Luchino Visconti

Luchino Visconti

Con questo documentario Lizzani racconta Visconti, la sua vita, le sue opere cinematografiche, teatrali e liriche, rendendolo possibile solo ripercorrendo i luoghi della sua infanzia, adolescenza e giovinezza. Sotto questa luce acquistano chiarezza le molte citazioni tratte da film e da regie teatrali. Il Palazzo a Via Cervia a Milano, la Villa Erba di Cernobbio, il Castello di Grazzano, la Parigi di Renoir disegnano un territorio e uno sfondo scenografico straordinario entro il quale un talento naturale emerge, sempre guidato da rabbia trasgressiva e genialità creativa. Queste dimore non sono state infatti, per Luchino, scenografie effimere, vuote. E ancora i balli, le feste, i pranzi, i concerti, i salotti dopo le serate alla Scala, cerimoniali che Visconti trasfigurerà negli affreschi corali dei suoi grandi film in costume, e che saranno la cornice costante e fascinosa di tanti suoi personaggi famosi: Angelica, Ludwig, Aschenbach. Dal Gattopardo a La caduta degli Dei, da Morte a Venezia, a Gruppo di famiglia in un interno Visconti mette in scena il mondo in cui si è formato negli anni di Cernobbio, di Grazzano, di Parigi. Con lo sfondo di quadri famosi, di mobili segnati dai secoli, di tappezzerie rare, di costumi sontuosi e raffinati che Visconti vuole, anche nella finzione, di accertata autenticità, in modo che i suoi attori si incarnino nei personaggi e nei luoghi sino a riviverli, come in una magica temperie, nel loro universo fittizio eppure reale.

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