Pesaro a Lampedusa: i documentari russi sull’isola siciliana

Pesaro a Lampedusa: i documentari russi sull'isola siciliana

La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema collabora con la manifestazione Il Vento del Nord, che si svolgerà a Lampedusa dal 29 luglio al 4 agosto 2011, portando una ricca selezione di documentari russi che sono stati i protagonisti della recente edizione del festival.
Ecco la presentazione del nostro direttore artistico.
In allegato il programma e il comunicato del festival siciliano.
ll Vento del nord soffia dalla Russia
a cura di Giovanni Spagnoletti
All’interno dello splendido Museo archeologico delle isole Pelagie sarà presentata la retrospettiva dedicata alla documentaristica russa contemporanea e in particolare a tre dei suoi autori indipendenti. Nell’anno dell’amicizia tra Russia e Italia, si propone qui una selezione dal programma sul nuovo documentario russo contemporaneo presentato alla 47° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema (Pesaro 19-27 giugno 2011) con la collaborazione del Ministero della Cultura della Federazione Russa e la Fondazione per le Iniziative Sociali e Culturali di Mosca.
Rinverdendo una lunga, gloriosa tradizione che parte dagli anni Venti, la cinematografia della Russia sta ottenendo nel nuovo millennio un crescente riscontro nell’ambito dei Festival internazionali, anche se a ciò non ha corrisposto una adeguata conoscenza sul mercato audiovisivo italiano. In particolare tale discorso vale, moltiplicato in modo esponenziale, per quanto riguarda l’immenso campo del documentario, dove da sempre la Russia vanta una produzione di massimo rispetto sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Proprio per ovviare, almeno in piccola parte, all’attuale gap di conoscenza, si è pensato di presentare una monografia sull’argomento che, senza poter essere minimamente esaustiva, cerca di mostrare alcune delle molte facce del cinema di non fiction Made in Russia di questi ultimi anni.
In rassegna sono presenti dei lavori che, pur partendo da una realtà anni luce lontana da quella del Sud dell’Europa, mostrano in filigrana tante similitudini, nei propri aspetti di verità, lotta e/o accettazione, con i problemi che assillano il travagliato mondo contemporaneo di casa nostra, dall’ecologia e la guerra alle conseguenze della modernizzazione e della globalizzazione in atto. In particolare in tre autori “indipendenti” da sovvenzioni statali che spesso hanno lavorato tra di loro in tandem (Pavel Kostomarov, Antoin Cattin e Aleksandr Rastorguev) è rintracciabile un acuminato, critico sguardo sull’odierna società russa oppure sui riflessi che ad esempio la guerra in Cecenia ha lasciato nelle coscienze della popolazione. Un’altra parte del programma, invece, illustra quel segmento del documentarismo prevalentemente indirizzato e votato agli aspetti antropologici, poetici e stilistici dell’attuale “cinema del reale” in Russia, tra paesaggi innevati, panorami inusuali, razze esotiche o situazioni ataviche. Senza dimenticare degli outsider come il regista siberiano Evgenij Solomin, sono rappresentate alcune delle maggiori personalità, internazionalmente riconosciute, del settore, da Sergej Loznica a Pavel Medvedev. In questo modo si renderà omaggio anche allo “Studio per il Cinema Documentario di San Pietroburgo” (ex Leningrado), la più antica e rinomata istituzione statale nel campo della non-fiction, che ha prodotto diversi dei lavori in programma. Con un occhio privilegiato si è poi seguito anche il lavoro delle donne le quali, al pari che nel film a soggetto, rappresentano ormai da tempo un aspetto rilevante e decisivo nel ricco mondo della non fiction in Russia. A questo proposito, oltre a Alina Rudnickaja (diventata nota anche fuori dal suo paese per Kak Stat’ Stervoj / Bitch Academy, un documentario su una scuola per “escort”), va ricordata un’altra giovane figura emergente del panorama pietroburghese: Galina Krasnoborova che da molti critici viene paragonata per la straordinaria padronanza del linguaggio delle immagini a Sergej Loznica.
Tutti i film presentati sono in versione originale con sottotitoli inglesi.
Si ringraziano Olga Strada, gli autori o le istituzioni russe per aver permesso questo programma.


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