La morte del trionfo della fine

La morte del trionfo della fine

Dopo il canto e il grido ecco la risata beffarda e ribelle: la trilogia degli olocausti planetari si chiude con la rivolta contro la morte, le ideologie punitive, gli inganni dell’aldilà, i totalitarismi religiosi. Dal ciclo degli affreschi conservato nel Camposanto Monumentale di Pisa, Toti crea un videopoemetto ispirato a Buffalmacco (il pittore) e al suo amico, Boccaccio. Danze macabre, sfilate grottesche, la figura del «pensatore macabro» e cosmico, testi poetici accompagnano questo inno alla vita, uno sberleffo al diavolaccio, una sarcastica invettiva contro i «trionfi della morte» di ogni tempo. «Il vero trionfo della morte oggi è il capitalismo», ha detto Toti. «È un lungo sogno, quello della lotta per la ragione contro i mostri dell’ignoranza e della morte. In fondo tutta la vita nostra è una lotta contro la morte».

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