MOSTRA DEL NUOVO CINEMA SUPER8, MON AMOUR E ANCORA RUMORI MEDITERRANEI CON TARIQ TEGUIA

MOSTRA DEL NUOVO CINEMA SUPER8, MON AMOUR E ANCORA RUMORI MEDITERRANEI CON TARIQ TEGUIA

Pesaro, 8 luglio 2016. Ieri pomeriggio, per l’omaggio a Tariq Teguia sono stati proiettati al Teatro Sperimentale due suoi cortometraggi: Le cinéma, demain e Où en etes-vous, Tariq Teguia? antipasto del film Thwara Zanj/Rivoluzione Zanj .
Riguardo ai primi due lavori il regista algerino spiega: “I due corti inquadrano il lungometraggio, è un’inquadratura temporale prima e dopo il film Rivoluzione Zanj".
Teguia non ama molto parlare dei due cortometraggi: “Uno mi è stato commissionato ed era la prima volta che qualcuno mi commissionava un lavoro, l’altro formula l’impersonale attraverso le immagini”.
Sul lungometraggio continua il regista: “E’ stato un film molto complicato, per realizzarlo ho impiegato 4 anni. L’opera fa parte dell’ultimo trittico sull’Algeria contemporanea. In questo caso non c’è però solo l’Algeria al centro del racconto, ma tutta l’Africa, l’area mediterranea e la parte araba”.
Ci tiene, inoltre, a sottolineare: “Non deve essere preso come un esercizio teorico, ma è un film di sensazioni, corpi e desideri. Il film è stato girato mentre stava scoppiando la prima primavera araba in Tunisia e quindi attraversa i fatti”.

A seguire, alla Sala Pasolini, per il secondo anno consecutivo PesaroFilmFest si occupa di Super8.
Ieri è stata la volta di Giuseppe Baresi che ha proposto una selezione di diari filmati, appunti di viaggio e taccuini visivi girati appunto in Super8 dall’84 al 2015.
Le tre bobine che sono state proiettate riguardano gli anni ’83 - ‘84 quando il regista affrontò con un’auto R4 il deserto algerino. I lavori sono accompagnati anche da un’audiocassetta con il nastro.
Quello che mostriamo è una condivisione di un lavoro in corso” – puntualizza il curatore Gianmarco Torri.
Della stessa idea l’autore che conferma: “Questa è una piccola selezione, non ho mai girato pensando a un futuro per quello che facevo”.
Baresi ha lavorato anche con il video e il 16 millimetri, ma il Super8 è il suo vero amore: “Il Super8 è una forma di cinema libero – spiega lo stesso Baresi – il fatto che una bobina duri 3’ ti invita a una maggiore concentrazione di sguardo. Il Super8 si avvicina alla poesia, a un sogno in diretta, nascono delle cartoline”.

In questa sezione

FACEBOOK

TWITTER

Ultime News

Comunicati stampa

Rassegna stampa 2017

Tutta la Rassegna stampa 2017

Rimaniamo in contatto

Resta aggiornato su tutte le iniziative del Pesaro Film Festival

SPONSOR

)