Granosangue

Granosangue

Un cortometraggio segnato dall’impegno civile e dal rinnovato desiderio di storie da narrare e discutere. In poco meno di cinque minuti sono raccolti frammenti significativi della vita e del sacrificio di Rocco Gatto, il mugnaio di Gioiosa Ionica assassinato nei modi della vecchia mafia nel 1977. Realistico fino al recupero dei luoghi, i volti e la lingua, si avvale del contributo decisivo degli interpreti.

Granosangue lo devo ai miei genitori che mi hanno fatto fare i primi passi e dato le prime parole, lo devo al mio insegnate Ugo De Vita che a Cinecittà ha creduto in un’idea e ne ha sempre seguito gli esiti. Ho scritto e ho girato perché lo zio Rocco non fosse dimenticato, oggi attraverso questi fotogrammi è bello sapere che lo conoscono e riconoscono in molti.
Alberto Gatto

Alberto Gatto (Gioiosa Ionica), è iscritto al LMS della Università La Sapienza di Roma. Ha incontrato e seguito Silvano Agosti ed è stato allievo per due anni dei corsi di estetica e regia tenuti da Ugo De Vita a Cinecittà Campus, la scuola diretta da Maurizio Costanzo. Granosangue è l’opera prima, che ricorda a trent’anni dalla morte, lo zio Rocco Gatto.

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