Programma
2026
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Marianna Fontana è un'attrice e cantante italiana, nata a Maddaloni nel 1997. Cresciuta con una forte passione per la musica, a soli sedici anni ottiene una borsa di studio per la scuola di cinema "La Ribalta" di Napoli, frequentando parallelamente il Conservatorio. Il grande successo arriva nel 2016 grazie a Indivisibili, pellicola di Edoardo De Angelis in cui interpreta una gemella siamese insieme alla sorella Angela. Questo ruolo le vale una candidatura come miglior attrice protagonista ai David di Donatello, oltre a farle vincere un David e un Nastro d'Argento per la miglior canzone originale. Nel 2018 consolida la sua carriera interpretando Lucia in Capri-Revolution di Mario Martone, conquistando una seconda nomination ai David di Donatello. Negli anni successivi recita nella serie televisiva Romulus di Matteo Rovere e prende parte a importanti produzioni cinematografiche come La seconda vita e il film drammatico Luce.

Ado Hasanović è un regista e programmatore di festival nato in Bosnia e residente a Roma. È membro dell’EFA e della Association of Filmmakers in Bosnia and Herzegovina. Si è laureato in regia presso la Sarajevo Film Academy nel 2013. Ha poi proseguito gli studi specializzandosi in regia cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Oltre al lavoro come programmatore, è l'ideatore di Cortovisioni - How to Make a Short Film e il fondatore del Silver Frame Film Festival di Srebrenica. I suoi cortometraggi, fra cui Andjeo Srebrenice (2010), Mama (2013), Pink Elephant (2017), Nomofobia (2018) e Let There Be Colour (2020) sono stati selezionati e premiati in diversi festival internazionali. Il suo documentario d’esordio, I diari di mio padre, è stato selezionato a Visions du Réel ed è ora presentato alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro.

Fernando Enrique Juan Lima (Buenos Aires) è un avvocato specializzato in diritto pubblico, giornalista e critico cinematografico. È stato vicepresidente dell’Instituto Nacional de Cinematografía y Artes Audiovisuales de la República Argentina (INCAA, 2017-2018) e presidente del Festival Internacional de Cine de Mar del Plata (2020-2024). Come critico cinematografico scrive per la carta stampata («El Amante/Cine», «Otros Cines», «Diario Bae», «Diario Crónica», «Escribiendo Cine»), la televisione (ha ideato e condotto Cinema mon amour) e la radio (ha ideato e conduce La autopista del Sur, in onda settimanalmente dal 2010 ad oggi). Assiduo frequentatore di festival internazionali, è stato chiamato nelle giurie di festival quali Torino, Pechino, Shanghai, Chicago, Montevideo, Mar del Plata, Lima e Venezia. È fra i giornalisti argentini che votano per i Golden Globes, è membro dell’Academia de Cine de la Argentina e presiede l’Asociación de Amigos del Museo del Cine de Buenos Aires.
La giuria studenti del Concorso Pesaro Nuovo Cinema Premio Lino Miccichè coordinata da Mariantonietta Losanno è composta dai seguenti studenti delle uni- versità e scuole di cinema italiane.
Aniello Bettini, Università degli Studi di Salerno (UNISA)
Pietro Borgogno, Accademia del Cinema Renoir
Giulia Brocca, Università Suor Orsola Benincasa
Alessio Caputo, Università del Salento
Alessandro Cotugno, Pigrecoemme
Pietro Croci, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo (UNIURB)
Chiara Crusco, Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti
Manuel Cundari, Università della Calabria (UNICAL)
Christian De Carlo, Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”
Teresa De Simone, Università del Salento
Leonardo Di Vito, Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Valentino Feltrin, Università di Bologna – Alma Mater Studiorum
Francesca Fortino, Università degli Studi di Salerno (UNISA)
Francesca Sara Galante, Accademia di Belle Arti di Lecce
Michele Lettera, Università Suor Orsola Benincasa
Chiara Maremmani, Sapienza Università di Roma
Alessandro Morace, Sapienza Università di Roma
Davide Palamà, Accademia di Belle Arti di Lecce
Ciana Isabel Tejada Lopez, NABA Roma
Francesca Zarrella, Sapienza Università di Roma


La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema ospita una nuova giuria composta da cri- tici cinematografici. Infatti in seguito alla firma del protocollo d’intesa tra il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e l’Associazione Festival Italiani di Cinema (AFIC) è stato istituito il PREMIO DELLA CRITICA ITALIANA (SNCCI) all’interno delle oltre 120 manifestazioni associate AFIC come il nostro festival.
La giuria SNCCI, che si affianca a quella tradizionale nella valutazione dei film del Concorso Pesaro Nuovo Cinema, è composta dai seguenti tre critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI):

Fiaba Di Martino è giornalista pubblicista, diplomata alla Scuola Civica Luchino Visconti di Milano. Scrive per il settimanale «Film Tv», collabora con «Tv Sorrisi & Canzoni» e «Gli Spietati». Ha scritto con L. Delle Vedove Xavier Dolan – Il sentimento dell'invisibile ed è co-direttrice artistica della rassegna Arthouse Award al Cinema Farnese.

Matilde Migliosi si è laureata in Comunicazione, media e pubblicità allo IULM di Milano, dove ha poi conseguito il Master in Arti del Racconto. Ha lavorato come Social Media Manager e successivamente come assistente di produzione. Lavora in ambito relazioni pubbliche e ufficio stampa e scrive per il magazine online «Silenzioinsala».

Chiara Spagnoli Gabardi lavora come critica cinematografica e giornalista per testate e network internazionali, collabora con festival cinematografici e produzioni statunitensi. Ha ideato e prodotto format televisivi, scritto la raccolta di poesie Silent Women (poi divenuta podcast) e insegna Phenomenology of Contemporary Arts allo IED di Milano.
Qui troverai tutte le informazioni per partecipare ai bandi promossi dal Festival e candidare le tue opere alle diverse sezioni
Dopo il successo delle scorse edizioni, con la rivoluzione del concorso internazionale, anche quest’anno la ricerca del ‘nuovo’ cinema si aprirà a tutti i formati e a tutti i registi, senza barriere d’età, di durata, di ‘genere’.
L’idea è quella di mappare e selezionare il flusso di immagini globali con l’attenzione alle nuove e più innovative forme di linguaggio. [Selezione a cura di Pedro Armocida, Paola Cassano, Cecilia Ermini, Raffaele Meale, Stefano Miraglia e Federico Rossin]
In allegato il regolamento per il Concorso Pesaro Nuovo Cinema 2026 a cui possono partecipare film di ogni genere e lingua, realizzati su qualunque supporto, purché siano inediti in Italia.
La scadenza della compilazione dell’entry form è lunedì 06 aprile 2026.
SUBMISSION FORM: clicca qui
Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, il Gruppo Emilia Romagna Marche SNCCI e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema promuovono il Premio Lino Miccichè per la Critica Cinematografica, iniziativa realizzata con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura.
L’obiettivo è avvicinare i giovani sia al lavoro critico nel campo del cinema che alle attività di ricerca portate avanti, a livello internazionale, in tutti questi anni, dal festival, con un CONCORSO per critici/recensori, intitolato a Lino Miccichè, fondatore della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema con Bruno Torri.
In allegato il regolamento del concorso.
La giuria del premio, il cui giudizio è insindacabile, è composta da: Pedro Armocida, Luisa Ceretto, Andrea Miccichè, Francesco Miccichè, Franco Montini, Cristiana Paternò, Paola Olivieri.
Gli elaborati dovranno pervenire entro mercoledì 03 giugno 2026. La partecipazione è gratuita.
Per lil decimo anno consecutivo la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema promuove il primo concorso italiano dedicato ai video essay.
Con il termine “video essay” intendiamo la complessa e variegata galassia di lavori che rimontano e remixano le immagini cinematografiche per interrogarne il significato in chiave critica e interpretativa. Una pratica di lettura e analisi del cinema attraverso il cinema, resa oggi accessibile a tutti grazie ai vari software di montaggio digitale. Si tratta di esperienze che guardano al passato (al found footage sperimentale, al film-saggio, alla tradizione del documentario sul cinema) ma che si contaminano con le pratiche ludiche e ibride del presente e delle nuove forme di cinefilia della rete (mash-up, re-cut trailer, supercut).
Per partecipare è necessario inviare entro mercoledì 15 aprile 2026 un link con il video (su YouTube, su Vimeo o su altre piattaforme di video sharing) all’email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In allegato il regolamento del concorso. [English version]
Una giuria specialistica sceglierà fino a 10 video essay ritenuti più originali e interessanti per poi caricarli sul sito e sulle pagine social del Festival. Tra questi, una giura professionale sceglierà infine il vincitore che sarà annunciato nella serata finale delle premiazioni della Mostra.
Pesaro 62
Nuovocinema, ora e sempre
di Pedro Armocida
L’idea è sempre quella, cercare di ridefinire cos’è il nuovocinema. Oggi come ieri. Perché tutto quello che proponiamo – utilizzo il plurale maiestatis visto che, come non mai, è un’eterogenea squadra di programmatori (che ringrazio insieme a tutti i collaboratori) che ha pensato la Mostra numero 62 – passa attraverso la lente dell’oggi. Per dire, anche un fenomeno come Maurizio Nichetti, forse all’epoca non del tutto compreso, oggi è un autore che racconta come una nuova commedia all’italiana è stata possibile, unica, senza l’ombra di epigoni.
Certamente alcune altre nostre proposte sono storicizzate però – appunto per esempio le lezioni di storia – ci raccontano di slanci di cinema spagnolo che sperimenta la libertà come non credevamo che fosse possibile sotto il franchismo. Allo stesso modo può spiazzare il cinema di Milcho Manchevski, che omaggiamo con il Premio Pesaro Nuovo Cinema 62, quando proponiamo un film mai visto in Italia, Bikini Moon che, appunto, ride!nisce il suo cinema o, soprattutto, l’idea che avevamo di esso. Questo sviamento percorre tutte le molteplici sezioni della Mostra partendo, in primis, dagli esordi italiani dove approdano tre oggetti non identi!cati come Masterclass, Oreste e Punk State a gridare che un altro, e più libero, cinema italiano è possibile. Forse lo stesso che ha informato Giandomenico Curi con le sue immagini stupefacenti che si sono trasformate anche nei primi videoclip italiani accanto a quelli nuovi di Simone Peluso nella sezione dedicata Vedomusica.
Immagini fotografate, radiografate, sognate come nei focus su artisti straordinari come William Raban e Friedl vom Gröller che ci riportano in qualche modo allo sperimentalismo liristico di Alfredo Leonardi.
Grazie a lui torniamo sempre a Pesaro. Alla sua storia. A quel 1968 che ha sconvolto prima Cannes e poi Venezia. In mezzo la Mostra, l’unica a dialogare e a dare risposte al movimento studentesco. Ed ecco che nascono i sei minuti di Può la forza di un sorriso, un fillm, praticamente mai visto, in cui Leonardi riprende, con solo primi piani di una bellezza sconfinata, l’assemblea generale che seguì gli scontri e alcune carcerazioni di quel giugno incandescente. Alla repressione, il cinema di Leonardi oppone un titolo che è tutto un programma – Può la forza di un sorriso – per sviare dal consueto reportage. Allo stesso identico modo di Francesco Leonetti e Arnaldo Pomodoro in Processo politico del ‘71, proiettato proprio alla Mostra con corollario di polemiche e ora riproposto nel centenario del grande artista nato nel Montefeltro che in quell’anno immaginava uno spazio urbano nuovo e sperimentale con le sue opere in piazza del Popolo che, quest’anno, accoglie approfondimenti con artisti a noi particolarmente cari.
Per tacere dei focus sul rock italiano, sul Circus per i più piccoli con anche Pinocchio che svia dalle regole imposte, sull’animazione che è cinema puro, sulla videodanza che espande i con!ni della visione proprio come i videosaggi. Su una Mostra che è sempre dedicata a Adriano Aprà con il lavoro sul nostro archivio storico: Pesaro Manifesto 1965-1970. È il Nuovocinema.
Parole e concetti dalla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema
a cura di Gianmarco Torri.
Pesaro Manifesto 1965-1970 è una pubblicazione che nasce da una ricerca condotta tra il 2024 e il 2025 all'interno dell’archivio storico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema.
I documenti dei primi anni – lettere, relazioni, sintesi di dibattiti e questionari – al di là degli aspetti più propriamente storiografici, rivelano soprattutto la sua forte impronta ideale e il progetto culturale, dichiaratamente “rivoluzionario”, con cui fu fondata nel 1965.
La pubblicazione si sottrae a una narrazione tradizionale e propone invece un montaggio non lineare: un collage di testi che, attraverso un procedimento di cut-up, isola e mette in dialogo parole chiave, obiettivi e tensioni teoriche. Questo “manifesto” ricostruito, mai veramente scritto in questa forma, propone di verificare la vitalità e l’attualità di quelle idee in un contesto culturale e politico profondamente mutato. L’obiettivo non è tanto restituire la storia della Mostra, quanto la sua energia originaria, la sua ambizione trasformativa e l'eredità ideale che ancora ci sfida a esserne all'altezza.
Il libro, pubblicato da Viaindustriae Publishing (ISBN 979-12-81790-54-4) in collaborazione con Open Access Cinema e con il contributo della Fondazione Pesaro Nuovo Cinema, contiene il “manifesto” in versione bilingue italiano-inglese, insieme a 97 rari documenti originali provenienti dalle prime sei edizioni della manifestazione, ed è introdotto dai testi del direttore artistico della 62a Mostra del Nuovo Cinema Pedro Armocida e del curatore del volume Gianmarco Torri
di Roberto Catani.
sound design: Riccardo Mancini
post-produzione: Mariangela Malvaso
L’idea per la sigla animata – composta da circa 320 disegni realizzati su carta e colorati con gessi, pastelli e oilbar – è nata con l’intento di giocare con il cinema, con alcune sequenze iconiche della storia della settima arte. Il gioco si è sviluppato nella ricerca di connessioni e raccordi narrativi tra le diverse sequenze dei film, scomponendo e rimontando le sequenze stesse, ma anche rielaborando le forme dei soggetti presenti nelle scene, trasformandole e reinventandole. In definitiva risulta un puzzle di immagini riferite a sequenze cinematografiche non immediatamente riconoscibili, ma riconducibili al loro contesto attraverso un gioco di immaginazione. La prima scena, ripresa anche dal manifesto, non ha riferimenti a film appartenenti alla storia passata e recente del cinema, ma è un richiamo simbolico al luogo che ospita la mostra. La bici, mezzo e oggetto presente ovunque nella città di Pesaro, è l’elemento attraverso il quale si sviluppa la narrazione e si uniscono formalmente le prime sequenze dell’animazione. (Roberto Catani)

Roberto Catani (Jesi, 1965) è animatore, disegnatore e autore di spicco della scena dell’animazione italiana diplomatosi in Arte del Disegno Animato all’Istituto Statale d’Arte “Scuola del Libro” di Urbino. A partire dal 1995 ha realizzato numerosi cortometraggi d’animazione, tra cui Il pesce rosso, La sagra, La funambola, La testa tra le nuvole, Per tutta la vita e Il burattino e la balena, selezionati e premiati nei principali festival internazionali del cinema d’animazione, fra cui Annecy, Hiroshima, Zagabria, Ottawa e Animateka, ottenendo anche una nomination ai Cartoon d’Or e ai Nastri d’Argento. I suoi disegni e film sono stati presentati in importanti rassegne e istituzioni internazionali, tra cui il Lincoln Center di New York, il Museo d’Arte Moderna di Torino e ARTECINEMA di Napoli.
TUTTE LE PROIEZIONI
SONO GRATUITE