Svegliati e uccidi

Svegliati e uccidi

Luciano Lutring, figlio di un lattaio della periferia milanese, per far colpo su una ragazza che ha accettato di accompagnarlo, si appropria di un automobile. In seguito, a Sanremo, per amore di Candida che si è unita a lui, il giovane ruba in una gioielleria. Ormai è entrato nel giro della “mala” e i suoi colpi, maldestri, monotoni, solitari, si ripetono un poco per abitudine, un poco per necessità, un poco per esibizione. Sposata Candida in Svizzera, diviene l’antagonista di Franco, il delinquente che la sfruttava. I suoi colpi, inoltre, mentre lo mettono in contatto con i “professionisti” del crimine, attirano su di lui gli interessi di diversi corpi di polizia e quelli dei giornalisti di cronaca nera, per cui la stampa ne fa un mito. Luciano cade così in una rete dalla quale non riesce a districarsi neppure con gli sforzi della moglie che lo ama ed è terrorizzata. Mentre i giornali tendono a gonfiare il fenomeno “Lutring”, la polizia milanese lo tiene d’occhio e lo lascia fuggire volutamente. Ma la divergenza di metodi tra la polizia milanese e quella francese portano Lutring, mentre è a Parigi, a cadere in un tranello, dopo un drammatico incontro con Candida. Terrorizzato, per la prima volta il bandito usa le armi e uccide, prima di cadere nelle mani degli inseguitori.

Post correlati

In questa sezione

FACEBOOK

TWITTER

Ultime News

Comunicati stampa

Rimaniamo in contatto

Resta aggiornato su tutte le iniziative del Pesaro Film Festival

SPONSOR

)