Le vite possibili di Corso Salani

Le vite possibili di Corso Salani

Fuori Orario su Rai Tre nella notte di lunedì 2 maggio dalle 1.10 alle 3.00 ricorda Corso Salani con la proiezione di due film, uno dello stesso Salani, Le vite possibili, e uno, Dove sono stato, presentato al festival nel 2000 e nel 2010 e diretto da Mauro Santini, autore delle sigle della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema nel 2009.
DOVE SONO STATO (Prima Visione Tv)
(Italia, 2000, col., 27’)
Regia: Mauro Santini
Sceneggiatura, fotografia, suono, montaggio: Mauro Santini
Musica: Spain, Sparklehorse, Tortoise
Voce fuori campo: Corso Salani
Produzione e distribuzione: Mauro Santini.
3 maggio: Aldo compie trent’anni. Due giorni dopo parte senza più dare notizie di sè... "Tranne la prima, tutte le riprese sono state girate in Portogallo nel 1994. Ho scritto il testo e ho montato il video nei primi mesi del 2000 seguendo passaggi obbligati, volti e luoghi già esistenti ai quali ho dato un ruolo e un tempo a loro estraneo: inconsapevoli, e falsi, compagni di viaggio." (Mauro Santini)
Dove sono stato è un film di Mauro Santini che racconta della scomparsa improvvisa di un uomo durante un viaggio, e di un amico che si muove sulle sue tracce lasciando messaggi della sua ricerca a una segreteria telefonica. Tutte le riprese sono state realizzate in Portogallo nel 1994 e poi montate a distanza di sei anni, seguendo passaggi obbligati e costruendo la storia su luoghi e volti già esistenti, ai quali viene assegnato un tempo e un ruolo loro estraneo, divenendo inconsapevoli compagni di viaggio.
La voce che racconta e dà testimonianza di questa ricerca è quella di Corso Salani, che partecipò a questo film, sostituendo la sua voce a quella del regista, che compariva nella prima versione presentata alla Mostra di Pesaro nel 2000.
Così Mauro Santini ricorda il suo percorso artistico e personale accanto all’amico Corso Salani: “Ho incontrato Corso per la prima volta ad Ancona, dove si trovava per presentare un suo film, bellissimo, dal titolo ’Occidente’. Avevo da poco terminato Dove sono stato, presentandolo a Pesaro e Bellaria: avevo dubbi sulla mia voce che accompagnava in maniera stentata le immagini, ma allo stesso tempo temevo che un attore avrebbe reso falso il mio diario di viaggio. Gli lasciai una copia: lui mi richiamò parlandomi con grande slancio del film, nel quale aveva trovato molti elementi di consonanza con il suo cinema e così gli proposi di sostituire la mia voce con la sua. Partecipò al mio film senza nessun compenso e rimasi stupito dalla sua generosità in un primo momento: poi l’amicizia che nacque da quell’incontro e la frequentazione degli anni successivi, mi mostrarono un uomo in grado di donarsi con grande passione a chi sentiva vicino alla sua idea di cinema.
Da allora ho sempre immaginato Corso protagonista di ogni mio possibile film, costruendo le scene e i dialoghi sulla sua figura d’attore: ridevamo spesso di questi film non fatti e lasciati nel cassetto. Oggi posso solo pensare a raccontare questo grande vuoto, che Corso lascia in ogni mia inquadratura futura...” (Mauro Santini)

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