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17 Giugno
Martedì 17-06-2025
ore 17:30
Teatro Sperimentale - Sala Pasolini

Foto 4 Como suturar la tierra

Dominique Willoughby

MASSES TURBULENTES

Francia 1976 , 17'

 

PROGRAMMA 2 - DIPINGERE LA PELLICOLA / PAINTING THE FILM STRIP (In memoriam José Antonio Sistiaga)

Alla presenza del curatore

Dominique Willoughby - Masses Turbulentes (1976) 16mm, muto, 17'
«Polverizzazione di microgocce colorate su pellicola cinematografica trasparente, puntini distribuiti in modo aleatorio in uno spazio indifferente alla scansione dei fotogrammi sul nastro e che tuttavia producono una fantasmagoria di effetti: sciami, gorghi, movimenti browniani, forme effimere e vibranti, raggruppandosi progressivamente verso l’oscurità, flash dorati di sbriciolamenti visivi. Ciò che viene proiettato sullo schermo, sia la pellicola sia i puntini, sono le figure in movimento, i motivi percettivi, mentali, modelli visivi secondo i quali si completa lo sciamare aleatorio, trame o disegni di un “sentire con gli occhi” puramente cinematografico». Dominique Willoughby

   

 

un programma curato da Federico Rossin

 

Le Lezioni di storia, che come sempre sono dedicate alle forme cinematografiche innovative e alla riscoperta di cineasti dimenticati, si soffermano quest’anno sull’uso del colore nel cinema sperimentale lungo l’arco della storia del cinema dagli anni ’30 fino al 2022. Questa edizione delle Lezioni, in particolare, sarà anche un’occasione per ricordare e offrire un omaggio a tre giganti della sperimentazione con le immagini e il suono che ci hanno lasciato negli ultimi due anni, senza ricevere alcuna commemorazione in Italia: la cineasta australiana Corinne Cantrill (1928-2025), l’artista di nazionalità spagnolo-basca José Antonio Sistiaga (1932-2023) e il regista e teorico britannico Malcolm Le Grice (1940-2024). Ciascuno dei programmi si concentra su una specifica tecnica sperimentale, articolandosi su periodi e utilizzi diversi. Nella prima parte approfondiamo il procedimento sottrattivo a tre colori, utilizzato già nei primissimi esperimenti di fotografia a colori, che opera a partire dalla separazione dei tre colori primari, filmando tre strisce di pellicola in bianco e nero con filtri colorati, e proiettando poi i positivi, ottenuti attraverso gli stessi filtri colorati, con le tre immagini sovrimpresse. Gli artisti hanno fatto ricorso a questa vecchia tecnica sulla scia dell’insoddisfazione rispetto ai colori risultanti dalle emulsioni  delle pellicole invertibili prodotte negli anni ’70. Il secondo programma si sofferma sulla colorazione della pellicola a mano, forse la tecnica più pura e radicale che il cinema sperimentale abbia mai formulato – un corpo a corpo diretto con il supporto fisico del cinema (la striscia di cellulosa, la pellicola) senza l’intermediazione di strumenti ottici o macchine da presa, e molto spesso senza nemmeno lo strato fotochimico sulla celluloide. Il terzo programma è dedicato all’uso del colore, con lo svolgimento di tre performance dal vivo per l’occasione: due proiezioni multischermo più un’esperienza cinecromatica durante la quale su un singolo schermo saranno proiettati il colore e la luce di tre proiettori. Grazie a questi tre momenti, realizzati soprattutto attraverso proiezioni analogiche, i colori falsi dei nostri schermi portatili saranno lavati via dai nostri occhi, che potranno così riscoprire una sontuosa tavolozza originaria, una vera festa per lo sguardo.

 

 

 

TUTTE LE PROIEZIONI SONO GRATUITE