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19 Giugno
Giovedì 19-06-2025
ore 21.30
Chiesa della Maddalena

Foto 4 Como suturar la tierra

Luca Pastore

FREAKBEAT

Italia 2011 , 78'

 

FREAKBEAT
Luca Pastore
Italia 2011, 78'

Alla presenza dei curatori e di Alessandra Mostacci

Un road movie alla ricerca del “sacro Graal” del Grande Beat: il nastro perduto di una mitica session fra l'Equipe84 e Jimi Hendrix... Freak Antoni ci crede, al punto da trascinare sua figlia Margherita su un vecchio furgone Volkswagen alla ricerca della reliquia sonora, ma anche di un ponte generazionale. Il film è un tour psichedelico e demenziale, contrappuntato da una colonna sonora che raccoglie il meglio del beat italiano, spesso proposto attraverso videoclip. La piovosa campagna emiliana è lo sfondo della ricerca, tra rosette alla mortadella e cascinali perduti nella nebbia.

   

 Pierr Nosari 2022 MB large

Come autore e regista, Luca Pastore, nato a Torino nel 1961, ha diretto molti documentari di creazione, videomagazine, clip musicali, visuals per concerti, installazioni videoartistiche, sigle tv, spot pubblicitari trasmessi dalle principali televisioni. Come musicista e autore dei testi ha realizzato quattro album col gruppo punk-noise Fluxus, mentre è appena uscito il primo album/dvd del suo nuovo gruppo, Maciunas.

 

 

Paola Cassano, Anthony Ettorre

Musica e immagini, immagini e musica. Un binomio indissolubile e che da sempre fa parte della programmazione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Eh sì, perché il nuovo cinema è passato anche attraverso le alchimie “messe in scena” in dieci anni di Muro del Suono nello storico cortile di Palazzo Gradari. Quest'anno, sebbene il Muro sia congelato (è dormiente ma aspetta solo di essere risvegliato!) prende vita uno spin-off, una protrusione filmica fatta di suoni e di visioni. La produzione documentaria, anzi rockumentaria, made in Italy è tempestata di gioiellini sparsi, documentazioni indipendenti spesso relegate a fruizioni gratuite sulla rete o a contenuti extra per home video o semplicemente a produzioni finalizzate a promuovere un disco o appagare i fan più curiosi ed esigenti. La storia delle controculture pullula di piccole realtà visive, quali opere spesso a basso budget, in molti casi mai distribuite e quindi poco viste, ma con una forte valenza storica e politica.

Questa nuova sezione aprirà con un evento speciale in Piazza del Popolo con la presentazione di La leggenda di Zagor per la regia di Filippo Biagianti e Vittorio Ondedei, un omaggio a Mirko Bertuccioli (aka Zagor Camillas) che è stato amico del festival e fonte, insieme a Vittorio Ondedei e Giuliano Antinori, di tanti stimoli e suggestioni nella curatela del Muro del Suono. Nient'altro che la sua estensione di musicista, poeta e performer.
Nel nuovo spazio del Teatro della Maddalena nasce la sezione “Roads to Nowhere – Sentieri del rock italiano” che cerca di percorrere e ripercorrere storie mai abbastanza celebrate. Roads to Nowhere nasce con l'intento di “dragare” fiumi di memoria musicale con una timida ma fiera selezione che in cinque serate si propone di raccontare frammenti, luoghi, storie, leggende e miti del rock italiano contemporaneo. Dal piccolo tributo ai Massimo Volume di circa venti anni fa (Emidio Clementi già ospite della Mostra con il suo Quattro Quartetti insieme a Corrado Nuccini), agli Offlaga Disco Pax (Max Collini/Jukka Reverberi con Spartiti hanno lasciato anche il loro segno sul Muro del Suono), questi sentieri ci conducono dal mondo di Le Macabre, storico club di Bra, fino alla Sicilia degli Uzeda con lunghe soste in Emilia dove, accompagnati da Freak Antoni, ci perdiamo in un road movie psichedelico.

Questa sezione è dedicata a Mirko Bertuccioli, Enrico Fontanelli, Steve Albini, Freak Antoni e a tutti coloro che, citando Ruben Camillas, hanno disseminato “Luccichini Dappertutto” e lasciato in ciascuno di noi un tesoro inestimabile, straordinariamente prezioso che faremmo bene a non perdere mai.

Vittorio Ondedei

Ecco cosa è successo. Il Muro del Suono, ubicato nel cortile di Palazzo Gradari e ancora vestito di figure, rimbombi, melodiole, parole selvatiche e forme sonore inaspettate, attorno ai primi di gennaio 2025 è diventato una nuvola. Si è mescolata ai punti di fuga del paesaggio della città, svaporando leggera ed incontrando di nuovo la Mostra del Cinema. Si è lasciata piovere nella Chiesa della Maddalena. A Roads to Nowhere potete trovare gocce ovunque. Ognuna porta le infradito, come è facile accorgersene alla prima in piazza de La Leggenda di Zagor. Il prossimo Muro del Suono sarà trasparente e solidissimo? Chissà…

 


TUTTE LE PROIEZIONI SONO GRATUITE