PROGRAMMA 3 – SINESTESÌE / CINE-CROMÌE / SYNESTHESIAS / CINE-TONES (In memoriam Malcolm Le Grice)
Alla presenza del curatore
Malcolm Le Grice - Threshold (1972) triplo schermo 16mm, sonoro, 13'
In Threshold Le Grice percorre le varie combinazioni e permutazioni cromatiche possibili tramite una stampatrice cinematografica. Realizzato a partire da found footage, il film comincia come se fosse una mera riproduzione fotografica, ma poi diventa sempre più complesso mano a mano che gli elementi visivi e gli strati di colore si accumulano.
un programma curato da Federico Rossin
Le Lezioni di storia, che come sempre sono dedicate alle forme cinematografiche innovative e alla riscoperta di cineasti dimenticati, si soffermano quest’anno sull’uso del colore nel cinema sperimentale lungo l’arco della storia del cinema dagli anni ’30 fino al 2022. Questa edizione delle Lezioni, in particolare, sarà anche un’occasione per ricordare e offrire un omaggio a tre giganti della sperimentazione con le immagini e il suono che ci hanno lasciato negli ultimi due anni, senza ricevere alcuna commemorazione in Italia: la cineasta australiana Corinne Cantrill (1928-2025), l’artista di nazionalità spagnolo-basca José Antonio Sistiaga (1932-2023) e il regista e teorico britannico Malcolm Le Grice (1940-2024). Ciascuno dei programmi si concentra su una specifica tecnica sperimentale, articolandosi su periodi e utilizzi diversi. Nella prima parte approfondiamo il procedimento sottrattivo a tre colori, utilizzato già nei primissimi esperimenti di fotografia a colori, che opera a partire dalla separazione dei tre colori primari, filmando tre strisce di pellicola in bianco e nero con filtri colorati, e proiettando poi i positivi, ottenuti attraverso gli stessi filtri colorati, con le tre immagini sovrimpresse. Gli artisti hanno fatto ricorso a questa vecchia tecnica sulla scia dell’insoddisfazione rispetto ai colori risultanti dalle emulsioni delle pellicole invertibili prodotte negli anni ’70. Il secondo programma si sofferma sulla colorazione della pellicola a mano, forse la tecnica più pura e radicale che il cinema sperimentale abbia mai formulato – un corpo a corpo diretto con il supporto fisico del cinema (la striscia di cellulosa, la pellicola) senza l’intermediazione di strumenti ottici o macchine da presa, e molto spesso senza nemmeno lo strato fotochimico sulla celluloide. Il terzo programma è dedicato all’uso del colore, con lo svolgimento di tre performance dal vivo per l’occasione: due proiezioni multischermo più un’esperienza cinecromatica durante la quale su un singolo schermo saranno proiettati il colore e la luce di tre proiettori. Grazie a questi tre momenti, realizzati soprattutto attraverso proiezioni analogiche, i colori falsi dei nostri schermi portatili saranno lavati via dai nostri occhi, che potranno così riscoprire una sontuosa tavolozza originaria, una vera festa per lo sguardo.
TUTTE LE PROIEZIONI SONO GRATUITE
