La Mostra ai nastri di partenza

AL VIA LA MOSTRA DI PESARO CON L’OMAGGIO AD AMIR MUHAMMAD E LA RETROSPETTIVA SUL CINEMA TEDESCO.
PER LA NOTTE BIANCA C’ERA UNA VOLTA IL WEST DI SERGIO LEONE

Pesaro, 21 giugno 2008. Si è aperta oggi, con il saluto del Direttore artistico Giovanni Spagnoletti e del Presidente del Comitato Scientifico Bruno Torri, la 44. Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.

Ad inaugurare le proiezioni del Teatro Sperimentale è stato Lips to Lips, che ha tenuto a battesimo l’omaggio tributato dal Festival al cineasta malese Amir Muhammad: uno sguardo provocatorio, scomodo, osteggiato dalle autorità, spesso censurato. La Mostra propone per la prima volta a livello internazionale tutti i suoi film: dai più noti (su tutti The Last Communist, originalissima commistione di musical e documentario) all’ultimo horror Susuk, che a Pesaro avrà la sua anteprima mondiale il 27 giugno prossimo.

L’evento, tra i più attesi di quest’edizione, è stato anticipato oggi dalla proiezione di Lips to Lips, che otto anni fa rivelò il talento di Muhammad: un’opera prima che intreccia quattro storie (d’amore, di dolore, di desiderio) sullo sfondo di Kuala Lumpur.

A seguire, il Direttore artistico del Festival Giovanni Spagnoletti ha introdotto la proiezione di Nachmittag, primo titolo della retrospettiva dedicata al Cinema Tedesco Contemporaneo. Il film, scritto e diretto da Angela Schanelec, un dramma familiare sulle relazioni tra madri e figli, film di punta della nuova Scuola Berlinese. Spiega Spagnoletti: “Mi occupo da sempre di cinema tedesco, ma questo mi è sembrato il momento opportuno per far conoscere la ‘Neue welle’, che negli ultimi anni ha raccolto importanti successi nei festival internazionali e persino all’Oscar. Ma la globalizzazione funziona in modo curioso: finiamo per sapere tutto sul cinema dell’Estremo Oriente, ma ignoriamo i nostri vicini europei”. Ma aggiunge: “ Se il cinema dagli anni Sessanta ai Novanta si è ispirato soprattutto a quel che si produceva in Europa, a partire dalla Francia e dall’Inghilterra, da diversi anni ormai sono Cina, Giappone e Corea a proporre cinema autoriale di qualità. Il fatto che quest’anno mettiamo sotto osservazione il cinema malese, significa che l’Oriente è quanto vivo e interessante. Ci sono tuttavia dei segnali di vitalità del cinema europeo e la fine di questo decennio lascia ben sperare”.

A seguire, sempre cinema tedesco con Lichter di Hans-Christian Schmid, ancora un racconto corale, insieme intimo e politico, che ruota attorno al fiume Odar, al confine tra Germania e Polonia.

È tratto invece da una piéce del drammaturgo norvegese Jon Fosse l’altra pellicola tedesca di oggi, Die Nacht singt ihre Lieder di Romuald Karmakar, storia di una crisi coniugale che oppone una moglie ancora vitale al marito, scrittore sulla via della depressione.

È una donna (stavolta alle prese col maschilismo che la circonda) anche la protagonista di A casa de Alice, il film di Chico Teixeira che ha chiuso la programmazione del Teatro Sperimentale di oggi, aprendo al tempo stesso la sezione Cine en construcción dedicato ai nuovi talenti del cinema latino-americano.

Avvio, di sera, anche per il Cinema in Piazza,con la proposta in Piazza del Popolo del film in concorso Vasermil di Mushon Salmona. A seguire, proiezione di C’era una volta il West di Sergio Leone: un evento promosso dal Comune di Pesaro nell’ambito della Notte Bianca, che ha anticipato di qualche giorno l’atteso Evento Speciale che la Mostra del Nuovo Cinema dedica al maestro del brivido Dario Argento, che del film di Leone scrisse il soggetto insieme allo stesso regista ed a Bernardo Bertolucci.

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