La fisica dell’acqua: lanciato a Pesaro, arriva in sala il 30 aprile

La fisica dell'acqua: lanciato a Pesaro, arriva in sala il 30 aprile

Un thriller psicologico coraggioso e raffinato, che esplora i meandri emotivi di un bambino di 7 anni segnato da un grave lutto quando era poco più che un neonato e che ora cerca la verità dentro di sé. La fisica dell’acqua di Felice Farina ha aspettato diversi anni prima di trovare la strada verso il pubblico; la società che lo produceva fallì durante le riprese, che quindi furono bloccate, e si arrivò persino al sequestro della pellicola. Ma Farina - autore in passato di film come Condominio e Bidoni, che vinsero rispettivamente un David di Donatello e un Ciak d’Oro - ha usato tutta la sua determinazione per portare a termine la pellicola, che è stata infine “svelata” in Piazza alla 45/a Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, dove ha partecipato alla sezione Bande à Part aggiudicandosi il Premio del Pubblico. Una anteprima tardiva ma di successo, che ha portato il film all’attenzione del pubblico e della stampa, e che ha aperto una strada verso la distribuzione: la Iris Film lo porterà in sala il 30 aprile prossimo.

Interpretato da Claudio Amendola, Paola Cortellesi, Stefano Dionisi e dal piccolo esordiente Lorenzo Vavassori, La fisica dell’acqua segue i pensieri e le emozioni di Ale, un bambino che ha perso il papà quando era piccolissimo e che da allora è accudito solo dalla mamma. Finché non si presenta all’improvviso lo zio Claudio, fratello del padre, verso cui il piccolo cova da subito un rancore incomprensibile, fino ad arrivare a manomettergli i freni dell’auto su cui, a sorpresa, salirà anche la mamma. Traumi rimossi, menzogne, sensi di colpa e paure affiorano nel film “allo stato liquido”, con i percorsi onirici e introspettivi del piccolo Ale tradotti in immagini “ad altezza di bambino”. “Il film è nato dal contatto con la verità più pura - ha detto il regista - quella cercata da un bambino. Una verità personale, non ideologica, che ha il sapore di una piccola rivoluzione, perché ad affermarla è un bambino che non si arrende, che ha il coraggio di ribellarsi agli adulti. E la verità voglio dirla ora, qui, evitando di occultare la difficile storia produttiva di questo film, che lo ha visto interrompersi alla fine delle riprese alcuni anni fa, per il fallimento della casa di produzione”.
Finalmente riemerso dagli abissi insondabili della produzione e della distribuzione italiana, La fisica dell’acqua aspetta ora solo il giudizio del pubblico, e la Mostra di Pesaro si augura che sia il migliore possibile, dopo il successo in piazza di un anno fa.
 

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