I focus su Julia Gromskaja e Simone Massi e la presentazione di L’arte della felicità / I documentari sperimentali di Panorama U.S.A. / La riflessione sull’arte di Mario Schifano

I focus su Julia Gromskaja e Simone Massi e la presentazione di L’arte della felicità
I documentari sperimentali di Panorama U.S.A.
La riflessione sull’arte di Mario Schifano

Pesaro, 25 giugno. La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro è arrivata oggi al giro di boa della sua cinquantesima edizione, ancora una volta con una ricca programmazione in tutte le sezioni principali.

La giornata dell’animazione italiana di Il mouse e la matita è iniziata in mattinata con un programma dedicato soprattutto ai bambini, composto da Robin Hood di Mario Addis (che non è stato proiettato, leggere avviso in fondo) e i cortometraggi Il re dell’isola di Raimondo Della Calce, Il bruco e la gallina di Michela Donini e Katya Rinaldi e Secchi di Edo Natoli. Alle proiezioni era presente proprio quest’ultimo che con Secchi ha realizzato un corto in stop-motion con la voce narrante di Pierfrancesco Favino. I protagonisti sono tre piccoli secchioni, impegnati in una durissima lotta per primeggiare all’esame di quinta elementare.
Chiara Magri ha poi presentato una selezione di opere realizzate da studenti del CSC Animazione di Torino fra il 2004 e il 2013 selezionate e premiate ai maggiori festival internazionali di settore. E’ stata poi la volta dei focus su Julia Gromskaya e Simone Massi, quest’ultimo è uno degli allievi più famosi della Scuola del Libro di Urbino, e ha portato i suoi lavori in tutto il mondo già negli anni ’90, prima di ricevere il giusto tributo anche in patria, quando nel 2012 è stato il primo animatore a vincere il David di Donatello per il miglior cortometraggio con Dell’ammazzare il maiale. Entrambi lavorano in maniera completamente artigianale, disegnando e animando tutte le loro tavole a mano, per questo ogni lavoro richiede molto tempo per la sua realizzazione. In questo modo però emerge dalla loro opera un elogio della lentezza che fa risaltare una poesia lirica e toccante.
Oggi è stata anche la giornata di L’arte della felicità, primo lungometraggio del fumettista e animatore napoletano Alessandro Rak dopo le molte esperienze tra videoclip, corti e fumetti. L’autore ha presentato il suo lavoro, ambientato in una Napoli apocalittica, che vede protagonista il tassista Sergio, il quale riceve una notizia che gli cambia la vita. Il taxi diventa così un microcosmo nel quale rifugiarsi, affollandolo di ricordi, speranze e rimpianti. La proiezione è stata preceduta da quattro episodi di Preti di Astutillo Smeriglia e dal corto di Peter Marcias, Il mondo sopra la testa.

La giornata “americana” di Panorama U.S.A. si è aperta invece con uno dei celebri “film paesaggio” del film maker sperimentale James Benning - RR - per contemplare, attraverso inquadrature fisse, i treni e il paesaggio che li circonda. Successivamente Thomas Allen Harris, da sempre interessato ai diritti omosessuali e agli afroamericani, ha presentato il suo ultimo lavoro Through A Lens Darkly che esplora il ruolo della fotografia nel plasmare l’identità e le aspirazioni degli afro-americani, dalla schiavitù al presente. Sono stati poi proiettati due documentari sperimentali, uno realizzato dal patriarca del New American Cinema, Jonas Mekas e l’altro dalla più giovane Penny Lane, che con This Side of Paradise e Our Nixon fanno rivivere da prospettive diverse e inedite personaggi fondamentali della recente storia politica statunitense come Kennedy e Richard Nixon.

Per quanto riguarda il 28° Evento Speciale, dedicato ai grandi film presentati nelle prime edizioni della Mostra, sono state proiettate oggi tre storiche pellicole, a cominciare da Každý den odvahu (Il coraggio quotidiano), opera prima di Evald Schorm, vincitore della seconda edizione della Mostra di Pesaro e tra le figure fondamentali della Nová Vlna cecoslovacca degli anni ’60. Il film è il ritratto di un operaio comunista in crisi politica ed esistenziale. Il grande artista italiano Mario Schifano realizza nel 1968 Satellite, prima parte della sua particolare trilogia cinematografica che va a costituire una riflessione unica sull’arte, sul cinema e sulla politica attraverso la giustapposizione di immagini e suoni eterogenei. Infine è stata presentata l’opera prima del cineasta brasiliano Gustavo Dahl, O bravo guerreiro, su un politico che cambia più volte schieramento partitico per far approvare il proprio progetto di legge ma, costretto a compromessi, si sente sempre più estraneo e deluso dall’ambiente politico.

La sezione Sguardi femminili russi ha visto come protagonista della sua proiezione giornaliera Posti intimi di Natasha Merkulova e Aleksej Chupov, entrambi al loro primo lungometraggio. La produttrice Yulia Mishkinene ha presentato questo sguardo ironico sulla middle class moscovita dei nostri giorni.
Oggi ha avuto luogo anche il secondo dei tre appuntamenti con gli episodi dal 5 al 9 del Tragedia Endogonidia Film Cycle, di cui Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti hanno curato la regia, le riprese e il montaggio. La Tragedia Endogonidia è un ciclo di undici spettacoli teatrali, da cui sono stati prodotti altrettanti video che però non hanno lo scopo di documentare il teatro, ma di creare ulteriori oggetti di contemplazione.

La terza giornata di festival si è conclusa con il rituale appuntamento notturno con Round Midnight, il cui programma era oggi dedicato al festival internazionale Signes de nuit, una vetrina che partendo da Parigi si dipana per tantissime città europee, incrociando l’Italia proprio a Pesaro. Sono stati presentati, direttamente dal direttore del festival Dieter Wieczorek, nove lavori tra i quali si segnalano Inquire within di Jay Rosenblatt, protagonista anche del programma Panorama U.S.A., l’italiano Spectography of a Battle Field di Fabio Scacchioli e Vincenzo Core, i film di Werner Biedermann, Cecilia e del Collectif-fact.

AVVISO: La proiezione di Robin Hood di Mario Addis, prevista per oggi alle 11 al Cinema Astra, non si è potuta svolgere per problemi tecnici ed è stata rimandata a domani, giovedì 26, alle 10 al Cinema Astra.

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