VIVERBENE A PESARO: LA MOSTRA DEL CINEMA CONSIGLIA

VIVERBENE A PESARO: LA MOSTRA DEL CINEMA CONSIGLIA

OSTERIE

TAVERNA ZONGO
Via Zongo, 15
tel. 0721 67042 – 338 7694141
aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, fino a tarda notte
coperti: 40
tavoli all’aperto
costo di un pasto tipo: euro 18,00 (vini esclusi)

Da alcuni anni Fabrizio Tartaglia (detto Enci dagli amici, che da sempre gli vogliono bene per la leale sincerità) ha aperto questo ottimo locale del centro storico, a due passi da Piazza del Popolo. Via Zongo, molto frequentata un tempo dai pesaresi per l’antica osteria del Ferro, per le pizzerie e i negozi (nel palazzo signorile da poco restaurato c’era anche una succursale del Liceo Scientifi-co, luogo d’incontri e battaglie), è stata negli ultimi tempi risistemata con cura, anche se si fa ancora attendere l’apertura al pubbli-co dei cortili interni del Palazzo Ducale, che potrebbero collegare la via alla Piazza per la meraviglia e il piacere di tutti. La cucina del locale si avvale di materie prime freschissime e accuratamente selezionate, preparate con passione per dar vita a piatti sempli-ci, genuini e gustosi, secondo la tradizione marchigiana. Fra i primi segnaliamo gli strozzapreti all’ortolana, alle noci o al pesto, i ravioli con formaggio di fossa, al sugo di pesce, al ragù bianco, ai porcini o con seppia e arancia, le penne al farro con melanzane e ricotta salata. Fra i secondi il quarto di pollo al rosmarino, il coniglio in porchetta, l’arrostita di pesce (realizzata utilizzando pesce locale freschissimo filettato). A disposizione anche un menù stuzzicherai a prezzi molto contenuti: olive all’ascolana, crostini mi-sti, bruschetta, salumi e formaggi. La migliore cultura enologica del territorio vince anche in cantina. Un luogo da frequentare.

OSTERIA DELLA MISERIA
Via dei Mandorli, 2 – Località Gabicce Monte
tel. 0541 958308
chiusura settimanale: mercoledì
aperto solo la sera
coperti: 75
tavoli all’aperto
parcheggio proprio
costo di un pasto tipo: euro 30,00 (vini esclusi)

E’ sempre fra i più validi della zona questo locale del San Bartolo - sulla strada panoramica che attraversa il Parco e che da Ca-steldimezzo conduce a Gabicce Monte, a due passi dal mare - gestito con spirito cordiale e professionalità da Guido Iosa, oste e anfitrione di straordinaria esperienza e umanità (che diversi anni fa si è trasferito qui da Bologna, dove ha gestito a lungo l’indimenticabile Osteria delle Dame, ritrovo abituale del movimento, di musicisti, buontemponi e perdinotte). Gli ambienti sono arredati con cura, nel rispetto delle tradizioni popolari rivisitate in modo non pacchiano né pretenzioso (con molte, pregevoli opere d’arte contemporanea alle pareti, frutto di mostre allestite ad hoc e della collezione dei proprietari); l’atmosfera accogliente è ca-pace di stimolare sia condizioni d’intimità che conviviali allegrie; l’autentica piacevolezza delle serate trascorse ad assaggiare pie-tanze gustose e sorseggiare le ottime bottiglie di una cantina continuamente aggiornata con passione, viene arricchita dalla possibi-lità di assistere a concerti e partecipare a degustazioni d’eccellenza. Il menù varia a seconda della stagione. Noi abbiamo provato i finocchi al vapore al lardo con aceto balsamico, delle ottime lasagnette con cime di rapa, crema di formaggio e ragù al coltello, gli gnocchi con fave, carciofi e formaggio pecorino, le millefoglie di pollo e melanzane, il filetto di manzo su misticanza all’aceto, le costolette d’agnello all’aglio. Squisiti anche i dolci. E’ possibile anche fermarsi a mangiare (e fumare liberamente!), prenotando, nella terrazza all’aperto dalla splendida visuale.

VINVITO
Via Tebaldi, 7
tel. 0721 32294 – 328 7318291
chiusura settimanale: domenica
coperti: 40
tavolini all’aperto
costo di un pasto tipo: 25,00 (vini esclusi)
carte di credito accettate: tutte

Caffetteria, enoteca e ristorantino (aperto dalle 7.00 alle 24.00), il Vinvito, situato in pieno centro storico, in una traversa di Via Branca, ospita i suoi avventori in una antico edificio del ‘700, debitamente ristrutturato. Al suo interno un bar, una sala da tè e una grande taverna con le volte a botte. La caratteristica principale del locale è quella di offrire menù stagionali che variano quasi di giorno in giorno, seguendo la disponibilità dei prodotti più freschi e la fantasia dello chef. Cucina leggera e delicata (di carne e di pesce), rispettosa della tradizione e aggiornata con qualche nota più curiosa. Fra le specialità segnaliamo cozze e capesante grati-nate, paccheri al grillo, carni cotte su pietra lavica. Cantica ricca e accogliente: ben 200 etichette di vini marchigiani e di altre re-gioni.

FELICI E CONTENTI
Piazza Esedra - Via Cattaneo, 37 e Via Morselli, 34
tel. 0721 32060
chiusura settimanale: sabato a pranzo e lunedì
coperti: 130
aria condizionata e tavoli all’aperto
costo di un pasto tipo: 32,00 (vini esclusi)
carte di credito accettate: tutte

Sul retro dell’elegante settecentesca piazzetta Esedra, in pieno centro storico (vicino a Palazzo Ciacchi, a due passi dal Teatro Rossini) si apre questo sobrio e ben curato ristorante-pizzeria dall’atmosfera accogliente, dotato fra l’altro di un ampio gazebo all’aperto per le serate estive. In cucina specialità regionali e italiane vengono preparate seguendo una tradizione gastronomica di buon livello arricchita da soluzioni creative attente al gusto mediterraneo. Fra gli antipasti frutti di mare, pendolini, aglio e olio; Polipo, olio e limone; fritto di acquadelle e zucchine julienne, cozze alla tarantina, gamberoni flambè. Fra i primi ravioli di pesce, frutti di mare e pendolini; spaghetti alle cozze o alle vongole; tagliatelle vongole e pesto oppure allo scoglio; gnocchi gorgonzola e radicchio. Fra i secondi orata o spigola alla brace, coda di rospo alla griglia, frittura o arrostita mista; filetto alla griglia o al pepe verde, scaloppine, tagliata, scamorza alla griglia. Dolci all’altezza e buone pizze.

L’ARTISTA
Via Verdi, 93/95
tel. 0721 30101
sempre aperto d’estate
coperti: 120
tavoli all’aperto
costo di un pasto tipo: 25,00 (vini esclusi)
carte di credito accettate: tutte

Locale moderno, accogliente e confortevole, situato in prossimità di Piazzale Trieste, nella zona mare di levante (cioè a sinistra, guardando la spiaggia dalla Palla di Pomodoro) e gestito con estrema cura e cortesia da Stefano Arduini, che ricordiamo per tanti anni patron del Mixer di Baia Flaminia e poi, per un paio di stagioni, della Rotonda Bruscoli. Qui, oltre alle ottime pizze cotte nel forno a legna, si possono gustare piatti tipici della zona e specialità: insalata festa del mare, insalata di polipo, tagliatelle dell’Artista, strozzapreti al salmone, paella, secondi piatti di pesce e di carne. Buona scelta di vini selezionati dal titolare, esperto sommelier e buon commensale.

POLO PASTA & PIZZA
Viale Trieste, 231
tel. 0721 375902
chiusura settimanale: lunedì
coperti: 150
tavoli all’aperto
costo di un pasto tipo: euro 30,00 (vini esclusi)
carte di credito accettate: tutte eccetto Diners e American Express

Il locale, ampio e confortevole, è situato in posizione centrale nella zona mare della città: di fronte alla Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro (familiarmente chiamata dai pesaresi “la palla”) e vicino alle incantevoli decorazioni liberty del Villino Ruggeri (pro-gettato dall’urbinate Giuseppe Brega e costruito fra il 1902 e il 1907). La cucina è aperta fino ad oltre mezzanotte (e perfino più tardi, prenotando), vengono serviti anche vini – ottimi – al bicchiere e il menù è enciclopedico: vasta e valida scelta di piatti di pe-sce, fra i quali consigliamo soprattutto il carpaccio di spigola, il sushi Polo, l’impepata di cozze, il soutè dell’Adriatico, gli spa-ghetti alla chitarra allo scoglio, le mezze maniche seppie e cozze, gli strozzapreti con cannelli e verdure, il fritto misto di pesce e verdure e la zuppa di pesce. Disponibili anche piatti di carne, le più varie insalate, una ricca selezione di formaggi italiani, oppure ancora le pizze. Monumentale anche la carta dei distillati, dei gelati e dei dessert, denominata significativamente “L’ultima tenta-zione”. Di straordinaria cortesia l’accoglienza e il servizio.

DONN’AMALIA
Viale Trieste, 265
tel. 0721 31453
www.donnamalia.it
sempre aperto d’estate
coperti: 150
tavoli all’aperto
costo di un pasto tipo: 25,00 (vini esclusi)
carte di credito accettate: tutte

Locale molto ampio e gradevole: ormai un luogo storico per la città, apprezzato e frequentatissimo (è bene prenotare per i tavoli all’aperto). Squisite pizze autenticamente napoletane (a partire da 3,50 euro), fra le quali consigliamo la Malommo: mozzarella di bufala, salsiccia e friarielli. Ottimi e abbondanti i primi, variamente saporiti i secondi (di carne e di pesce) e dolci della casa. Molto fornita la cantina, dalla quale si possono scegliere anche vini d’eccellenza.

LA GUERCIA
Via Baviera, 33
tel. 0721 33463
chiusura settimanale: domenica
coperti: 70
tavoli all’aperto
costo di un pasto tipo: euro 20,00 (vini esclusi)
carte di credito accettate: nessuna

Antica osteria pesarese, aperta da più di cent’anni, rinnovata da tempo (conservando però l’atmosfera calorosa e accogliente di sempre) e gestita da un gruppo di giovani attenti e gentili. Il locale ha sempre avuto un ruolo significativo nella vita del centro cit-tadino (è situato appena dietro l’arco di Piazza del Popolo, a due passi dal mercato delle erbe), l’ambiente ha il sapore dell’autenticità e in estate è possibile mangiare all’aperto, nella piazzetta attigua. I piatti proposti sono molto semplici: bruschette e crostini, bresaola con rucola e grana, tagliatelle con fagioli o con i funghi, ravioli con piselli o al ragù, gnocchi con pomodoro e mozzarella, maltagliati con ceci e vongole, maialino in porchetta, tortino di verdure al forno, formaggio di fossa con marmellata di fichi, salumi e formaggi assortiti, dolci fatti in casa (zuppa inglese, biscotti, crostate, torte di mele o al cacao con glassa alla sam-buca, semifreddo al torrone, crema al caramello, panna cotta). In cantina (dove si può ammirare un mosaico romano del I sec. a.d.) sono disponibili alcune buone bottiglie, marchigiane e non. Prezzi sempre convenienti.

DA FIORELLA
Strada Trebbio della Sconfitta, 29
tel. 0721 286270
chiusura settimanale: lunedì
coperti: 100
ventilatori all’interno e tavoli all’aperto
parcheggio
costo di un pasto tipo: euro 20,00 (vini esclusi)
carte di credito accettate: tutte

Si viene accolti con squisita e discreta cortesia in questo tradizionale locale di campagna, situato in una località dal curioso topo-nimo, il Trebbio della Sconfitta (c’è chi vuole che il nome derivi da uno scontro sanguinoso fra invasori e difensori della città in epoca rinascimentale, e chi invece rimanda a baruffe fra paesani avvinazzati), all’incrocio fra le tre strade che da Pesaro conduco-no ad altrettante mete significative: il boschetto della Querciabella e S. Angelo in Lizzola, la rocca di Mombaroccio (col vicino santuario del Beato Sante) e il piccolo, incantevole castello di Candelara. Qui si può godere di splendidi momenti di relax, all’aria aperta, confortati dall’ombra di un pergolato. La cucina della Fiorella è all’insegna del più semplice e squisito rispetto per il terri-torio: ottimi ravioli al ragù, tagliatelle, gnocchi, strozzapreti, cappelletti e - solo la domenica - lasagne e cannelloni al forno; pollo, coniglio e faraona arrosto, grigliata mista alla brace, porchetta, pasticciata alla pesarese, trippa; ottima piadina con affettati, verdu-ra e gratin, patate al forno. Dolci fatti in casa.

PIZZERIE, SELF-SERVICE, PIADINERIE, LOCALI ETNICI E VEGETARIANI

MASALA – OSTERIA ETNICA
Viale Trieste, 1
tel. 328 8069656
tavoli all’aperto
coperti: 60
costo di un pasto tipo: euro 25,00 (bevande escluse)

“Andrea e Silvia, viaggiatori per vocazione e cuochi per passione”: così si presentano i bravi e simpatici ideatori, insieme a Sara, di questo nuovo locale (definito in modo appropriato “Ristorante errante”): un luogo molto gradevole, alla fine di Viale Trieste, in direzione di Fano. Tutti e tre amano molto viaggiare in giro per il mondo, e nel tempo hanno acquisito diverse culture culinarie (sviluppando una squisita curiosità nei confronti di popoli e usanze diverse), che padroneggiano con professionalità e attenzione. I piatti proposti - utilizzando solo prodotti nostrani e freschissimi e una buona dose di spezie – fanno rivivere l’autenticità delle portate originarie, e, a chi ama viaggiare (magari anche solo con la fantasia), riaccendono ricordi meravigliosi. Si può partire, naturalmente, con la cucina indiana: quella del sud (a parere di chi scrive fra le migliori al mondo) e quella, più nota, del nord. Si spazierà così fra kebab di verdure, samosa, pilaf di verdure, chicken masala, curry di melanzane. Un’altra tappa può essere quella marocchina (cous cous, tabouleh, brochettes), oppure quella mediorientale: Israele e Giordania soprattutto (si prepara uno squisito humus). E poi l’Etiopia: il luogo dell’anima per eccellenza (kae wot: manzo speziato e piccante al pomodoro)! Da non dimenticare un percorso in Thailandia (Ah, l’Indocina! Che luoghi e popoli meravigliosi!), rievocata attraverso una delle cucine più delicate e insieme saporite del pianeta: tom yam, pad thai (tagliolini di riso saltati), satay di pollo, il curry di pesce, o di pollo o di maiale con latte di cocco, pollo saltato con peperoncini e basilico, laap (insalata tiepida di pollo o maiale con menta e lime). Fra tanti percorsi diversi si fanno strada anche alcuni fra i migliori piatti europei: la moussaka greca e la paella spagnola innanzitutto.

WABI SABI - SUSHI BAR
Piazzale Matteotti, 3
tel. 0721 67510
tavoli all’aperto
coperti: 30
prenotazione obbligatoria
costo di un pasto tipo: euro 35,00 (bevande escluse)

Al piano della strada di Palazzo Baldassini, il piccolo, accogliente locale di Gabriella Matsushita, aperto da poco tempo e già mol-to apprezzato, s’affaccia con i suoi tavolini all’aperto sulla piazza della vecchia stazione delle corriere, dove anni fa è stata scoper-ta – e da poco ricoperta di nuovo di terra – una villa romana del I sec. d.C., ricca di preziosi pavimenti musivi (e che, insieme agli splendidi due mosaici sovrapposti – del IV e del VII sec. d.C. – della cattedrale, a quelli rinvenuti nell’altra villa romana del cen-tro, in Via dell’Abbondanza, a Rocca Costanza e al Palazzo Ducale - ora sede della Prefettura - potrebbero costituire in futuro, se-condo il parere di molti, un motivo di grande interesse per visitare attentamente la città). Al Wabi Sabi si possono gustare tutti i migliori piatti giapponesi ad un prezzo davvero ragionevole: sushi, sashimi, zensai, nigiri sushi, maki-sushi, temaki-sushi, e poi insalate, riso al curry, unadon (riso e anguilla), dolci al tè verde. E’ possibile anche optare per un pasto completo del giorno oppure prenotare un kate-away di sushi misto. Fra le bevande birra giapponese, sake o anche vino. Il locale rimane aperto fino a tardi.

MEILIN
Via Baviera, 29-31
tel. 0721 370248
aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 23.00
coperti: 30
costo di un pasto tipo: euro 10,00 (bevande escluse)
tre menù economici: da 6,00, da 7,00 e da 8,00 euro

Il locale di Meilin, aperto dal 1993 e situato affianco all’Osteria La Guercia, è senza dubbio il miglior ristorante cinese della città e dei dintorni. Da qualche tempo è diventato un Ristorante multietnico, come recita l’insegna, visto che si è attrezzato per offrire, oltre al menù classico, anche buoni piatti giapponesi, tailandesi, vietnamiti, coreani, colombiani, peruviani e brasiliani, per stuzzi-care ogni curiosità dei clienti e soddisfare il gusto dei tanti immigrati che qui trovano un luogo d’incontro confortevole. Gentilis-simi e cordiali tutti i membri della famiglia di Meilin, che oltre a gestire il locale hanno anche un pregevole negozio di cibi, spezie e bevande multietniche in Via San Francesco, 42. Consigliamo senz’altro gli involtini primavera, il pane con carne al vapore, i ra-violi tailandesi con gamberi, le tagliatelle saltate con frutti di mare alla piastra (ricordano molto le mee malesi), il pollo al limone, l’anatra arrosto, il sushi misto e sashimi assortiti (da prenotare), oppure il menù speciale cantonese.

UN PUNTO MACROBIOTICO
Via Diaz, 36
tel. 0721 64268
chiusura settimanale: domenica a pranzo
coperti: 60
costo di un pasto tipo: euro 12,00 (bevande escluse)
carte di credito accettate: nessuna

Alle spalle di Piazza del Popolo, in una strada del centro storico che da Via San Francesco (e dal pregevole Santuario della Ma-donna delle Grazie: fondato nel XIII secolo, d’origine gotica, conserva affreschi del ’400 e tele di gusto caravaggesco) conduce alla chiesa di S. Giuseppe, sul lato occupato da alcuni bei palazzi residenziali seicenteschi, da botteghe e vecchie abitazioni (men-tre sull’altro lato, nascosti dall’edificio dell’Amministrazione provinciale, giacciono mosaici romani di gran pregio), si apre questo locale ben curato, accogliente, arredato con buon gusto e dedito alla cucina macrobiotica: cereali, verdure, legumi. Tutti i prodotti impiegati per elaborare i piatti (che variano di giorno in giorno) e tutti i vini proposti provengono da coltivazioni naturali (senza l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi). La cucina è tale da essersi guadagnata un’ottima fama in tutta la zona fra i cultori del genere. Dolci e manicaretti, sempre di produzione rigorosa, vengono venduti sia al banco che nel negozio attiguo (al n. 27 della via). Punto di merito del locale è la cortese ma ferma richiesta alla clientela di astenersi dall’usare i cellulari.

PIADINA DEL MERCATO – L’ANTICA PIADA
Via Branca - Mercato delle erbe
tel. 0721 69409
orari d’apertura: 12.30 - 14.00 e 17.30 - 21.00
costo di un pasto tipo: euro 4,00

E’ una vera risorsa per la città la piadineria della simpaticissima signora Carla e di sua figlia Daniela Terenzi (altrettanto cordiale), aperta da trent’anni nel vecchio - e sempre molto frequentato - mercato delle erbe della città, sotto il loggiato del chiostro dell’ ex-convento di San Domenico (cui si accede da Via Branca, all’altezza della facciata trecentesca della chiesa di San Domenico, re-staurata di recente, oppure da Via Giordano Bruno, nei pressi della Questura). Qui si possono gustare ottime piadine: quelle tradi-zionali (d’origine romagnola, davvero squisite!), quelle alla "ciclista" (con rosmarino") o alla "sicula" (con origano) oppure ancora sfogliate (una usanza del pesarese, poco consigliabile però in estate per la sovrabbondanza di strutto) con verdure, gratinati, for-maggio, salsiccia, salame, prosciutto, stracchino e rucola o - per i più perversi - con la nutella, accompagnate da bevande in lattina. E’ un posto gradevole da frequentare il mercato delle erbe: fra le bancherelle e i portici un po’ in abbandono si respira un’atmosfera da Italia d’altri tempi, "in bianco e nero". Eccezionalmente, in occasione della Mostra del Cinema, la piadineria della signora Carla resta aperta anche all’ora di pranzo.

PIADINERIA-OSTERIA DAPEPPE
Via Bixio angolo Via Bramante
tel. 0721 34061
orario continuato dalle 12.00 alle 23.30
chiusura settimanale: lunedì e domenica a pranzo
costo di un pasto tipo: euro 4,00

Giuseppe Ricci – detto Peppe – gestisce con cura questo locale situato a ridosso del centro storico: la piadineria-osteria “daPeppe”, in via Nino Bixio angolo Via Bramante, a due passi da Piazza Lazzarini e dal Teatro Rossini. Si tratta di un locale ampio e ben ar-redato, nel quale gustare cibi sani, freschi, nostrani. Innanzitutto piedine “monumentali”, preparate utilizzando solo ingredienti na-turali (farine di grano o di farro e olio extravergine di oliva biologici), senza aggiunta di grassi animali, lieviti, né conservanti o additivi chimici. Fra le specialità segnaliamo quelle con salumi biologici: prosciutto crudo o cotto, lonza, salame, ciauscolo; con crudo, scamorza e rucola; con pecorino, lardo e cipolla; con verdura e ricotta salata; con melanzane trifolate e scamorza; con ver-dure, lardo e pecorino; con crudo, pecorino e pomodorini secchi; con verdure e formaggio di fossa; con pomodorini secchi, peco-rino e rucola; con verdure di stagione e salsiccia; con pancetta, insalata e parmigiano; con bresaola, rucola e parmigiano, con peco-rino cipolla e pomodoro, o con la cioccolata. Oppure si possono assaggiare insalate di farro, cous cous, fagioli o lenticchie. Prezzi popolari.

BAR, SPIZZICHI E DEGUSTAZIONI

LA MUSARAUKA
Via Cavour, 15
tel. 339 8433774
giardino interno
aperto tutti i giorni
orario d’apertura: dalle 18.00 a tarda notte

E’ un Circolo Arci (tessera obbligatoria, da sottoscrivere anche in loco) nolto ben curato negli ambienti, accogliente e dalle atmo-sfere estremamente piacevoli, anche grazie ad un giardino interno fresco e sistemato con gusto. Oltre ad ospitare esposizioni (qua-dri, foto) e altre iniziative culturali (readings, musica) offre la possibilità di degustare vini, bere tisane e mangiare taglieri di salumi e formaggi, tartine, torte salate, dolcetti artigianali. La via in cui è ubicato il locale è nel centro storico, vicina al Cetro d’Arti Visi-ve La Pescheria, e conduce al quartiere del Porto.

BIBE ET IMPERA
Viale Trieste, 5
tel. 0721 639814 – 328 3068351
coperti: 65 + giardino con tavoli all’aperto
aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 2.00 di notte
un piccolo piatto e un bicchiere di vino d’eccellenza: da 5 a 10 euro

Locale di nuovissima (e azzeccata) concezione per la città. Il luogo innanzitutto è suggestivo: siamo alla fine del lungomare, in direzione di Fano. Qui Viale Trieste finisce per lasciar spazio ad una stradina che procede per le spiagge libere, e qui si sono suc-ceduti, e sono rimasti aperti per lunghi anni (legati da un passaggio generazionale e comunque molto animati), due bar storici: prima La Corrida e poi Il Carambola. Ora tutto lo spazio, al chiuso e all’aperto, è stato rilevato da Matia Primavera (curatore delle degustazioni) e da sua madre, Silvia Terenzi (già responsabile dell’ottima gestione di altri locali pesaresi), che hanno rinnovato ogni cosa all’insegna di un gusto vivace e dinamico. Splendido, a nostro parere, il profilo architettonico del locale (a cura di Gio-vanni Tommaso Garattoni), ottima la scelta di offrire vini eccellenti, anche al bicchiere, con una proposta che può contare su ot-tanta etichette diverse - con moltissime sorprese - e piccole porzioni, modello tapas, di piatti squisiti, come assaggi da combinare alle bevute: citiamo a mo’ d’esempio (visto che la proposta varia di giorno in giorno, secondo la disponibilità del mercato e l’estro dell’abile cuoco Luca Leonardi): tagliolini al nero di seppia con bottarga di muggine, gnocchetti al ragù d’anatra, filetto di maiale al sale, carpaccio, quaglietta caramellata alla sapa, tartare di pesce (da non perdere!), triglia di scoglio gratinata al finocchietto, ali-ci dissalate con puntarelle, insalatina con pere e zola, carciofo in agro, patate al cartoccio con burro aromatico, selezione affettati, formaggi, affumicati di pesce, crema catalana, semifreddo al cioccolato, saker, mousse con pinoli e miele. Il locale, molto (e ben, secondo i nostri gusti) frequentato, e gestito con autentico garbo e cordialità, offre anche buona musica di sottofondo (e da ballare fra i tavoli, quando si vuole: una bella consuetudine non troppo praticata, purtroppo dalle nostre parti), a cura di estrosi dj. Una ot-tima risorsa per tutte le serate, fino a tarda notte.

CASETTA VACCAI
Via Mazzolari, 22
tel. 0721 69201
chiusura settimanale: domenica
tavoli all’aperto

Il locale, arredato in modo elegante e affacciato con i suoi tavoli all’aperto su Piazza Mosca, occupa il piano terra della quattrocen-tesca casa Vaccaj, la cui facciata intatta (con i suoi mattoni rosso-ocra, il balconcino con le colonnine di marmo bianco d’influenza veneziana, il portale austero) è uno splendido esempio di stile tardogotico-prerinascimentale. I sotterranei sono utilizzati, secondo la tradizione, come ricca cantina, da cui provengono i vini accuratamente selezionati che si possono gustare ogni giorno, accom-pagnati da stuzzichini, panini o anche primi piatti caldi a pranzo. In alternativa una validissima scelta di liquori e distillati, cock-tail, aperitivi, bevande calde o fresche. Ogni tanto vengono organizzati anche pomeriggi di degustazione di vini di grande interes-se. Servizio eccellente. Il locale è aperto fino alle ore 21.00. A due passi dalla Casetta Vaccai, in direzione di Via Castelfidardo e del vecchio Ghetto ebraico, si trova, sulla destra, l’Arco della Ginevra (che prende il nome da Ginevra di Raniero Burdon del Monte, Marchese di Montebaroccio): qui sembra si estendesse in epoca romana un grande tempio dedicato al dio Bacco, e qui vi-cino, proprio sopra la volta, si trova un palazzo rinascimentale costruito al posto di quello che costituì la prima dimora pesarese della famiglia Malatesta, dove abitò nel 1296 Francesca da Rimini, che proprio quell’anno e proprio in questo luogo, sorpresa in intimità col cognato Paolo il Bello, fu uccisa dal marito Giovanni lo Sciancato detto Cianciotto.

ALBERINI
Corso XI Settembre, 119
Tel. 0721 31476
Giornata di chiusura: lunedì
tavoli all’aperto

E’ sempre piacevole fermarsi da Alberini, sede di un bar-pasticceria storico della città, situato a metà del Corso, nei pressi di Piaz-za I Maggio (da cui si accede al Ghetto nuovo e alla straordinaria Sinagoga sefardita seicentesca). Qui si può gustare un buon caf-fè, anche all’aperto, e scegliere fra paste d’ottima qualità, realizzate in maniera tradizionale: bigné, castagnole, diplomatici, can-noncini, cestini di frutta, crostatine; e poi i pezzi salati, a Pesaro sempre molto popolari: focaccine, tramezzini, crescia al formag-gio con salumi, pizze, sfogliate. Il servizio è gentile e garbato, e il locale rimane aperto fino alle ore 20.00.
Attraversata la strada, si può visitare la chiesa di S. Agostino, del 1413, dalla splendida facciata in stile gotico: conserva tele di Palma il Giovane, di Simone Cantarini e del Pomarancio.
GERMANO
Piazza Collenuccio, 12
Tel. 0721 64415
Giornata di chiusura: lunedì
tavoli all’aperto
Dagli anni ’60 a Pesaro Germano è sinonimo di pasticceria e gelati! Il livello dell’offerta è davvero alto, e il personale gentile e qualificato. Si comincia al mattino con una colazione perfetta, grazie a caffè e cappuccini come si deve e squisite brioche, cornetti, paste e pezzi salati. Si prosegue per tutta la giornata con spuntini, aperitivi, rinfreschi e la squisita pasticceria: mignon, torte, semi-freddi, pasticcini e dolci tipici. Il gelato è uno dei migliori della città: molto apprezzati i gusti cremosi, serviti su cialde croccanti. Buoni anche i gusti alla frutta e le cremolate siciliane. Il locale rimane aperto fino a tardi. Qui vicino, in Via dell’Abbondanza, è stata scoperta recentemente per caso, durante i lavori di ristrutturazione dei sotterranei di un antico caseggiato, una splendida villa romana del I sec. d. C., con colonne e pavimenti musivi di grande pregio (ancora, purtroppo, chiusa al pubblico).

UNA LIBRERIA

IL CATALOGO
Via Castelfidardo, 58-60
tel. e fax 0721 33765
www.libreriailcatalogo.com
e-mail: g.trengia@libreriailcatalogo.com
Ricco scaffale spettacolo, sconti e offerte speciali in occasione della Mostra

Si è da poco trasferita in locali più ampi e accoglienti (sulla stessa via, ma dal lato opposto) la Libreria Il Catalogo, che ora dispone anche di un pregevole tinello per incontri conviviali o meditazioni solitarie. Quella fondata e gestita da Giovanni Trengia (in pieno centro storico, lungo la strada che da Corso XI Settembre conduce verso il mare, dove anticamente correva il fiume Foglia sotto le mura della città romana) non è soltanto una libreria aggiornata, arredata con gusto, curata in modo competente, condotta con cortesia e fornitissima di testi spesso altrimenti introvabili, ma è soprattutto un luogo d’incontro, confronto, discussione aperto ad ogni possibile apporto multimediale. Qui si tengono conferenze, letture, mostre d’arte contemporanea, esposizioni e ogni tanto - caso unico per quanto ne sappiamo - anche proiezioni di film in pellicola 35mm. in mezzo agli scaffali di libri (sono stati presentati, fra l’altro, Le mani forti di Franco Bernini, Il caso Paradine di Hitchcock, Desordre di Assayas, I misteri del giardino di Compton House di Greenaway, Un’altra donna di Woody Allen, Mariti di Cassavetes). In occasione della Mostra, la Libreria offre sconti speciali e una una vasta proposta di libri di cinema e spettacolo fuori catalogo a prezzi vantaggiosissimi.

MUSEI, MONUMENTI, BIBLIOTECHE

BIBLIOTECA SAN GIOVANNI
Via Passeri, 102
tel. 0721 387770
www.biblioteca.comune.pesaro.ps.it
http://www.biblioteca.comune.pesaro.ps.it
biblioteca@comune.pesaro.ps.it
orario estivo:
martedì 9.00-12.30, 17.00-23.00
mercoledì 9.00-12.30, 17.00-20.00
giovedì 9.00-12.30, 17.00-23.00
venerdì 9.00-12.30, 17.00-20.00
sabato 9.00-12.30
chiusura: lunedì

Frutto di un lungo lavoro di restauro dell’edificio e di un innovativo progetto biblioteconomico, la Biblioteca Comunale San Gio-vanni è stata inaugurata il 22 giugno 2002. Si tratta di una struttura con 2.050 mq di superficie, che ha suscitato attenzione ed inte-resse a livello nazionale. Il San Giovanni è un complesso molto vasto (chiesa, chiostro, convento) situato in fondo a via Passeri, in una zona marginale del centro storico, vicino all’ospedale e alla stazione. La chiesa e il chiostro non sono stati finora oggetto di restauro, mentre il convento, mentre si è scelto di intervenire sul convento per realizzare la nuova biblioteca centrale della città. Due gli obiettivi: innanzitutto offrire un servizio di tipo completamente nuovo, capace di diventare un centro di attrazione anche per i non-lettori, e quindi creare un edificio che per qualità architettonica e frequentazione di massa facesse da polo per una rivita-lizzazione del quartiere. Già oggi possiamo dire che questi obiettivi sono stati raggiunti. In particolare, il S. Giovanni ha dimostra-to di suscitare l’interesse di lettori deboli come casalinghe, pensionati, pendolari, lavoratori immigrati. L’apertura il sabato e la domenica si è dimostrata, da questo punto di vista, essenziale. La biblioteca, che avrà presto 45.000 documenti a libero accesso, tra cui 1200 videocassette, 700 cd musicali, 132 periodici e 17 quotidiani (di cui 5 stranieri) accoglie migliaia di persone ogni giorno. Gli utenti possono usufruire di 28 postazioni informatiche per navigare in Internet o consultare il catalogo. L’ingresso avviene da un atrio da cui è possibile capire immediatamente la struttura dell’edificio, oppure da un “caffè letterario”. Al piano terra si trova la sezione ragazzi, una sezione musica con 2 postazioni ascolto in piedi e 10 lettori di cd che possono essere utilizzati in altri luo-ghi della biblioteca. Qui è situato anche uno spazio per corsi di informatica. Al primo piano sono si trovano la sezione adulti, un’area studio con 102 posti, una veranda con tavolini per la lettura informale, l’emeroteca. Sempre in questa zona esistono due Tv satellitari con 6 posti, tre postazioni tv servite da videoregistratore con 6 posti a sedere. Prossimamente, si dovrebbe iniziare a sistemare un secondo spazio aperto (oltre a quello, aperto, a forma di “L”, già presente) che dovrà divenire il giardino interno della biblioteca, così da creare quasi una stanza di lettura nel verde. Questo spazio è inoltre legato alla parte più antica del convento, coevo e adiacente alla chiesa cinquecentesca.
Al San Giovanni, d’estate, l’orario di apertura si prolunga fino alle 23 dal martedì al sabato, mentre d’inverno la biblioteca chiude normalmente alle 20.00 (il giovedì alle 22.00) ed è aperta la domenica pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00.

MUSEI CIVICI

Pinacoteca, Museo delle Ceramiche
Palazzo Toschi-Mosca - Piazza Mosca, 29
tel. 0721 387541 - 0721 387474
fax 0721 387524
www.museicivicipesaro.it
e-mail: musei@comune.pesaro.ps.it
orario: dal 15 giugno al 12 settembre 2010
martedì, venerdì, sabato 10-13, 16.30-19.30
mercoledì, giovedì 10-13
domenica 16.30-19.30
chiusura lunedì
ingresso gratuito fino a 14 anni e oltre 65 anni
biglietto: euro 4,00
biglietto Musei Civici + Casa Rossini euro 7,00

I Musei Civici di Pesaro - istituiti nel 1920 e ospitati dal 1936 nel Palazzo Toschi Mosca, in pieno centro storico - si articolano in due sezioni: la Pinacoteca e il Museo delle Ceramiche. Opera cardine della Pinacoteca è la splendida pala dell’Incoronazione della Vergine, realizzata da Giovanni Bellini intorno al 1475. Per il XIV e il XV secolo spiccano anche due tavole di Marco Zoppo: la Deposizione di Cristo sorretto da due angeli e la Testa di S. Giovanni Battista. Con la Maddalena penitente di Simone Cantarini e la Caduta dei giganti di Guido Reni si giunge in pieno Seicento. I dipinti provengono da chiese cittadine e collezioni private.
Di grandissimo interesse il Museo delle Ceramiche: un cospicuo nucleo è composto da maioliche del XVI e XVIII secolo della collezione Mazza, mentre appartiene alla donazione Ugolini una significativa sezione sette e ottocentesca. Si distinuono, in parti-colare, le maioliche istoriate del Ducato di Urbino (XVI secolo) e la settecentesca produzione alla rosa pesarese. A partire dal XV secolo la produzione pesarese di ceramiche ha ottenuto grande fortuna e straordinari risultati estetici.
Merita una sosta il bookshop dei musei – al piano terra di palazzo Toschi Mosca - in cui acquistare pubblicazioni sulla storia e cul-tura del territorio pesarese ma anche preziosi oggetti in ceramica realizzati da produttori locali.

MUSEI OLIVERIANI
Palazzo Almerici - Via Mazza, 97
tel. 0721 33344
orario museo: da lunedì a sabato: su richiesta ore 9.00 - 12.00
nei mesi di luglio e di agosto da lunedì a sabato ore 16.00 – 19.00
orario biblioteca: lunedì-venerdì 8.30-13.30-14.30-18.45, sabato 8.30-13.30
chiusura: domenica
ingresso gratuito

Nel 1892 il settecentesco Palazzo Almerici è diventato sede della Biblioteca e dei Musei Oliveriani. I Musei sono nati dalla raccolta di materiale archeologico e numismatico donata nel 1787 dall’erudito pesarese Annibale degli Abbati Olivieri e si sono arricchiti in seguito di diverse altre donazioni. Nelle sale sono conservati, fra l’altro, reperti provenienti dal lucus Pisauriensis e dalla necropoli picena di Novilara. La Biblioteca, situata al piano nobile del Palazzo, ha origine da una donazione di edizioni rare, manoscritti e pergamene effettuata dall’Olivieri nel 1756. Lasciti e successive donazioni sono continuate fino ai nostri giorni, arricchendo il fondo originario di opere manoscritte e a stampa che rendono l’Oliveriana una delle biblioteche più significative delle Marche.

MUSEO SCIENTIFICO LUIGI GUIDI - OSSERVATORIO VALERIO
via Cecconi, 6
tel e fax 0721 30677
museo e osservatorio sono visitabili su richiesta
ingresso gratuito

Il museo è nato vent’anni fa per valorizzare il patrimonio storico e naturalistico raccolto presso l’Osservatorio Metereologico-Sismico “Valerio”, fondato nel 1861 da Luigi Guidi. Conserva strumenti scientifici storici unici. I locali sono ospitati negli Orti Giuli, parco pubblico ricavato nel 1830 nel Baluardo del Carmine delle antiche mura roveresche, affianco a Porta Rimini e di fron-te all’ex Ospedale Psichiatrico San Benedetto (altra struttura di grande interesse in attesa di essere ristrutturata). D’estate gli Orti Giuli sono fra i luoghi più freschi e confortevoli della città.

PALAZZO OLIVIERI MACHIRELLI
Piazza Olivieri, 5
tel 0721.33671
visite su richiesta

Edificato nel 1749 su progetto dell’architetto pesarese Giannandrea Lazzarini (1710-1801), commissionato dall’erudito pesarese Annibale Olivieri, che lo destinò a sede della Biblioteca e dei Musei da lui costituiti e donati alla città, fino a quando l’edificio - acquistato nel 1884 dall’Amministrazione Comunale e trasferiti Biblioteca e Museo Oliveriani nel vicino palazzo Almerici, in via Mazza - divenne sede nel 1892 del Liceo Musicale Rossini, con conseguente ristrutturazione intervenuta tra il 1884 ed il 1892 per l’adattamento dello stabile alle sue nuove funzioni. In tale occasione avvenne l’edificazione del Salone Pedrotti per concerti, sull’area disponibile alla destra del palazzo, la cui settecentesca facciata dovette perciò subire un rilevante ampliamento con la creazione di un secondo ingresso identico a quello originario disegnato dal Lazzarini e sovrastato da una balconata in pietra. L’interno del palazzo è stato affrescato sia dal Lazzarini stesso che dai suoi allievi nella sala dei Marmi (1772) e nella galleria de-gli uomini e donne illustri pesaresi (1763) che - con la raffigurazione della fondazione di Pesaro pagana e cristiana e dei personag-gi della storia pesarese - costituiscono la glorificazione della città e dell’esaltazione municipale. Il palazzo è tuttora sede del Con-servatorio Musicale Rossini nonché della Fondazione Rossini. La sala denominata "Tempietto Rossiniano", il cui soffitto è decora-to con motivi pompeiani tipicamente neoclassici, conserva cimeli, lettere e oggetti del musicista.

PALAZZO MONTANI ANTALDI
Via Passeri, 72
Visitabile (per gruppi) solo su prenotazioni previa richiesta scritta al fax 0721 688 688.
Per maggiori informazioni tel. 0721/32494

La famiglia Montani commissionò la costruzione del palazzo tra la metà del ’500 e la fine del ’700, epoca cui risale l’assetto attua-le, elaborato e supervisionato dall’architetto pesarese Tommaso Bicciaglia (1720-1804), allievo del Lazzarini.. Durante la seconda guerra mondiale l’edificio venne fortemente danneggiato, e poi abbandonato a se stesso, finché venne acquisito dalla Cassa di Ri-sparmio di Pesaro, che ne operò un restauro completo. Sotto il profilo artistico, di notevole livello sono gli affreschi della scuola del Lazzarini (realizzati fra il 1777 e il 1781), tuttora conservati nel piano nobile e al secondo piano. La Fondazione Cassa di Ri-sparmio di Pesaro ospita qui la sua ricchissima collezione d’arte (149 ceramiche del periodo ’300 - ’900; 100 dipinti dal ’400 all’ ’800 con una sezione dedicata alla pittura locale del ’900).

VILLA CAPRILE
Strada Caprile
tel. 0721 21440
orario: 15.00 - 19.00
visite guidate alla Villa e ai giochi d’acqua (giorni festivi compresi)
ingresso giardini e giochi d’acqua euro 3,00, bambini fino a 12 anni euro 2,00
nel 2005 l’interno della villa non è visitabile

La Villa fu realizzata nel 1640 per volere del marchese Giovanni Mosca, che desiderava, sui suoi possedimenti, una residenza estiva capace di primeggiare fra le costruzioni fatte edificare nella zona dai signori del tempo. L’edificio è caratterizzato da linee sobrie e armoniose; fanno da cornice i viali, le statue, i giardini dotati di straordinari giochi d’acqua. Le sale sono decorate da af-freschi del pittore pesarese Giulio Cesare Begni e da stucchi di Ubaldo Geminiani. Nel 1763 il marchese Carlo Mosca Barzi decise di ampliare la villa, dotandola di una cappella gentilizia ed aprendo una sfarzosa galleria adorna di stucchi e altorilievi. L’attuale struttura si articola su più livelli terrazzati: il primo dall’alto è occupato dall’oratorio, il secondo dall’impianto a corte, i tre succes-sivi dai giardini con le grotte e i giochi d’acqua, che contribuiscono a coinvolgere il visitatore in un’atmosfera di gusto seicente-sco. Dal 1876 la Villa ospita l’Istituto Tecnico Agrario.

VILLA IMPERIALE
via dei Cipressi, inf. Coop. Isairon 338.2629372
info@isairon.it
www.isairon.it
orario: 25 maggio-28 settembre ogni mercoledì visite guidate a numero chiuso con prenotazione obbligatoria; ore 16.00 partenza in pull-man da piazzale della Libertà
costo euro 10,00

La villa è situata sul colle San Bartolo, nelle vicinanze del faro. Costruito a partire dal 1530 da Girolamo Genga su incarico di Francesco Maria I della Rovere ed Eleonora Gonzaga, l’edificio venne ad affiancarsi ad una precedente costruzione sforzesca. Il complesso - su quattro livelli, due dei quali occupati dai giardini - nacque come luogo di svago per la corte roveresca e ha sempre vissuto in simbiosi con il paesaggio circostante. All’interno la decorazione delle otto sale, con gli interventi del ferrarese Dosso Dossi e di Raffaellino del Colle, di Sansepolcro, rappresenta uno degli esempi più alti del manierismo marchigiano.

CIMITERO EBRAICO
Colle San Bartolo
orario: tutti i giovedì pomeriggio
inf. I Circoscrizione tel. 0721 400798
ingresso gratuito

Venne istituito alla fine del XVII secolo, dalla comunità ebraica cittadina, cresciuta notevolmente per l’arrivo di famiglie da An-cona e dal Portogallo. La superficie del cimitero è di 6.700 metri quadri circa. Sebbene debbano essere state effettuate molte inu-mazioni non segnalate, ad indicare il luogo di sepoltura dei membri più importanti della comunità rimangono oltre 150 monumenti funebri diversi. Il cimitero, restaurato di recente, è situato sulla Panoramica San Bartolo, in corrispondenza dell’accesso al par-cheggio della pizzeria Bel Sit.

SINAGOGA
Via delle Scuole
per informazioni tel. 0721 387474
in luglio e in agosto
orario: giugno-agosto tutti i giovedì 16.00-19-00; il resto dell’anno aperta su richiesta
ingresso gratuito

Costruita nel XVI secolo, rimaneggiata e arricchita nel corso del ’600 e del ’700, a lungo abbandonata al degrado e recentemente sottoposta ad un attento restauro, la Sinagoga sefardita di Pesaro è considerata una delle più belle e singolari d’Italia e testimonia, fra l’altro, il ruolo fondamentale svolto dalla comunità ebraica nello sviluppo della città dall’epoca dei Della Rovere fino all’inizio del ’900 (un tempo le sinagoghe pesaresi erano tre e gli ebrei costituivano il 10% della popolazione). E’ inglobata in un edificio affacciato su Via Sara Levi Nathan (che ospitava le scuole, la jeshiwà di studi cabalistici e quella di musica). Al piano terra si tro-vano la vasca per i bagni rituali, il pozzo per il rito del lavaggio delle mani e il forno per il pane azzimo. All’interno, di fronte allo spazio che conteneva l’Aron di legno intagliato e dorato del ’700 (ora nella sinagoga di Livorno), si apre la galleria della tevàh, cui si accede grazie ad una doppia scalinata (ai lati due dipinti a tempera racchiusi in cornici sovrapposte). La splendida volta ornata di rosoni con tralci di quercia - omaggio ai Della Rovere - anticamente era dipinta di blu cobalto e giallo carico, in ricordo dei colori del mare, del cielo e della terra di Spagna, da cui buona parte degli ebrei pesaresi provenivano. I pregevoli manufatti che un tempo ornavano l’edificio si trovano oggi in sinagoghe ancora aperte al culto.

ORATORIO DEL NOME DI DIO
Via Petrucci
visitabile in occasione di itinerari guidati (l’apertura della chiesa è gestita, purtroppo, dalla curia)
ingresso gratuito

Costruita, su progetto dell’architetto Mastro Guglielmo de Francia, sull’area occupata dalle vecchie stalle al servizio della duches-sa Della Rovere, e inaugurata il 26 dicembre 1578, la chiesa - commissionata dalla Confraternita del Nome di Dio o della Buona Morte - presenta una facciata completamente rinnovata nel 1912 tranne il portale in pietra d’Istria, realizzato da Gian Andrea Laz-zarini nel 1763. L’interno, di stile barocco, è ornato da numerosi dipinti del pesarese Gian Giacomo Pandolfi (datati 1634 - 1636), disposti - secondo il progetto dell’architetto scenografo Nicolò Sabbatini - su tre fasce sovrapposte, in modo da destare la meravi-glia del visitatore. Sul soffitto decorazioni del Pandolfi incorniciate da strutture lignee a cassettoni ideate da Giovanni Cortese. Degno di nota è anche l’organo, opera del 1629 di Antonio Paci da Pesaro: uno dei più antichi della città. La chiesa e le due sagre-stie, con le opere pittoriche e lignee, gli apparati e le suppellettili, fanno dell’Oratorio il più autentico e significativo monumento della Pesaro del seicento.

PALAZZO DUCALE
Piazza del Popolo
visitabile in occasione di itinerari guidati, la domenica alle ore 9,30 e alle 11,00
costo della visita: € 5,00 a persona
informazioni e prenotazioni: Coop. Isairon 338.2629372 - info@isairon.it - www.isairon.it

Luogo di vita e governo del signore e della sua corte, Palazzo Ducale è il più importante edificio rinascimentale della città. Le sue vicende costruttive sono legate alle signorie succedutesi a Pesaro dal XIII al XVII secolo. Il nucleo più antico risale infatti all’epoca dei Malatesti (1368-1429); di questa costruzione restano però poche tracce perché inglobate nelle architetture successive di epoca sforzesca e roveresca. Dal 1445, sotto Alessandro Sforza, inizia la costruzione del palazzo rinascimentale. Pesaro diventa capitale del ducato roveresco nel XVI secolo; con i lavori commissionati dai Della Rovere, signori della città tra il 1513 e il 1631, la struttura raggiunge le sue attuali dimensioni. Durante le visite è possibile ammirare: il cortile d’onore, il salone degli Alabardieri o delle Credenze, le sale di Rappresentanza poste lungo corso XI settembre, lo Studiolo del Duca, il salone Metaurense (commis-sionato da Alessandro Sforza), gli appartamenti di Guidobaldo II Della Rovere e della Duchessa e il bagno detto ‘di Lucrezia Bor-gia’, la loggia di Girolamo Genga e gli ambienti attigui, il giardino segreto e il cortile della caccia.

Bibliografia essenziale consigliata sulla città :

genere classico: Giulio Vaccaj, PESARO, Istituto Italiano d’Arti Grafiche Editore, Parma, 1909 – Ristampa: Editrice Flaminia, Pesaro, 1985

genere artistico-archeologico: Maria Rosaria Valazzi (a cura di), PESARO NELL’ANTICHITA’, Comune di Pesaro, Cassa di Ri-sparmio di Pesaro, Pesaro 1984

genere popolare-divulgativo: Dante Trebbi, Bruno Ciampichetti, PESARO. STORIA DI UNA CITTA’, Stabilimento Tipolitogra-fico Bramante, Pesaro, 1984

genere curioso-dinamico: Glauco Martufi, Umberto Spadoni, GUIDA A PESARO, Maggioli Editore, Rimini, 1987

genere flash-illustrato: AV, PESARO GUIDA CURIOSA, Comune di Pesaro, 2009
genere multimediale: Roberta Martufi, VIALI, VILLE E VILLINI, Comune di Pesaro, 1996

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