Il mouse e la matita: Secchi di Edo Natoli

Programma dedicato anche ai bambini questa mattina alla 50. Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro con Robin Hood di Mario Addis (non proiettato oggi, verrà recuperato domani) e i cortometraggi Il re dell’isola di Raimondo Della Calce (2009), Il bruco e la gallina di Michela Donini e Katya Rinaldi (2013) e Secchi di Edo Natoli (2013), proiettati al Cinema Astra per la sezione Il mouse e la matita dedicata all’animazione italiana contemporanea.

Secchi è un corto in stop-motion realizzato e autoprodotto da Edo Natoli, e con la voce narrante di Pierfrancesco Favino. I protagonisti sono tre piccoli secchioni, Gianenzo, Luigifausta e Pancraziomaria, impegnati in una durissima lotta per primeggiare all’esame di quinta elementare.

Attore di cinema e di teatro, Edo Natoli è stato uno dei giovani protagonisti di Noi credevamo di Mario Martone (2010) e ha collaborato come assistente alla regia per spot, videoclip e film di Gabriele Muccino, Maria Sole Tognazzi, Paolo Virzì e Luca Guadagnino. Nel 2012 ha diretto con Paolo Briguglia la trasposizione teatrale del libro Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda.

Secchi è stato presentato l’anno scorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nell’ambito delle Giornate degli Autori.

Il trentunenne Natoli racconta di aver scelto l’animazione come una sfida, «perché sono un incosciente. E perché ero stanco di sentire da parte dei colleghi frasi come "sto aspettando una risposta dal produttore", "il produttore non vuole" o "il produttore mi farà girare il film tra quattro anni". Così ho affrontato questa esperienza in modo del tutto autonomo: mi sono dato tre mesi di tempo per concludere il lavoro e ho allestito il set nel salotto di casa mia. I tre mesi poi si sono trasformati in due anni, avevo decisamente sottovalutato la complessità del progetto».

Anche per quanto riguarda la tecnica, Natoli ha agito da indipendente e autodidatta, «cercando su youtube dei tutorial dedicati alla stop-motion. È un tipo di animazione che mi piace molto come spettatore: penso a Wallace & Gromit, ai film di Tim Burton. Della stop-motion amo la componente artigianale e la possibilità di esprimermi su più fronti: per Secchi ho costruito a mano tutti i pupazzi e le scenografie».

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