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21 Giugno
Sabato 21-06-2025
ore 15:30
Teatro Sperimentale - Sala Pasolini

Foto 4 Como suturar la tierra

Guy Fihman

TROIS COUCHES NE SUFFISENT PAS (TRICHROMIE ADDITIVE POUR 3 PROJECTEURS)

Francia 1977-79 , 50'

 

PROGRAMMA 3 – SINESTESÌE / CINE-CROMÌE / SYNESTHESIAS / CINE-TONES (In memoriam Malcolm Le Grice)

Alla presenza del curatore

Guy Fihman - Trois Couches ne suffisent pas (Trichromie additive pour 3 projecteurs) (1977-79) triplo schermo 16mm, muto, 50’
«Ricostruzione del dispositivo-performance di Guy Fihman creato il 21 gennaio 1980 alla MBXA sulla scia dei suoi film-saggio che percorrono varie ipotesi cinematografiche di matrici tricrome. Successivamente alle permutazioni cromatiche di Ultrarouge-Infraviolet (1974), realizzate a partire dai Toits Rouges di Camille Pissarro (1877), Guy Fihman ha composto Trois Couches ne suffisent pas (1977-79) esponendo separatamente e in circostanze svariate i tre strati di colore sovrapposti della pellicola 16mm. In seguito declina lo stesso film con metodi e pigmenti diversi, il positivo e la copia invertibile. Trois Couches ne suffisent pas ne costituisce una versione “espansa”, proiettando e sovrapponendo ciascuna componente monocroma a partire da tre proiettori 16mm con filtri rossi, verdi e blu. Riprendendo alla radice le potenzialità della tricromia, sia filmica sia retinica, Guy Fihman passa dal cinema a colori al cinema dei colori, facendoci sperimentare una lussureggiante infinità di sfumature e sottili contrasti, emergenze, movimenti inediti, ampi e profondi, smorzati o sonanti». Dominique Willoughby

   

 

un programma curato da Federico Rossin

 

Le Lezioni di storia, che come sempre sono dedicate alle forme cinematografiche innovative e alla riscoperta di cineasti dimenticati, si soffermano quest’anno sull’uso del colore nel cinema sperimentale lungo l’arco della storia del cinema dagli anni ’30 fino al 2022. Questa edizione delle Lezioni, in particolare, sarà anche un’occasione per ricordare e offrire un omaggio a tre giganti della sperimentazione con le immagini e il suono che ci hanno lasciato negli ultimi due anni, senza ricevere alcuna commemorazione in Italia: la cineasta australiana Corinne Cantrill (1928-2025), l’artista di nazionalità spagnolo-basca José Antonio Sistiaga (1932-2023) e il regista e teorico britannico Malcolm Le Grice (1940-2024). Ciascuno dei programmi si concentra su una specifica tecnica sperimentale, articolandosi su periodi e utilizzi diversi. Nella prima parte approfondiamo il procedimento sottrattivo a tre colori, utilizzato già nei primissimi esperimenti di fotografia a colori, che opera a partire dalla separazione dei tre colori primari, filmando tre strisce di pellicola in bianco e nero con filtri colorati, e proiettando poi i positivi, ottenuti attraverso gli stessi filtri colorati, con le tre immagini sovrimpresse. Gli artisti hanno fatto ricorso a questa vecchia tecnica sulla scia dell’insoddisfazione rispetto ai colori risultanti dalle emulsioni  delle pellicole invertibili prodotte negli anni ’70. Il secondo programma si sofferma sulla colorazione della pellicola a mano, forse la tecnica più pura e radicale che il cinema sperimentale abbia mai formulato – un corpo a corpo diretto con il supporto fisico del cinema (la striscia di cellulosa, la pellicola) senza l’intermediazione di strumenti ottici o macchine da presa, e molto spesso senza nemmeno lo strato fotochimico sulla celluloide. Il terzo programma è dedicato all’uso del colore, con lo svolgimento di tre performance dal vivo per l’occasione: due proiezioni multischermo più un’esperienza cinecromatica durante la quale su un singolo schermo saranno proiettati il colore e la luce di tre proiettori. Grazie a questi tre momenti, realizzati soprattutto attraverso proiezioni analogiche, i colori falsi dei nostri schermi portatili saranno lavati via dai nostri occhi, che potranno così riscoprire una sontuosa tavolozza originaria, una vera festa per lo sguardo.

 

 

 

TUTTE LE PROIEZIONI SONO GRATUITE