Panorama USA: il premio Oscar John Canemaker in Piazza, gli omaggi all’Italia e la regina del queer Barbara Hammer / Animazione Italia: il focus su Magda Guidi e le animazioni di “regime” di Libero Pensuti / Evento Speciale: quattro grandi classici che hanno esordito a Pesaro

Panorama USA: il premio Oscar John Canemaker in Piazza, gli omaggi all’Italia e la regina del queer Barbara Hammer
Animazione Italia: il focus su Magda Guidi e le animazioni di “regime” di Libero Pensuti
Evento Speciale: quattro grandi classici che hanno esordito a Pesaro

Pesaro, 24 giugno. La seconda giornata della 50. edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro è stata ricchissima di proiezioni e di ospiti. La giornata è iniziata con l’omaggio di tre film maker americani all’Italia per il programma Panorama U.S.A. con Ken Kobland affascinato dalle Cinque Terre in Ideas Of Order in Cinque Terre, Josh Gibson dalla Toscana e dal rapporto tra paesaggio e modernità in Light Plate, mentre il video artista Kevin Jerome Everson con Rhinoceros rende il suo particolare omaggio al Bel Paese con un corto incentrato sulla figura di Alessandro de Medici, ambientandolo nei nostri giorni.

In Phantom Limb Jay Rosenblatt effettua una riflessione sulla perdita e il lutto per la scomparsa del fratello e le conseguenze che si ripercuotono sulla famiglia, richiamando nel titolo l’illusione di un arto (di un caro) che non c’è più, mentre la pioniera del cinema queer Barbara Hammer con A Horse Is Not A Metaphor documenta, usando un mix di tecniche narrative e visive, la sua battaglia contro il cancro in un processo catartico.

In serata, nella cornice di Piazza del Popolo, John Canemaker ha presentato di persona il suo cortometraggio premio Oscar The Moon and the Son: An Imagined Conversation che esplora con uno stile unico nel suo genere, combinando memoria e fatti, filmati, foto e animazione, il difficile rapporto che il regista ha avuto col proprio padre, raccontato attraverso le voci di Eli Wallach e John Turturro. Ha chiuso la serata del Cinema in Piazza Momma’s Man di Azazel Jacobs, talentuoso figlio d’arte di Ken (anch’esso omaggiato in Panorama USA nei prossimi giorni), una spiritosa commedia nella quale il regista confonde sapientemente realtà e finzione in un dramma familiare che si trasforma in originale racconto di formazione.

Per quanto riguarda Il mouse e la matita, la grande retrospettiva sul cinema italiano del nuovo millennio, la giornata è iniziata con il lungometraggio Johan Padan a la descoverta de le Americhe di Giulio Cingoli su soggetto di Dario Fo, nel quale il protagonista omonimo, chiaro figlio della Commedia dell’Arte, va in America e insegna agli indios a ribellarsi ai conquistadores.

Il focus della giornata era invece dedicato a Magda Guidi (anche autrice della locandina di questa edizione della Mostra), giovane animatrice pesarese attiva dai primi anni Duemila che ha presentato tutti i suoi corti e videoclip musicali, tra i quali anche Via Curiel 8 (co-diretto con Mara Cerri) che ha vinto il premio per il miglior cortometraggio nel 2011 a Torino. Con la sua tecnica particolare realizza opere “pop”, cariche di ironia ma sempre in grado di esprimere innate doti di animatrice dello spazio.

Oggi è andata in scena anche l’unico sguardo rivolto al passato di questa retrospettiva con Cartoon e moschetto, l’omaggio alle animazioni di “regime” di Liberio Pensuti, presentato dai due curatori Sergio Toffetti e Matteo Pavesi che hanno raccolto sette preziosissime animazioni di propaganda realizzate tra il 1935 e il 1942. La giornata dell’animazione italiana si è conclusa con un programma che ha raccolto vari cortometraggi di autori importanti tra i quali hanno spiccato l’anteprima assoluta di L’esploratore di Fabio M. Iaquone, oltre ai lavori del grande fumettista Gipi, di Beatrice Pucci e Gianluigi Toccafondo.

Giornata ricca anche per quanto riguarda il 28° Evento Speciale con la proiezione di ben quattro dei 15 film scelti a rappresentare le prime, storiche edizioni della Mostra a cominciare da Tropici di Gianni Amico, artista poliedrico autore di alcuni acclamati documentari sperimentali che realizza in quest’opera, suo primo lungometraggio di finzione, la cronaca di un viaggio dalla poverissima periferia a San Paolo: uno studio sulla difficile situazione sociale del Brasile, ma anche un omaggio al cinema di questa terra con numerosi inserti da famosi film brasiliani. Altro grande esordio alla regia presentato a Pesaro è stato Rysopis (Segni particolari: Nessuno) di Jerzy Skolimowski, tornato proprio recentemente alla regia nel 2010 con Essential Killing dopo una carriera costellata da capolavori. Il film segue le ultime ore di libertà di un ragazzo che, espulso dall’università, non può più evitare i due anni di leva militare e vaga per la città alienato. L’uomo dai capelli a zero rappresenta l’esordio nel lungometraggio di André Delvaux, regista, musicista e pittore belga, con un film costantemente in bilico tra sogno, realtà e allucinazione con chiari omaggi al surrealismo pittorico. Infine è stato presentato anche L’uomo non è un uccello, esordio nel lungometraggio di finzione del serbo Dusan Makavejev; un film dal sapore documentario, sul lavoro operaio e le relazioni amorose complicate.

Una proiezione anche per quanto riguarda gli Sguardi femminili russi, le cui ospiti sono state anche protagoniste di un incontro nel cortile di Palazzo Gradari. Il film presentato oggi è stato Fabbrica chiamata “Speranza” della giovanissima Natalja Meschaninova, introdotto dall’interprete Darja Saveleva, racconto corale generazionale su sogni e ambizioni della gioventù russa, immersa però in una quotidianità opprimente che li tiene ancorati ai loro luoghi d’origine.

Oggi ha avuto luogo anche il primo dei tre appuntamenti con le proiezioni del Tragedia Endogonidia Film Cycle, di cui Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti hanno curato la regia, le riprese e il montaggio. La Tragedia Endogonidia è un ciclo di undici spettacoli teatrali rappresentati in altrettante città europee tra il 2002 e il 2004, e in seguito portato in tutto il mondo. Gli undici video non hanno lo scopo di documentare il teatro, ma di creare ulteriori oggetti di contemplazione. Accompagnano il progetto, in forma di videoinstallazione, due scenografie elettroniche realizzate appositamente per tre episodi del ciclo teatrale.

La seconda giornata di festival si è conclusa con il concerto-performance di The Faccions intitolato Night Balletto, nel quale la musica viene sviluppata intorno ai suoni concreti ottenuti dall’attrito su vetro, mentre vengono accompagnati da strumenti classici della tradizione rock.

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