Il programma completo verrà annunciato il 10 giugno. Intanto le anticipazioni: dai documentari russi a Bernardo Bertolucci

Cinema Russo Contemporaneo/I documentari

Nell’anno in cui si celebrano la cultura e la lingua russa in Italia, la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema diretta da Giovanni Spagnoletti intende proseguire e approfondire il suo discorso sul cinema della Russia contemporanea iniziato nella scorsa edizione quando aveva dedicato un’ampia monografia all’odierno cinema “Art-House” di quel Paese, omettendo, però, le opere documentarie che saranno invece le grandi protagoniste della prossima 47a edizione della Mostra.
Rinverdendo una lunga e gloriosa tradizione, il cinema russo del nuovo millennio ha ottenuto un crescente riscontro nell’ambito dei Festival internazionali, con frequenti e prestigiosi riconoscimenti, anche se a ciò non ha corrisposto una adeguata conoscenza sul mercato audiovisivo italiano, sempre meno sensibile all’evoluzione delle cinematografie considerate poco commerciali. Se tutto ciò vale per la fiction, il discorso vale ancora di più per quanto riguarda l’immenso campo del documentario, dove la Russia vanta da sempre una produzione di massimo rispetto sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Proprio per ovviare, almeno in piccola parte, all’attuale gap di conoscenza, la Mostra 2011 presenta la più approfondita monografia sull’argomento mai realizzata in Italia, per fare così il punto sulla situazione attuale del documentario in tutte le sue forme, da quelle “artistiche” a quelle “sociali”, senza trascurare opere-saggio sui due massimi cineasti russi (Tarkovsky, Sokurov). Sono così rappresentati (con uno o più lavori) molte delle maggiori personalità, internazionalmente riconosciute, del documentarismo russo contemporaneo, da Sergej Loznica a Viktor Kosakovskij, da Marina Razbežkina a Pavel Medvedev, alcuni dei quali saranno di persona a Pesaro a presentare le loro opere. In questo modo si farà omaggio anche al celebre “Studio per il Cinema Documentario di San Pietroburgo” (ex Leningrado), la più antica e rinomata istituzione statale nel campo della non fiction, all’opera di un variegato gruppo di donne documentariste ma anche ad autori come Pavel Kostomarov/Antoin Cattin e Aleksandr Rastorguev (ai quali il Festival dedica uno speciale focus) particolarmente attenti allo sguardo sul sociale contemporaneo.
Realizzata con il patrocinio del Comitato Italia–Russia e, in parte, con la collaborazione delle istituzioni della Federazione Russa (Ministero degli Affari Esteri, Ministero della Cultura, Fondazione per le iniziative sociali e culturali e Direzione dei programmi internazionali), la monografia è completata da un piccolo “aggiornamento” riguardo al cinema al femminile con due interessanti opere di fiction: il debutto di Alena Semenova Ryabinovyy vals/The Rowan walz e Peremirie/Truce, l’ultimo lavoro di una regista presente a Pesaro nel 2008, Svetlana Proskurina.

25° Evento Speciale sul cinema italiano Bernardo Bertolucci (organizzato con CinecittàLuce e in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale)

Il 25° Evento Speciale sul cinema italiano, a cura di Adriano Aprà e organizzato con CinecittàLuce in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, sarà dedicato all’opera di Bernardo Bertolucci che proprio nella scorsa edizione ha ricevuto il premio Pesaro Nuovo Cinema. In quell’occasione è nata l’idea di questa grande retrospettiva che vedrà una cura particolare nella qualità delle copie, per l’occasione tutte ristampate e, in taluni casi, anche restaurate. I film saranno proiettati nelle versioni integrali e originali, con i sottotitoli italiani per quelli girati in lingua straniera. Sarà lo stesso Bernardo Bertolucci ad accompagnare la retrospettiva incontrando, nella giornata conclusiva del festival, il pubblico assieme ai suoi principali collaboratori e agli interpreti indimenticabili di alcuni suoi film.
Da La commare secca (1962), sorprendente debutto in giovanissima età – 21 anni –, a The Dreamers (2003), il cinema di Bernardo Bertolucci non ha cessato di confrontarsi con la propria epoca sia storica sia cinematografica e in pari tempo di sfidare il presente con uno sguardo inquisitore e appassionato sul passato (da Strategia del ragno e Il conformista a Novecento e L’ultimo imperatore).
La sua parabola, che lo ha portato dalla provincia parmense delle origini alla ribalta internazionale, è anomala in Italia e può essere paragonata solo a quella di un Rossellini o di un Antonioni.
Dalla "malattia infantile" della nouvelle vague, esemplarmente incarnata da film estremi come Prima della rivoluzione e Partner, al graduale e faticoso confronto con la propria maturità in film come La tragedia di un uomo ridicolo e L’ultimo imperatore, il cinema di Bertolucci può essere letto anche come una forma di terapia psicoanalitica. L’evidenza del cinema – la sua "accecante" mimesi del reale – viene superata dall’immaginazione, che porta Bertolucci a inventarsi mondi paralleli a quello che abitiamo, dove le forze che nella realtà rischiano di travolgerci trovano un loro ordine, una loro energia, una loro sublimazione, che ci consentono di andare al di là di quella evidenza.
Da Il conformista in poi, Bertolucci ha deciso di uscire da un confortevole ma ristretto ambito produttivo indipendente per accettare la sfida del confronto con la "grande" industria, riuscendo nella difficilissima impresa di conservare la propria marca autoriale, e trasferendo le proprie ossessioni da un dialogo fra intimi a una esposizione impudica col grande pubblico. Una storia intimista fra quattro mura domestiche come quella di Ultimo tango a Parigi, nel momento in cui coinvolge una icona divistica come Marlon Brando, diventa allora una favola universale. Ed è forse proprio nel confronto con attori bigger than life, che nelle mani di Bertolucci diventano eroi di storie mitologiche, che possiamo cogliere questo desiderio dell’autore di uscire allo scoperto, di affrontare apertamente, e rischiosamente, un universo a sua volta più grande di quello della propria vita. È un atteggiamento che finisce poi per estendersi anche all’azzardato accostamento a quei "grandi" di volti nuovi – a cominciare da Maria Schneider in quel film inaugurale – destinati casomai ad acquisire a loro volta statuto divistico.
La personale che il 25° Evento Speciale dedica a Bernardo Bertolucci, la tavola rotonda alla sua presenza e il volume (Bernardo Bertolucci. Il cinema e i film, a cura di Adriano Aprà) che l’accompagna edito da Marsilio, intendono – come è consuetudine della manifestazione pesarese – promuovere una rilettura dell’intera filmografia di questo nostro autore, coinvolgendo saggisti giovani e meno giovani, invitati tutti a riflettere su un’opera che la distanza storica consente di illuminare con una luce nuova [saggi di Adriano Aprà, Rinaldo Censi, Sergio Bassetti, Laura Buffoni, Giulio Bursi, Stefania Carpiceci, Antonio Costa, Luciano De Giusti, Giordano De Luca, Pierpaolo De Sanctis, Bruno Di Marino, Goffredo Fofi, Michele Guerra, Donato Guida, Silvio Grasselli, Tullio Masoni, Emiliano Morreale, Stefania Parigi, Patrizia Pistagnesi, Giacomo Ravesi, Federico Rossin, Alberto Scandola, Piero Spila, Simone Starace, Bruno Torri, Vito Zagarrio].

Concorso Pesaro Nuovo Cinema-Premio Lino Miccichè

Sezione a concorso (premio di seimila Euro) con sette film provenienti dai punti caldi della produzione cinematografica mondiale sempre all’insegna del Nuovo Cinema.

Cinema in Piazza

Otto proiezioni serali in anteprima a “cielo aperto” nella piazza principale di Pesaro, all’insegna del connubio tra la qualità e la capacità di rivolgersi a un vasto pubblico che ne premierà il miglior film.

Eventi speciali: Flatform e Cosimo Terlizzi)

Attivi tra Milano e Berlino, il collettivo di cineasti che si nascondono dietro la sigla Flatform sono, internazionalmente parlando, trai più riconosciuti autori di cortometraggi italiani. Ispirate da un incipit filosofico che vuole visualizzare un habitat in cui il paesaggio e/o le azioni delle persone sembrano identici ma in continuo cambiamento temporale, le opere dei Flatform sono state presentate nei maggiori Festival di cinema (Rotterdam, IndieLisboa, Venezia, Oberhausen, ecc.). Il loro ultimo lavoro, Un luogo a venire (2011), viene presentato a Pesaro in anteprima italiana.

Cosimo Terlizzi, video artista, performer e regista di documentari, sarà il protagonista di un focus che la Mostra ha deciso di dedicargli, presentando tutti i suoi documentari e la maggior parte delle sue opere video. Lavori che, svariando con i più diversi media, si caratterizzano per il loro stile deciso e personale e per un approccio che, partendo dall’Io, fa volgere lo sguardo verso la relazione tra l’essere umano e il suo ambiente, attraversando i temi dell’identità, del rito e del luogo che abitiamo.
Nato a Bitonto, in provincia di Bari, Terlizzi ha iniziato la sua attività artistica a Bologna, città nella quale ha vissuto a lungo. Le sue opere sono state esposte in diversi musei e gallerie, tra le quali la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, la Fondazione Merz di Torino, la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, il MACRO di Roma, il National Museum of Breslavia in Polonia.

Premio CineMArche Giovani 2011

Dedicato ai cortometraggi, di ogni genere e tecnica, di durata massima di 3 minuti, realizzati da giovani entro i 30 anni d’età che vivono, studiano o lavorano nella Regione Marche. A scegliere il vincitore sarà la giuria composta da Paolo Angeletti, Pierpaolo Loffreda, Alberto Pancrazi, Ludovico Pratesi, Claudio Salvi.

Dopofestival: Video arte - International Festival Signes de Nuit - LEMS Laboratorio Elettronico per la Musica Sperimentale

Cinque serate, around midnight, a Palazzo Gradari, tra cui un intero programma di video arte.
Da Parigi una selezione del festival internazionale Signes de nuit giunto alla sua ottava edizione. Il programma di film che verrà presentato cerca di coprire alcune delle tematiche che si riferiscono alle nuove trasformazioni della società, come il rapporto tra il dominio tecnocratico e la sterilizzazione del corpo (Aorta); la danza della vita contro la disperazione (Contra); la sfida di una struttura imprevedibile dell’inconscio (Between) ma anche meditativa (Centipede sole) e magica (Magia) dell’inconscio; i paesaggi e gli stati della mente. Per poi giungere a riflessioni filosofiche sul tempo, lo spazio, la responsabilità e l’eternità (Sink).

Da Pesaro, grazie al LEMS Laboratorio Elettronico per la Musica Sperimentale, alla BIBLIOTECA E MUSEI OLIVERIANI e a Quatermass(x) Collettivo di Ricerca e Produzione, arriva il progetto video di Mariangela Malvaso, Luca Vagni, Roberto Vecchiarelli dal titolo “dodici pezzi facili”. Un lavoro che nasce dalla combinazione di tre progetti (fotografici e filmici) inseriti all’interno di due eventi promossi dalla Biblioteca e dai Musei Oliveriani di Pesaro: la mostra fotografica intitolata Intus Labor - immagini e installazioni; e il ciclo di conferenze intitolato Dodici pezzi facili - cose rare preziose e insolite.

PERF 2011 - Scuola del libro di Urbino

Prosegue la collaborazione con la Scuola del libro di Urbino. I fumetti e le animazioni degli allievi del corso di Perfezionamento saranno in mostra - in forma di videoinstallazione – al Teatro Sperimentale durante le giornate del Festival e presso La libreria del barbiere in via Rossini 38 (11-27 giugno).

Giuria giovane – Marketing guerrilla

Giuria giovane – Marketing guerrilla
La Fondazione Pesaro Nuovo Cinema con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” conferma il lavoro svolto negli anni e dei rapporti proficui tra il Festival e la laurea triennale e la laurea specialistica in Comunicazione e pubblicità con sede a Pesaro, attraverso l’istituzione di borse di studio per gli studenti e l’istituzione di una giuria dei giovani formata da una ventina di studenti della laurea specialistica che premiano il miglior film in concorso al Festival.
Sempre con la facoltà di Sociologia verrà organizzata una nuova campagna di guerrilla marketing con l’ausilio delle più innovative forme di comunicazione virale.

Premio Amnesty 2011

Istituito nel 2007, il Premio Amnesty Italia – Cinema e Diritti Umani segnalerà anche quest’anno il film che meglio avrà saputo coniugare i molteplici temi relativi ai diritti umani. A sceglierlo (tra i titoli presentati nel Concorso, Documentari russi e fuori concorso) sarà la giuria composta da Gianfranco Cabiddu (presidente), Riccardo Giagni, Antonello Grimaldi, Riccardo Noury e Sonoa Orfalian.

Pesaro a Roma

All’interno della manifestazione “I grandi festival” nell’arena di Piazza Vittorio a Roma, per il settimo anno consecutivo in collaborazione con ANEC Lazio, si terrà “Pesaro a Roma” (8-10 luglio 2011) con una selezione esaustiva delle varie sezioni del Festival.


Documenti allegati

In questa sezione

FACEBOOK

TWITTER

Ultime News

Comunicati stampa

Rimaniamo in contatto

Resta aggiornato su tutte le iniziative del Pesaro Film Festival

SPONSOR

)