Il viaggio di Rai Storia sulla Mostra e l’effetto catartico su Aldo Grasso

Il viaggio di Rai Storia sulla Mostra e l'effetto catartico su Aldo Grasso

Sul Corriere della Sera di oggi Aldo Grasso all’interno della rubrica A fil di rete confida "l’effetto madeleine" procuratogli dalle immagini che Rai Storia ha recentemente dedicato Mostra Internazionale del Nuovo Cinema con una puntata di Viaggio in Italia.
Ecco il testo dell’articolo (anche in allegato):
I viaggi di RaiStoria e l’effetto catartico
RaiStoria rappresenta spesso un viaggio nella memoria. Giovedì sera, verso le 20, mi è capitato di incrociare una rivisitazione della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Quando le immagini escono dalle TecheRai e non subiscono manipolazioni egotistiche (non diventano cioè supporto per il culto della personalità e per il compiacimento narcisistico di qualche curatore), si trasformano direttamente in una piccola seduta di autocoscienza. La trasmissione si chiamava «Viaggio in Italia» (titolo non particolarmente originale) ed era dedicata alle Marche. Il bianco e nero ha un effetto catartico, è una specie di riscatto del nostro passato perché tutto vi appare mondato dalla nostalgia. Rivedere le interviste a Lino Miccichè, i cartelloni dei film dell’epoca, le sale del Teatro Sperimentale, gli accenni ad autori come Glauber Rocha, Jean-Marie Straub, Miklós Jancsó, Jan Nemec, Oshima Nagisa, Andrej A. Tarkovskij, le affollate assemblee sulla critica cinematografica, i primi devastanti ingressi della semiologia, l’enorme palla di Pomodoro che si incontrava sul lungomare è stato come stimolare l’effetto madeleine. Credo proprio che per molti spettatori RaiStoria rappresenti un deposito di visioni capaci di aprire squarci inattesi sul passato. A me sono tornati in mente i giorni pesaresi, le lunghe ore passate nelle sale piene di fumo, le pensioni che ti trattavano come scolaretti in colonia, le discussioni, Miccichè, Torri, Aprà, Buttafava... Rivedendo le immagini dei telegiornali montati in sequenza ho capito solo l’altrieri che ci sono stati tre grandi periodi della Mostra del Nuovo Cinema. Il periodo in cui le interviste le faceva Lello Bersani (l’età dell’Oro), quello i cui le faceva Marlisa Trombetta (l’età dell’Argento, anche perché nel frattempo era arrivato il colore), quello in cui le faceva Teresa Marchesi (l’età del Bronzo). Con RaiStoria c’è chi viaggia all’indietro per perdersi e chi per trovarsi.
Aldo Grasso
Il Corriere della Sera
17 dicembre 2011
pagina 71


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