OGGI IN CONCORSO ALLA MOSTRA DEL NUOVO CINEMA: IL RAZZISMO E I CONFLITTI ETNICI NELL’ EUROPA DELL’EST E UN POTENTE RITRATTO FEMMINILE PRODOTTO DA AMIR NADERI, FONDAMENTALE FIGURA DEL CINEMA IRANIANO, ESPATRIATO DA ANNI IN AMERICA

PESARO, 25 Giugno 2013 – Due i film in concorso presentati durante la seconda giornata della 49. Edizione della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro.

Il primo, proiettato nel pomeriggio al Teatro Sperimentale, è stato Môy pes Killer / My Dog Killer opera seconda della regista e sceneggiatrice slovacca Mira Fornay già premiato a Rotterdam. Ambientato in un piccolo villaggio della Slovacchia al confine con la Repubblica Ceca, vede protagonista il diciottenne Marek. Il ragazzo vive con il padre, ma non ha nessun rapporto con lui, la madre e il fratello sono fuori dalla sua vita da lungo tempo, il suo unico amico è il cane, chiamato appunto Killer. In cerca di un senso di appartenenza, il ragazzo incontra un gruppo di skinhead che inizia a frequentare sempre più assiduamente, fino a quando non sarà messo di fronte ad un terribile dilemma.

Mira Fornay è una giovane regista slovacca al suo secondo lungometraggio. Il suo esordio, Foxes, è stato presentato alla Settimana della Critica della Mostra di Venezia nel 2009 per poi fare il giro dei festival internazionali. Môy pes Killer / My Dog Killer ha debuttato in anteprima al Festival di Rotterdam – dove ha vinto il Tiger Award - e sbarca per la prima volta in Italia grazie alla Mostra di Pesaro, da sempre attenta ai nuovi talenti. Il film è un intenso dramma, filmato con crudo realismo, che esplora la periferia dell’Est Europa e i difficili rapporti famigliari in un ambiente degradato. Il razzismo e i conflitti etnici diventano così parte integrante della vita di questi giovani che li portano a fare scelte discutibili che posso compromettere le loro vite. Mantenere un senso etico sembra sia la cosa più difficile.

Per il programma del “Cinema in Piazza” il pubblico pesarese (e non) ha assistito alla proiezione di Kayan, film in concorso di Marjan Najafi. Prodotto da Amir Naderi, fondamentale figura del cinema iraniano, anch’egli espatriato da anni in America, è un potente ritratto femminile di una donna libanese che gestisce un ristorante etnico a Vancouver, in Canada. Le sfide quotidiane che deve affrontare, alle quali si aggiungono due figlie da mantenere, un matrimonio fallito alle spalle e un compagno lontano, metteranno a dura prova l’equilibrio nervoso ed emotivo della donna.
La regista, nativa di Teheran, ha studiato in America, fondando in seguito una sua società di produzione cinematografica in Canada. Dopo aver scritto quattro sceneggiature e diretto due cortometraggi, Kayan è il suo primo lungometraggio, presentato e premiato all’importante festival di Busan, in Corea.

La straordinaria interpretazione di Oula Hamadeh nel ruolo della protagonista Hanin, contribuisce notevolmente a coinvolgere emotivamente lo spettatore e trasportarlo in un ambiente quasi claustrofobico. Il film è infatti completamente ambientato in interni, a sottolineare l’isolamento in cui vive la donna. Kayan gode inoltre di un cast composto interamente da non professionisti che lavorano realmente nel locale descritto dal film, riuscendo a donare un notevole tocco di realismo alla pellicola.

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Domani, mercoledì 26 giugno, un unico film per il concorso Pesaro Nuovo Cinema, La chupilca del diablo del cileno Ignacio Rodriguez, alla presenza di regista e produttore.
La proiezione avverrà all’aperto, a Piazza del Popolo, alle 21.45 (in caso di pioggia la proiezione sarà spostata al Cinema Astra - Via Rossini 82 - alla stessa ora)

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