Pesaro a Roma al Kino Estate

Pesaro a Roma al Kino Estate

Dopo il successo dello scorso anno, torna al Kino Estate (nel giardino del Circolo degli Artisti, via Casilina Vecchia 42) l’ormai classico appuntamento che porta a Roma i film della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, giunta alla 50. edizione e diretta da Giovanni Spagnoletti.

L’apertura, oggi mercoledì 30 luglio, alle ore 21.30 e 23.30, è all’insegna degli "Sguardi femminili russi" con ANCORA UN ANNO di Oksana Bychkova, storia di due giovani innamorati - Egor e Zhenja - che vivono in affitto in pochi metri quadri nel casermone di un quartiere dormitorio di Mosca. Zhenja è stata appena assunta da una rivista on-line ed è entusiasta del nuovo lavoro. Egor è privo di ambizioni: la notte lavora come taxi driver, il giorno lo passa a letto a poltrire. È geloso di Zhenja, delle sue nuove frequentazioni nel giro dei vernissage alla moda, soprattutto è geloso di un collega della ragazza. La tensione tra la giovane coppia cresce, si alzano i toni del conflitto, si inaspriscono i rapporti fino all’ennesino litigio dopo il quale i due decidono di separare i loro destini.

Domani, giovedì 31 luglio, alle ore 21.30 e 23.30, spazio al "cinema sperimentale statunitense nel nuovo millennio", con la proiezione di THE MOON AND THE SON: AN IMAGINED CONVERSATION di John Canemaker, un "documentario animato" unico nel suo genere che esplora il difficile terreno emotivo della relazione padre-figlio, visto attraverso il rapporto turbolento del regista con il padre. Raccontato con le voci di Eli Wallach e John Turturro, combina memoria, fatti, filmati, foto e disegni. A seguire, una selezione di corti di animazione italiani, firmati da alcuni degli artisti più originali del nostro cinema: Mario Addis, Roberto Catani, Alberto d’Amico, Igor Imhoff, Simone Massi, Claudia Muratori, Edoardo Natoli.

Venerdì 1° agosto alle ore 21.30 arriva uno dei titoli più applauditi del "Concorso Pesaro Nuovo Cinema 2014 - Premio Lino Miccichè", THE FALL FROM HEAVEN di Ferit Karahan, ambientato nella Turchia dei disordini politici del 2001: qui la giovane Emine inizia a lavorare a Istanbul in un cantiere edile dove sono impiegati lavoratori per lo più curdi. La ragazza comincia gradualmente a provare ostilità contro di loro. Ayşe è una bambina figlia di una famiglia curda che vive nel sud, obbligata dalle autorità turche a lasciare la propria terra. “La guerra ha modificato il concetto di altro nella storia e nella memoria della Turchia, incitando odio e pregiudizi tra le due popolazioni - spiega il regista -. Questo film racconta il viaggio di due donne la cui vita è irrevocabilmente cambiata per effetto della guerra che hanno vissuto”.

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