Il Concorso si chiude con l’italiano I resti di Bisanzio di Carlo Michele Schirinzi, un viaggio nei non-luoghi del Salento

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Il Concorso si chiude con l’italiano I resti di Bisanzio di Carlo Michele Schirinzi, un viaggio nei non-luoghi del Salento

Pesaro, 27 giugno. E’ stato presentato oggi alla 50. Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro l’ultimo film del Concorso Pesaro Nuovo Cinema, si tratta di I resti di Bisanzio di Carlo Michele Schrinzi, unico rappresentante italiano quest’anno. Il concorso è costituito da sette opere provenienti da tutto il mondo e realizzate da registi giovani, generalmente alla loro prima o seconda regia. Il Premio Lino Micciché al vincitore sarà assegnato da una giuria presieduta dall’attrice Maria De Medeiros e composta dalla sceneggiatrice Francesca Marciano, dal regista Daniele Vicari e dal critico e giornalista Silvio Danese.

Carlo Michele Schirinzi è un regista, video maker e artista leccese che ha realizzato oltre cinquanta lavori tra film, cortometraggi e documentari. Le sue opere hanno partecipato ai più importanti festival internazionali dedicati alla sperimentazione del linguaggio digitale vincendo, tra gli altri, nel 2004 con All’erta! il premio Shortvillage proprio a Pesaro e nel 2009 con Notturno Stenopeico quello per il miglior cortometraggio al Torino Film Festival. Nel 2011 ha partecipato sia alla Biennale d’arte che alla Mostra del Cinema di Venezia dimostrando la sua poliedricità: alla prima è stata esposta la sua serie di documentari Intramoenia Extrart, mentre alla seconda è stato selezionato il cortometraggio Eco da luogo colpito. Nel 2005 era già stato protagonista a Pesaro di una retrospettiva sui suoi lavori più sperimentali. I resti di Bisanzio è il suo primo lungometraggio.

Il protagonista del film è C (Stefano De Santis) un uomo senza stimoli dal quotidiano che condivide questo malessere con due amici, S (Salvatore Bello), bandista del paese, e R (Fulvio Rifuggio), ex-benzinaio apatico. C ha continue visioni incendiarie che lo portano a prelevare scolature di carburante da R per realizzare il suo sogno di bruciare il presente. Nel frattempo tre “turisti” (clandestini) approdano sulle rive adriatiche e si perdono tra le macerie architettoniche e sociali di Capo di Leuca, mentre un terrorista culturale imbastisce parole che forse nessuno leggerà.
Una storia di disagio sociale e il ritratto di un Basso Salento abbandonato dalla Storia, dalla quale i personaggi del film sono rimasti esclusi, condannati a vagare eternamente senza meta, con un protagonista piromane, ma impotente, che sogna la distruzione, ma che non riesce ad attuarla. Capo di Leuca diventa così un non-luogo che priva di identità anche chi lo abita, documentando un caos d’affetti che lascia smarriti e attoniti di fronte alla modernità.

Domani sabato 28, dopo la conclusione della tavola rotonda sul Nuovo Cinema (12.30/13 circa), la giuria del Concorso Pesaro Nuovo Cinema terrà una conferenza stampa al Teatro Sperimentale nella quale annuncerà i vincitori dei premi del Concorso.

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