Più audiovisivo, più innovazione, più cultura. Lettera ai ministri dei Beni culturali e dello Sviluppo economico

Più audiovisivo, più innovazione, più cultura. Lettera ai ministri dei Beni culturali e dello Sviluppo economico

Sono oggi inevitabili alcune riflessioni sul tema dell’audiovisivo nel nostro Paese.
Per anni abbiamo studiato gli impatti economici dell’audiovisivo sui territori e possiamo affermare con scientifica certezza che, per ogni euro pubblico, le produzioni audiovisive ne generano sino a 6. La stessa Unione Europea, con il Libro verde sulle industrie culturali e creative, afferma che i quasi sette milioni di addetti e la crescita del settore in tutto il continente, sono utili come fattore competitivo degli Stati membri e annuncia il varo di un ambizioso programma di sostegno denominato “Europa creativa”, dimostrando di credere al settore come leva di coesione e sviluppo.
Mentre la media UE è del 2,2% del PIL, l’investimento pubblico in cultura in Italia scende all’1,1%.
Chiediamo perciò al nuovo Governo, al Parlamento, a tutte le forze politiche, di rispondere al nostro appello con proposte di legge innovative, capaci di accogliere la sfida per l’innovazione e la crescita del Paese.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte.
La liberalizzazione di servizi e contenuti audiovisivi è una delle poste in gioco nell’imminente negoziato europeo sul libero commercio con gli USA, paese che da luglio 2013 lancia un nuovo metodo di calcolo del PIL, in crescita del 3% grazie alla valorizzazione degli investimenti immateriali.
Per questo oggi, dinanzi alla grave crisi economica che ci ha colpito, riteniamo non esista migliore strategia della promozione della cultura, dei media e degli audiovisivi nell’ottica della innovazione del Paese.
Che si può realizzare in alcuni semplici punti:
1. Rinnovare il tax credit ed estenderlo a tutte le opere audiovisive;
2. Ripristinare il FUS ai livelli pre crisi, destinando la quota Cinema al sostegno delle attività di produzione audiovisiva e di esercizio, ai festival e alle iniziative in cantiere, al cinema d’essai e liberandolo dalla copertura dei costi fissi di strutture pubbliche;
3. Introdurre un prelievo di scopo integrale sulla filiera degli utilizzator isuccessivi alla sala che coinvolga anche gli operatori della rete (siti e provider, over-the-top e telecom), favorendo la creazione di piattaforme di commercializzazione e fruizione legali, per ristabilire il corretto rapporto economico tra le opere e il pubblico che le sceglie, su qualsiasi mezzo;
4. Varare una severa disciplina antitrust, verticale e orizzontale, per impedire ogni posizione dominante, anche sui territori;
5. Varare una legge di riordino complessivo del sistema audiovisivo italiano che superi gli steccati tra cinema e tv, riconosca e disciplini le Film Commission, preveda una DG audiovisivo;
6. Favorire l’attrazione di produzioni internazionali e l’ingresso d’investitori privati; così come l’export e l’internazionalizzazione delle nostre imprese;
7. Sostenere l’esercizio, combattendo con decisione la pirateria, salvaguardando e ampliando l’offerta delle sale di città, favorendone il pieno adeguamento al digitale in ragione del ruolo che le sale svolgono come centri di cultura, d’intrattenimento, di centro di socialità e aggregazione;
8. Inserire e articolare lo studio del cinema e del linguaggio audiovisivo nei programmi didattici delle scuole italiane a partire dalle prime classi della scuola dell’obbligo.
Le imprese dell’audiovisivo, gli autori, le Film Commission, i festival, le sale cinematografiche sono produttori di reddito e di ricchezza culturale; contribuiscono a diffondere la nostra diversità culturale nel mondo e attraggono investimenti esteri in Italia.
Un Paese competitivo non può rinunciare alla sua industria più avanzata in termini d’innovazione e creatività.
Sottoscritto da:
ANICA – Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali
APT – Associazione produttori televisivi
ANEC – Associazione Nazionale Esercenti Cinema
100AUTORI – Associazione dell’autorialità Cinetelevisiva
ITALIAN FILM COMMISSIONS – Coordinamento delle Film Commission italiane
AFIC – Associazione festival italiani di cinema
AGPCI – Associazione giovani produttori cinematografici italiani
APE – Associazione produttori esecutivi italiani
FICE – Federazione italiana cinema d’essai
ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema
DOC.IT – Associazione documentaristi italiani
SNCCI – Sindacato nazionale critici cinematografici italiani
SNGCI – Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani
APIL – Associazione produttori indipendenti Lombardia
ANAC – Associazione nazionale autori cinematografici
ART – Associazione registi della fiction televisiva
ASIFA – Associazione italiana film d’animazione
Roma, 3 maggio 2013


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