Roberto Rossellini. Frammenti e battute

Roberto Rossellini. Frammenti e battute

Si tratta di un documentario raccontato attraverso nove testimonianze fra cui quelle di Paolo e Vittorio Taviani, Silvia D’Amico Bendicò, Marcella De Marchis, moglie del costumista di molti film, di Renzo Rossellini, figlio, e aiuto regista di Rossellini, della figlia Isabella Rossellini, di Ugo Pirro, sceneggiatore di Viaggio in Italia. E ancora di Alfonsino, protagonista di un episodio di Paisà", di Paolo e Vittorio Taviani, di Silvia d’Amico. Tutte queste testimonianze sono riunite in un montaggio asciutto, essenziale, arricchito con materiali di repertorio. Roberto Rossellini appare come un regista che ha proposto, quasi mai ascoltato, quella maniera speciale di essere al mondo che la fenomenologia intravede, ma che soltanto le immagini in movimento potevano e possono riprodurre. Ma qual è l’eredità di Rossellini? A chi è stata consegnata? La possiamo intravedere tra questi elementi e frammenti che Lizzani ha raccolto su Rossellini e la sua gente, la sua “grande tribù” di amici, compagni, collaboratori, figli. Nel centenario della sua nascita (1906-2006) i suoi ci testimoniano l’opera di un uomo che, assetato di conoscenza, cercava di apprendere il “mestiere di uomo”, che progettava di “lavorare per l’umanità”, che si impegnava più a “mostrare” che non a “dimostrare”, che si sentiva pellegrino della cultura e credeva nella pedagogia “regina delle arti”. Frammenti e battute che parlano della vita, della conoscenza, del dolore, della storia dell’uomo, per offrire una proposta di percorso di conoscenza di Rossellini.

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