Homenaje a Tarzán (1970, 16mm, bianco e nero, 4', Spagna)
regia Rafael Ruiz Balerdi sceneggiatura Rafael Ruiz Balerdi fotografia Rafael Ruiz Balerdi musica percussioni africane montaggio Rafael Ruiz Balerdi produzione X Films
Il pittore basco Rafael Ruiz Balerdi realizzò questo film d'animazione selezionando alcune parti di un film di Tarzan e ricalcandole a mano, fotogramma per fotogramma, direttamente sulla pellicola. Attraverso la materialità del medium, si assiste a un costante alternarsi tra rappresentazione e astrazione.
Alla presenza del curatore
Sotto l'influenza di molteplici fonti che coesistevano e coabitavano liberamente senza dogmi o settarismi - l'underground americano, gli esiti più radicali della Nouvelle Vague (Godard e Rivette), il cinema d'artista venuto fuori da Fluxus e dalla Pop Art, i film strutturali inglesi e quelli lettristi francesi - viene realizzata in pochi anni e con mezzi derisori, e distribuita poi solo attraverso canali clandestini, una serie di film che mirano a smantellare, in un gesto di tabula rasa tipicamente modernista, i modelli del cinema d'autore in voga nella Spagna tardo-franchista. La Neo-avanguardia fu un movimento eterogeneo ed eterodosso per definizione, condannato ad essere visto da un pubblico ristrettissimo nei cineclub universitari e durante proiezioni private negli appartamenti. Se le opere elitiste della Escuela de Barcelona si prendevano molto sul serio, quelle della Neo-avanguardia che mostriamo in questo programma si prendevano il lusso della distruzione e della risata nichilista, dello sberleffo senza pietà e della decostruzione. Il formalismo della Escuela viene superato come eredità tardo-borghese: ed infatti la classe intellettuale che flirta con la sinistra rivoluzionaria post-sessantottina rimanendo sostanzialmente innocua per il regime, è un bersaglio polemico costante di cui vanno sbeffeggiati il linguaggio vuotamente retorico e il pensiero non fondato su una prassi. Dopo la risata post-ideologica si sogna un'immagine finalmente ritornata alla sua purezza originaria, al bianco luminoso dello schermo della sala. O al limite si ricomincia il cinema filmando lo schermo ondeggiante del tubo catodico casalingo: un'immagine che non è più il calco del reale ma il suo rovescio, fluttuante tra astrazione e rappresentazione, un ironico messaggio che già annuncia il post-moderno a venire.
Nuove forme e ricerche negli ultimi anni della dittatura spagnola
un programma curato da Federico Rossin
Negli ultimi anni, dagli archivi delle cineteche spagnole è riemerso un intero panorama di film e cineasti sperimentali attivi durante l'ultimo decennio della dittatura di Franco di cui avevamo solo letto in rari cataloghi e libri1, ma i cui film pensavamo persi per sempre, inghiottiti prima dalla clandestinità vissuta durante la dittatura, e poi dall'ideologia cinetecaria di salvaguardia di soli “capolavori” riconosciuti. Quello che proponiamo, nell'anniversario dei 90 anni della Guerra Civile, è un panorama che va oltre la già monumentalizzata Escuela de Barcelona, un paesaggio fatto di registi che sfidarono la propaganda innovando il linguaggio cinematografico attraverso il femminismo, lo strutturalismo, il situazionismo, e facendo costanti riferimenti all'arte contemporanea post-minimalista, al teatro di Brecht e di Artaud, alla musica dodecafonica e seriale. Attraverso la proiezione di film rarissimi e sorprendenti, vorremmo raccontare le vite di giovanissimi artisti della sperimentazione che corsero dei veri rischi di fronte al fascismo senza ricorrere ad un militantismo superficiale e ad un contenutismo privo di vera innovazione in termini di linguaggio e forma. Una generazione ai margini della Storia e della storia del cinema, una generazione perduta e ancora troppo poco studiata e considerata, una generazione la cui voce ci appare oggi indispensabile.
1. Si veda almeno il pionieristico ma ancora fondamentale libro curato da Eugeni Bonet e Manuel Palacio, Práctica fílmica y vanguardia artística en España 1925-1981, Universidad Complutense de Madrid, Madrid, 1983.
TUTTE LE PROIEZIONI SONO GRATUITE
