MAHSOMIM

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Girato nel corso di tre anni, tra il 2001 e il 2003, con il sostegno finanziario dell’istituto per la promozione del cinema israeliano, Checkpoint con la classica tecnica del cinema verità, rivolge uno sguardo compassionevole e al tempo stesso imperturbabile sulla vita che si svolge nelle zone di confine che separano Israele dai territori palestinesi. A essere filmati sono i posti di blocco dell’esercito israeliano dove si controllano il passaggio di uomini e donne lungo alcune delle strade tra Israele, Gaza e la Cisgiordania. Shamir usa una videocamera ad alta tecnologia per mimetizzare la sua presenza e per entrare in un rapporto di profonda confidenza con i militari che stazionano ai checkpoint. In tal modo, escono fuori momenti di tenerezza e anche di umorismo, e l’umanità di coloro che si trovano su entrambi i lati del posto di blocco. «Ho realizzato questo film per il mio popolo, la mia famiglia e gli amici che rappresentano quella parte della società israeliana che ha scelto di non sapere cosa succede così vicino a noi». (Yoav Shamir)

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