Gabraz Sanna
CARTAS DO ABSURDO / LETTERS FROM ABSURD
Brasile 2025, 44’
Da una parte, con una frase chiave (“Non c’erano bianchi prima, ora stanno dappertutto. E filmano ogni cosa”) collocata quasi al centro del film, Cartas do Absurdo è una denuncia degli effetti devastanti che ha avuto il genocidio delle popolazioni brasiliane native nel corso di cinque secoli, con l’ausilio di lettere ritrovate di recente che erano state scritte da indigeni nel ’600 descrivendo la fine del mondo. Dall’altra, Gabraz Sanna offre un tour de force formale dai precedenti illustri, navigando per buoni 25 minuti nella natura e nell’acqua verso quella che si rivela una costa, un porto, “la civiltà”, con un lunghissimo piano sequenza.

Gabraz Sanna è un regista brasiliano che, da ex studente di letteratura, con i suoi primi film ha fatto un ritratto di due importanti scrittori di lingua portoghese, Manoel de Barros e Maria Gabriela Llansol. Negli ultimi dieci anni ha lavorato con artisti come Maria Bethânia, Caetano Veloso, Tantão, Digitaria e Tindersticks. Il suo lavoro spazia tra cinéma-vérité e cinema sperimentale, facendo dialogare i diversi linguaggi artistici. I suoi film sono raccolti nella collezione dell'Arsenal Institut für Film und Videokunst di Berlino.
sceneggiatura, fotografia, montaggio e progettazione del suono: Gabraz
attrice: Sara Não Tem Nome
attore: Eliakin
colonna sonora: - Nilo Castello Sandes
TUTTE LE PROIEZIONI SONO GRATUITE
