L’America progressista

PER UPTON SINCLAIR, JOHN DOS PASSOS, SACCO E VANZETTI , ELIZABETH CADY STANTON, MALCOM X…
L’AMERICA PROGRESSISTA IN UN DOCUMENTARIO (CHE LASCIA) SENZA PAROLE

Pesaro, 22 giugno. È un road-movie atipico, Profit Motive and the Whispering Wind: un viaggio negli Stati Uniti d’America, ma attraverso i suoi cimiteri, la memoria del paesaggio, i segni storici che lo puntellano. Un’antologia di lapidi, cenotafi, monumenti funebri, targhe commemorative; sfilano le tombe degli scrittori Upton Sinclair (da un suo libro There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson) e di John Dos Passos, che fu tra i più strenui difensori degli anarchici Sacco e Vanzetti. Il film è dedicato anche a loro, come a Elizabeth Cady Stanton, Malcom X, e tanti nomi spesso dimenticati: una riflessione visiva sulla Nascita di una Nazione progressista, la topografia di un Paese che si batte – e muore – per conquistare o difendere i diritti civili.

Per il regista John Gianvito, che a quest’ambizioso progetto on the road ha dedicato tre anni della propria vita, il viaggio è stato soprattutto “un modo per approfondire la conoscenza di questa storia, ma anche per rendere questo passato tangibile. E persino vivo, forse in senso ironico dal momento che la maggior parte del tempo è stata spesa sulle tombe”.

Ispirato al volume A People’s History of United States, dello storico e politologo Howard Zinn, Profit Motive and the Whispering Wind è un documentario lirico e poetico, che rifiuta la facile soluzione della voce fuori campo per affidarsi alla sola forza delle immagini e delle parole impresse negli epitaffi: una scelta stilistica radicale che è valsa al film molti premi in giro per il mondo.

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