Péter Lichter
THE THING IN THE COFFIN (A dolog a koporsóban)
Ungheria 2026, 62'
The Thing in the Coffin è un horror sperimentale realizzato interamente utilizzando immagini digitali e analogiche tratte da vecchi film di vampiri. Spezzoni in 35mm, 16mm, Super 8 e copie digitali di decine di adattamenti di Dracula hanno subito una trasformazione attraverso vari tipi di decomposizione e deformazione fisiche, fra cui deterioramento della pellicola, colorazione, glitch, manipolazione digitale, ristampa e rifilmaggio. Il flusso astratto di immagini così risultante offre un’inedita e sensuale reinterpretazione del romanzo gotico di Bram Stoker, amplificandone lo spettrale erotismo e l’ossessiva estetica. Riferendosi al linguaggio visivo del cinema muto, il film si dipana avvalendosi di didascalie (tratte dall’opera letteraria) e di una partitura musicale originale. La lista dei film “citati” riportata nei titoli di coda è notevolissima, rendendo The Thing in the Coffin un archivio della storia del cinema in sé.

Péter Lichter è un regista sperimentale e scrittore ungherese. Ha studiato storia e teoria del cinema all’Università ELTE di Budapest. Dal 2002 realizza film con found footage e lungometraggi sperimentali, che sono stati proiettati in prestigiosi festival e manifestazioni in tutto il mondo. Lichter è anche redattore della rivista «Prizma» e prolifico autore di libri sul cinema sperimentale, sulla storia del cinema e di romanzi gialli.
Music and Sound Design: Bence Kovács-Vajda
Additional Music: Anna Bölöni
Edited by: Péter Lichter
TUTTE LE PROIEZIONI SONO GRATUITE
