Secondo giorno di #PesaroFF49: il futuro dell’animazione russa, una storia transgender in “Fuori Norma” e il lungo viaggio di Mauro Santini con Flòr da Baixa

Secondo giorno di #PesaroFF49: il futuro dell'animazione russa, una storia transgender in “Fuori Norma” e il lungo viaggio di Mauro Santini con Flòr da Baixa

Pesaro. 25 giugno 2013 - La seconda giornata della 49. Edizione della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro si è aperta questa mattina con il secondo programma dedicato all’animazione russa al femminile, “Femminile plurale”. Dopo l’omaggio di ieri a Maria Muat, oggi il programma prevedeva una selezione di cortometraggi di autrici emergenti che rappresentato il futuro dell’animazione russa e che andranno ad affiancarsi alle personalità omaggiate in questi giorni a Pesaro. Anna Shepilova, protagonista anche di Round Midnight e presente alle proiezioni, con Diversa e Vera Makisheva con Migrare, storia di un pulcino che vuole imparare a volare. E ancora Natalija Chernishova con Fiocco di neve sulla magia che un fiocco di neve porta a un bambino africano, a cui ha fatto seguito Natal’ja Berozovaja con Il racconto del tappeto turco, affascinante rielaborazione di una fiaba popolare uigure, mentre La mia mamma è un aeroplano di Julija Aronova è un tenero ritratto di madre visto dagli occhi di un bimbo. I ciuffolotti e i gatti di Veronika Fedorova racconta con toni surreali una storia ambientata nel mondo animale. A chiudere il programma due poetici lavori di Nina Bisjarina In viaggio verso il mare, un onirico viaggio tra sogno e realtà, e Uscendo non dimenticate gli effetti personali, sul diventare grandi. Una varietà che testimonia la grande vitalità di cui da sempre gode l’animazione russa, dove ormai le donne svolgono un ruolo di primo piano nell’intero processo produttivo.

Nel pomeriggio si è tornati in Russia, per scoprire le straordinarie opere d’animazione di Irina Margolina, regista, sceneggiatrice e produttrice con all’attivo più di 150 sceneggiature tra documentario, animazione e fiction. A Pesaro si è avuta l’occasione di apprezzare alcuni corti d’animazione appartenenti all’acclamato ciclo de Le storie del vecchio pianoforte che hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi in tutto il mondo e sono incentrate su compositori storici della musica mondiale. I titoli presentati alla Mostra hanno incluso Antonio Vivaldi, Gioacchino Rossini. Note di un gourmet, John Sebastian Bach, Sergej Prokof’ev. La quarta melarancia, Geroge Gershwin. Storia della famiglia Gershwin. Tutte opere caratterizzate da un approccio originale e da uno stile che si adatta squisitamente alla musica del personaggio trattato.

Continua anche il viaggio nel cinema sperimentale italiano del nuovo millennio dell’evento speciale “Fuori norma”, con una serie di cortometraggi eterogenei, quasi tutti accomunati però dal carattere intimo e personale, documenti di (auto)analisi, introspezione o testimonianze di vita dei registi. Ad aprire il programma è stato Luca Santi, teorico del Cinema Privato ben rappresentato dalla sua Trilogia sull’amore, tre lavori realizzati tra il 1987 e il 2012. Francesco Cabras e Antonello Molinari, autori di documentari e videoclip musicali che qui si cimentano nella videoarte hanno presentato Gente che conta, opera che loro stessi definiscono “un countdown umano”. Dalla testa ai piedi di Simone Cangelosi è una sorta di video-diario privato che ha richiesto nove anni per la sua realizzazione e che documenta con coraggio le fasi del passaggio da donna a uomo del regista stesso, Identità nascoste di Giuseppe Baresi è invece una ricognizione dell’ospedale psichiatrico di Milano, per donare un volto alle centinaia di pazienti che vi hanno vissuto tra il 1929 e il 1950, rivivendo le loro esperienze attraverso l’esplorazione delle fotografie dei pazienti stessi. Infine Chiara Malta, presente anche lo scorso anno a Pesaro con Armando e la politica, continua il suo percorso nel documentario privato con J’attend une femme, sorta di video-lettera destinata alla bambina che porta in grembo, nel quale racconta la sua quotidianità.

Il secondo appuntamento giornaliero con “Fuori norma” ha visto invece la proiezione del lungometraggio Flòr da Baixa di Mauro Santini. Il regista sperimentale marchigiano, che sarà omaggiato domani anche nella sezione round midnight, ha partecipato a numerosi festival internazionali grazie a lavori che prediligono il formato del videodiario e procedono senza seguire una sceneggiatura vera e propria, ma per accumulazione di immagini, caratteristica distintiva del suo cinema. Il lungometraggio sperimentale Flòr da Baixa, realizzato nel 2006 e presentato in concorso al Festival di Torino, è un viaggio circolare che parte da Lisbona per cogliere frammenti di quotidianità alla ricerca di qualcosa di indefinito e inafferrabile passando per Rio de Janeiro, Marsiglia, Taranto e facendo infine ritorno alla capitale portoghese. Un’opera sulla distanza e sull’assenza dalle tonalità oniriche e dal linguaggio liberissimo, che mette a confronto due solitudini che aspettano di incontrarsi e riconoscersi.

La seconda giornata si è conclusa con l’usuale appuntamento a Palazzo Gradari per i cinefili notturni di Round Midnight con la presentazione delle opere più sperimentali provenienti dalla sezione di corti d’animazione russi “Femminile plurale”: Una storia a lieto fine di Maria Muat, Piove di Anna Shepilova e Ninne nanne dal mondo di Liza Skvortsova.


Il programma di domani, mercoledì 26 giugno, si apre alle 10 al Teatro sperimentale con la retrospettiva sul Nuovissimo cinema cileno con la proiezione di Ningun lugar en ninguna parte di José Luis Torres Leiva, seguito alle 11 da una nuova infornata di corti sperimentali di “Fuori norma” con PERCORSO#0008-0209 di Igor Imhoff, UNA GIORNATA PERFETTA di Virgilio Villoresi, METACHAOS di Alessandro Bavari, 21 12 2012, Giacomo Nanni, REMINISCENTIAE NOCTIS di Andrea Gallo, NOT WITH A BANG di Alessandro Amaducci, MANHATTAN 0-24 di Manuele Bossolasco, MOVIMENTI DI UN TEMPO IMPOSSIBILE dei Flatform, EXERCISES WITH A PUPPET di Emanuele Becheri e 2160° di Luca Manes. Ancora Cile alle 15 con Sabado alla presenza del regista Matias Bize e alle 16.30 con l’opera seconda di Sebastian Lelio, presente in sala, Navidad. Alle 18.30 si terrà l’omaggio a Natalja Dabizha, all’interno del programma Femminile plurale sull’animazione russa al femminile. Alle 21 e alle 22.30 si torna in Italia per due lavori “Fuori norma”, Amore carne di Pippo Delbono e Tramas di Augusto Contento. Per il “Cinema in piazza” alle 21.45 è prevista la proiezione del film in concorso La chupilca del diablo di Ignacio Rodriguez. L’appuntamento con Round Midnight a Palazzo Gradari prevede invece a partire dalle 00,15 la proiezione di alcuni cortometraggi sperimentali del regista marchigiano Mauro Santini. Tutti gli appuntamenti dalle 15 in poi saranno alla presenza dei rispettivi registi.

In questa sezione

FACEBOOK

TWITTER

Ultime News

Comunicati stampa

Rimaniamo in contatto

Resta aggiornato su tutte le iniziative del Pesaro Film Festival

SPONSOR

)