LA VITA AL TEMPO DELLA MORTE

LA VITA AL TEMPO DELLA MORTE

Tre atti e undici conversazioni in prossimità della fine. Sullo sfondo, lo scorrere delle stagioni ai Laghi della Lavagnina. “Quando ho in- iziato a lavorare a questo progetto, avevo chiara una sola cosa: che sarebbe stato un film sulla morte. [...] La morte è esigente, richiede silenzio, pazienza, forza e meditazione. Una meditazione che a volte sconfina nella paura”.

“Un viaggio estremo ai confini del linguaggio capace di colpire tutti i nostri sensi, di entrare in chi guarda senza filtri. Le cose, un sasso, l’acqua, una porta chiusa. I volti e le voci di persone alle prese con malattie non affrontabili, preziosi spunti di consapevolezza, e un baule dei ricordi sul finale che ti lascia qualcosa dentro. [...] La morte non si lascia raccontare, ma mai come questa volta ha acconsentito a lasciarsi sfiorare. Pezzi di vita, silenzi e polvere, ottanta minuti in- dimenticabili”. Cristina Borsatti, Film Tv

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