Il Nuovissimo cinema cileno visto oggi a Pesaro, tra concorso (La chupilca del diablo), retrospettiva e focus su Sebastian Lelio

PESARO, 26 Giugno 2013 – Nella giornata di oggi sono state ben quattro le pellicole cilene proiettate, due appartenenti alla retrospettiva sul Nuovissimo cinema cileno, una alla personale su Sebastian Lelio e l’ultima, La chupilca del diablo, al Concorso.

Navidad, opera seconda di Sebastian Lelio presentata alla Quinzaine des réalisateurs a Cannes nel 2009, è ambientato durante la notte della vigilia di Natale in una casa fuori Santiago, dove una giovane coppia sta attraversando una crisi, percorsa da dubbi sulla sincerità del loro amore e sulla propria identità sessuale. Quando i due trovano nella casa - che credevano vuota - una ragazza, questa diventa il loro comune oggetto del desiderio. In questo particolare episodio amoroso i tre adolescenti riusciranno per una notte a scacciare il fantasma della propria solitudine e le ansie della vita a venire; iniziando ad aprirsi l’uno con l’altro in un percorso di presa di coscienza e iniziazione all’età matura.

Matìas Bize è stato, insieme a Sebastian Lelio, uno dei fondatori del movimento del Nuovissimo cinema cileno e il film presentato oggi, Sabado, sua opera prima, rappresenta uno dei manifesti estetici del movimento. Il suo ultimo lungometraggio, La vita de los peces (domani, ore 18.15, Teatro Sperimentale) è stato presentato a Venezia alle Giornate degli Autori nel 2010. Sabado racconta di una donna che pochi minuti prima di sposarsi scopre il tradimento del suo futuro marito. Sconvolta, inizia a girare per la città in cerca di un’adeguata forma di vendetta. Nel frattempo, colui che avrebbe dovuto fare il filmino delle nozze, continua a seguire la ragazza, documentandone il percorso e ritrovandosi a girare un saggio di “cinema-verità”. Di conseguenza lo stile adottato dal regista è quello grezzo e carnale che restituisce la tragicità della vicenda e il realismo del racconto.

Ningun lugar en ninguna parte (Nessun posto da nessuna parte) è il primo lungometraggio documentario di José Luis Torres Leiva, mentre la sua ultima opera, Verano, è stata presentata nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia nel 2011. Il documentario è un’opera costituita da riprese fisse che ritraggono la vita di tutti i giorni in un sobborgo della città portuale di Valparaiso, nel quale il paesaggio è il personaggio principale. Con uno stile contemplativo ed essenziale Torres Leiva sembra riprendere indifferentemente persone, animali e cose, senza gerarchie di sorta, restituendo allo spettatore un meditativo quadro di vita, capace di trasmettere un’esperienza estremamente personale, impossibile da comunicare a parole.

Infine, per il concorso Pesaro Nuovo Cinema, è stato presentato La chupilca del diablo, opera seconda di Ignacio Rodriguez, giovanissimo (classe ’89) regista cileno che con il suo stile si unirà presto alla generazione di cineasti della retrospettiva di quest’anno. Il film ha per protagonista il vecchio Eladio, arrivato ai suoi ultimi giorni di vita. Lontano da anni dalla sua famiglia, è proprietario di una fabbrica illegale di liquori prossima a scomparire per l’incedere della modernità. L’arrivo del nipote rappresenta l’ultima possibilità di riappacificarsi con la famiglia e tentare di salvare il lavoro di una vita. Rodriguez segue il suo protagonista costantemente, mentre cura con amore le sue preziose bottiglie di alcol e mentre è a casa inerte. Lo sviluppo del rapporto con il nipote prende poi il sopravvento, rivelando la vera personalità dell’uomo e l’umano bisogno di aver qualcuno accanto. L’opera mantiene comunque un tono malinconico e crepuscolare, pur non discostandosi mai dal realismo che contraddistingue il cinema cileno del nuovo millennio.

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Il programma cileno di domani, giovedì 27 giugno, prevede alle 10 al Teatro sperimentale Y las vacas vuelan di Fernando Lavanderos, alle 18.15 La vida e los peces alla presenza del regista Matias Bize e alle 21 l’atteso Violeta Parra Went to Heaven di Andrés Wood che sarà distribuito anche nelle sale italiane dal 4 luglio.

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