Una giornata particolare

Una giornata particolare

DOCUMENTARI RUSSI / Sulla strada tra Mosca e San Pietroburgo con Transformator e “in vacanza” a Treskoľe, dove non c’è la tv, con Marina Razbezkina. Inoltre: il dramma della guerra cecena e la ricerca della felicità nel mondo dei sogni
CONCORSO PESARO NUOVO CINEMA / L’occhio di Sylvain George sul dramma di Calais
25. EVENTO SPECIALE / Bernardo Bertolucci, la prima volta di una cinepresa in ospedale nell’inchiesta La salute è malata


Alla Mostra del nuovo cinema, anche oggi l’omaggio al trio di registi russi Antoine Cattin, Pavel Kostomarov, e Aleksandr Rastorguev con Trasformator e Mirnaja Zizn a cui seguiranno, due opere delle cineasta Marina Razbezkina. Due i film in concorso, dalla Germania Lawrence Tooley presenta Headshots e dalla Francia un’importante testimonianza da un luogo di confine, quale è per gli immigrati di oggi, Calais. Per l’Evento Speciale su Bertolucci, La salute è malata, Partner, per finire con La luna.
DOCUMENTARI RUSSI
“L’agenda russa” per questa seconda giornata di festival vanta numerosi appuntamenti che si svolgeranno al Teatro Sperimentale. L’omaggio al trio di registi russi Cattin, Kostomarov, e Rastorguev è iniziato con Transformator. Sulla strada tra Mosca e San Pietroburgo, un convoglio che trasportava un trasformatore di enormi dimensioni, si capovolge. Dopo l’incidente, i due autisti sono costretti a rimanere sul posto tre lunghi mesi, per monitorare il processore fino all’arrivo di un team di tecnici, i quali sopraggiungendo sul luogo, costateranno che riparare il trasformatore sarebbe troppo costoso e che quindi è necessario comprarne uno nuovo. Nell’attesa, quasi sfiancante, dei due protagonisti, impariamo a conoscerli e ad avvicinarci al loro mondo. “I nostri protagonisti vengono ripresi come se stessero in trincea e mostrano i pori della vita”, dichiara Kostomarov. A seguire Mirnaja Zizn/Life in Peace in cui Cattin e Kostomarov raccontano la nuova vita di Sultan e di suo figlio Apti che, scampati dalla guerra cecena, si trasferiscono in un villaggio al nord della Russia. Qui regna il silenzio, la neve e lo spaesamento provato da colui che è costretto a vivere in terra nemica. “All’inizio di questo film avevamo uno scopo preciso: esprimere la nostra posizione nei confronti della Russia e della guerra in Cecenia”, precisano Cattin e Kostomarov. Sempre Russia con la regista Marina Razbezkina e i suoi Prosto Zizn/Simple Life e Kanikuli/The Holiday.
Il primo, un medio metraggio, è la poetica storia di una donna di un villaggio, Aleksandra Alekseeva, che, dopo aver fallito nel tentativo di ricercare la felicità personale nella vita reale, si rinchiude in un mondo di sogni e fantasie che le danno un illusorio senso di felicità. Kanikuly invece si sofferma sulla storia di alcuni bambini dell’etnia Mansi, in Siberia, che aspettano le vacanze invernali per tornare al loro villaggio natale, Treskoľe, dove non ci sono né tv, né altro. Per raggiungerlo, bisogna passare un’intera giornata su un autocarro malmesso, attraverso foreste e distese coperte di neve. Eppure, nulla è meglio di casa, dove si può andare in slittino o giocare a carte tutta la notte con la nonna. La routine è interrotta solo da qualche incidente che segna lo scorrere del tempo. L’intento della regista è dunque quello di registrare, in maniera oggettiva, la quotidianità degli abitanti del villaggio portandoci il più possibile all’interno del loro mondo.
CONCORSO PESARO NUOVO CINEMA

Il secondo film in concorso, proiettato al Teatro Sperimentale, è Qu’ils se repose en rivolte (des figures de guerres I) diretto dal francese Sylvain George e ambientato a Calais, una terra di frontiera, un limbo in cui risiedono forzatamente molti migranti che vorrebbero raggiungere le coste inglesi. Spogliati di ogni diritto, trattati come criminali, ridotti allo stato di “puri corpi” o “nude vite”, uomini e donne, diventano mere figure di guerra. L’occhio di Sylvain George li segue con partecipazione e rabbia, registrando i loro gesti che cercano di essere normali e dignitosi, pur vivendo in una situazione degenerata. Si tratta di “un grido di rivolta necessario” dichiara il metteur en scène Sylvain George. Il suo è un potente documentario d’osservazione girato a Calais, punto strategico di passaggio per i migranti.
EVENTO SPECIALE BERNARDO BERTOLUCCI
L’esaustiva panoramica che Pesaro dedica alla filmografia di Bernardo Bertolucci, ha regalato nella giornata odierna, a partire dalle ore 10,30 al Teatro Sperimentale, la visione de La salute è malata del 1971 documentario in forma d’inchiesta che torna, per primo, in una delle borgate dove era stato girato Accattone, poi ci porta in una sezione romana del PCI, e infine in alcuni reparti dell’ospedale San Camillo. A seguire il film sulla contestazione Partner del 1968 e La luna del 1979.


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