsciategui - ou les poesimistes-Deuxième cri

Gramsciategui - ou les poesimistes-Deuxième cri

Dovevo cantare l’epopea di José Carlos Mariàtegui e di Antonio Gramsci... ho allegorizzato la questione della crisi del linguaggio contemporaneo attraverso i segni del popolo Maya e di quelli che sono stati feriti nei cinquecento anni di olocausti non solo dell’America Latina. Ed è nello spirito di questo grido, come un canto capovolto, che ho potuto cercare la poesia dell’uomo-serpente che si arrampica sulla scala delle piramidi per trasformarsi in uccello, in aquila e finalmente in uomo (se umanità esistesse, ma siamo ancora nella preistoria della specie armata e guerriera).... Il secondo grido è dunque il grido delle immagini artroniche, pitturali, sculturiste e cromatiche. La sonata in rosso maggiore è un grido della poesia elettrica... Gianni Toti

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