La Pivellina, miglior film a Pesaro 2009, trionfa a Graz

La Pivellina, miglior film a Pesaro 2009, trionfa a Graz

Il 22 marzo La Pivellina di Tizza Covi e Rainer Frimmel ha vinto il Gran Premio al miglior film austriaco al Festival Diagonale di Graz: ultima tappa di un percorso lastricato di successi per un piccolo film italo-austriaco, realizzato con soli 150mila euro, che racconta con grazia, tra realtà e finzione, l’esistenza ai margini di una famiglia di circensi del quartiere San Basilio, a Roma, e il loro incontro con una bambina abbandonata. Patrizia Gerardi, Walter Saabel, Tairo Caroli e la piccola Asia Crippa: persone che, di solito, restano fuori campo.
Folgorante come la sua carriera costellata di premi è stato il debutto del film, avvenuto a maggio 2009 alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, dove La Pivellina ha vinto il Label Europa Cinemas, che gli ha garantito una distribuzione nel circuito Europa Cinema Network (circa 2.000 sale in 40 paesi). Un mese dopo la pellicola inaugurava il concorso della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, dove si è aggiudicato poi il premio per il miglior film grazie “all’ammirevole metodo autarchico con cui i registi sono riusciti a far propria la lezione zavattiniana”, come hanno sottolineato i giurati Valentina Cervi, Luca Guadagnino e Roberto Nepoti. La Pivellina, infatti, ha un’anima decisamente neorealista: è stato realizzato con attori non professionisti, tutto in esterni , senza scenografie ricostruite, con luce naturale e con una troupe di due persone.

“Quello che ci interessava più di tutto era trovare umanità in questa periferia che ha poco a che vedere con l’immagine di Roma che tutti conosciamo, e condividerla con gli spettatori – ha spiegato Tizza Covi a Pesaro - Ecco perché non abbiamo mai usato la musica e abbiamo scritto una sceneggiatura che prevedeva un inizio e una fine ma che era completamente priva di dialoghi. Abbiamo lasciato completa libertà di improvvisazione agli attori. Io e Rainer conosciamo questi circensi di San Basilio da anni e sappiamo che sono visti in modo negativo: il nostro obiettivo era far capire come vivono e che anche loro hanno un gran desiderio di aiutare gli altri”. Obiettivo pienamente centrato, anche a giudicare dalla messe di riconoscimenti piovuti sul film, che a ottobre 2009 ha aperto la Viennale e poi è stato premiato, tra gli altri, dai festival di Annecy, Mumbai, Kiev, Leeds e Angers. A febbraio scorso La Pivellina è stato presentato alla Berlinale nella sezione Generation KPlus, mentre contemporaneamente usciva nelle sale francesi. Un film piccolo ma importante, a cui la Mostra di Pesaro ha creduto sin da subito, favorendo il suo cammino verso il pubblico. In Italia la pellicola uscirà in primavera con Officine Ubu.


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