RIZA

RIZA

Quando il motore del suo camion ha un guasto, Riza resta senza lavoro e rischia anche che il mezzo di trasporto gli venga tolto. Mentre cerca di trovare il denaro necessario per ripararlo, si sistema in uno squallido albergo dove vivono altre persone in difficoltà: un anziano passa il tempo guardando la tv e aspettando il ritorno del figlio; un giovane kurdo spera di ottenere un lavoro in fabbrica; un marinaio omosessuale attende di partire per l’America; un afgano e sua nuora progettano di emigrare in modo irregolare in Italia. Riza apre la Trilogia della coscienza e della morte.

“Dostoevskij ha dimostrato quanto possano essere terribili le storie delle persone cosiddette normali. Il mio film segue una persona comune, un autista il cui destino doloroso rispecchia quelli di tanti altri nel suo paese. La vita di quest’uomo è monotona: mangia, guarda la tv, aspetta. Per lui ogni mattina segna l’inizio di un nuovo giorno vuoto e senza speranza”.

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