La Perrera

VIAGGI ALLA MOSTRA DI PESARO / 3
REMOTI VILLAGGI SULLA COSTA, FUNGHI ALLUCINOGENI E LE DIFFICILI SORTI DEI CINEASTI IN TERRA D’URUGUAY

Lunedì 23 giugno. Ingrato compito, quello toccato in sorte ieri sera a Manuel Nieto Zas: il suo film La Perrera è stato proiettato per il pubblico di Piazza del Popolo pochi minuti dopo l’eliminazione dell’Italia dagli Europei: presentata in anteprima nazionale, l’opera fa parte della sezione Cine en Construcción. Titolo quanto mai appropriato, dal momento che il giovane protagonista del film, David, viene incaricato dal padre di costruire una casa, che nella realtà – ha raccontato stamattina il regista – “è stata davvero realizzata”. Il film è ambientato in un remoto villaggio costiero dell’Uruguay, dove il protagonista viene spedito dal padre in attesa di affrontare gli esami universitari. Per vincere la solitudine - in compagnia di letargici conoscenti del luogo - ogni tanto si concede qualche viaggio, con l’aiuto dei funghi allucinogeni…

“Fare cinema indipendente in questo momento è particolarmente complicato”, ha spiegato il direttore artistico del Festival Giovanni Spagnoletti. In tutto il mondo, ma “soprattutto in un Paese, come l’Uruguay, in cui si producono 1 o 2 film l’anno”, continua Nieto.

Tra progetto, scrittura e riprese, La Perrera ha richiesto cinque anni di lavoro: “In Uruguay non ci sono fondi per lo sviluppo di film o leggi che contribuiscano a far fiorire la produzione cinematografica”, spiega il regista, che con questo primo lungometraggio è stato “accolto con successo in più di 40 festival in giro per il mondo”, da Tolosa a Rotterdam, ma non ha trovato ancora visibilità nel suo Paese. Dove “fino al 1995 non c’è stata nessuna scuola di cinema. Il mestiere l’ho imparato facendo l’assistente a registi già affermati”.

Tra le soluzioni, la via più percorribile sembra quella della coproduzione: in particolare con la vicina Argentina, in uno scambio che coinvolga autori ed equipe tecniche di entrambe le cinematografie.

Sempre per la sezione Cine en Construcción la Mostra presenta oggi la pellicola ecuadoriana Esas no son penas di Daniel Andrade e Anahi Hoeneisen.

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