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2024

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RÄ DI MARTINO

RÄ DI MARTINO

La regista Rä di Martino ha studiato al Chelsea College of Art e alla Slade School of Art di Londra e ha poi vissuto a New York, dal 2005 al 2010; vive e lavora ora a Roma. Ha esposto in istituzioni quali la Tate Modern a Londra, il MoMA|PS1 a New York, Palazzo Grassi a Venezia, GAM e MAXXI a Roma, Museion a Bolzano, MCA Chicago, HangarBicocca e PAC a Milano. Ha partecipato a festival del cinema internazionali quali Festival di Locarno, Torino Film Festival e Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia vincendo nel 2014 il Premio SIAE, il premio Gillo Pontecorvo e una menzione speciale ai Nastri d’Argento con il film The Show MAS Go On (2014). Il suo primo lungometraggio Controfigura (2017) è stato presentato in anteprima a Venezia. Nel 2021 sviluppa il documentario Il giardino che non c’è sul libro Il giardino dei Finzi Contini e il documentario Fuori dai teatri. Nel 2022 inaugura una mostra personale al Forte Belvedere di Firenze e una personale dedicata all’archivio di Carmelo Bene.


PABLO MARÍN

PABLO MARÍN

Il regista, critico cinematografico e docente Pablo Marín è nato a Buenos Aires nel 1982. Come ricercatore e curatore indipendente tiene conferenze e allestisce programmazioni cinematografiche negli Stati Uniti, in Canada, Spagna, Austria, Finlandia e Svizzera. È stato membro del gruppo di ricerca per il progetto “Ismo, Ismo, Ismo: Cine experimental en América Latina”, promosso dal Los Angeles Filmforum e dalla Getty Foundation. Insegna al LAV di Madrid, alla Schule Friedl Kubelka per il cinema indipendente di Vienna e alla Elias Querejeta Zine Eskola di San Sebastián, dove svolge anche il ruolo di tutore. Ha tradotto fra gli altri gli scritti di Stan Brakhage, Jonas Mekas, John Waters e J. Hoberman e ha recentemente pubblicato il suo primo libro, Una luz revelada. El cine experimental argentino (La Vida Útil 2022). I suoi film sono stati selezionati in musei e festival internazionali, e con l’ultimo, Trampa de luz, ha vinto il Gran Premio Online agli Internationale Kurzfilmtage Oberhausen 2021.


FRANCESCA MAZZOLENI

FRANCESCA MAZZOLENI

Francesca Mazzoleni (1989), regista e autrice diplomata in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, lavora tra finzione e documentario. Nei primi anni realizza diversi cortometraggi, come Il Premio, candidato ai Nastri d’Argento 2015. Nel 2018 esordisce al cinema con il lungometraggio Succede, racconto di formazione prodotto da Indigo Film e Warner Bros Italia. Nel 2020 realizza il suo secondo film, il documentario Punta Sacra sulla comunità dell’Idroscalo di Ostia, vincitore come miglior film internazionale a Visions du Reél 2020, candidato come miglior documentario ai David di Donatello 2021, vincitore del premio Valentina Pedicini ai Nastri d’Argento e premiato in più di 70 festival in tutto il mondo. Ha girato successivamente un episodio della serie tv Romulus II, prodotta da Groenlandia e Cattleya per Sky e due episodi di Supersex, serie prodotta da The Apartment e Groenlandia per Netflix, in uscita nel 2023.

LA GIURIA STUDENTI

La giuria studenti del Concorso Pesaro Nuovo Cinema Premio Lino Miccichè coordinata da Mariantonietta Losanno è composta dai seguenti studenti delle università e scuole di cinema italiane

Sofia Amato, Sapienza – Università di Roma
Camilla Ardissone, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Cristiano Arni, Sapienza – Università di Roma
Dario Bartoletti, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Sabrina Bernardi, Università degli studi di Urbino Carlo Bo
Anna Bortoletto, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Enrica Calenda, Università degli Studi di Salerno
Martina Cardinale, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Elena Celentano, Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme
Giada Ciliberto, Sapienza – Università di Roma
Ener Colombo, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti – Fondazione Milano
Samuele Consoletti, Università degli Studi di Milano Statale
Arianna D’Erasmo, Università degli Studi di Milano Statale
Matteo Di Lizia, Accademia Cinema Renoir
Salvatore Gambone, Università degli Studi di Salerno
Alessia Giallorenzo, Sapienza – Università di Roma
Elisabetta Giamporcaro, Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme
Irene Jimenez, Accademia Di Belle Arti di Lecce
Marco Macauda, Università degli Studi di Roma di “Tor Vergata”
Federico Mango, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti – Fondazione Milano
Anna Simona Moliterni, Accademia Di Belle Arti di Lecce
Lorenzo Nuzzo, Sapienza – Università di Roma
Luca Pacchiarini, Università degli Studi di Milano Statale
Gabriele Parodi, Accademia Cinema Renoir
Giada Vigiano, Università degli studi di Urbino Carlo Bo

GIURIA PREMIO DELLA CRITICA ITALIANA SNCCI in collaborazione con AFIC

Afic


La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema ospita una nuova giuria composta da critici cinematografici. Infatti in seguito alla firma del protocollo d’intesa tra il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e l’Associazione Festival Italiani di Cinema (AFIC) è stato istituito il PREMIO DELLA CRITICA ITALIANA (SNCCI) all’interno delle oltre cento manifestazioni associate AFIC come il nostro festival.

La giuria SNCCI, che si affianca a quella tradizionale nella valutazione dei film del Concorso Pesaro Nuovo Cinema, è composta dai seguenti tre critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI):
Alessandro Cuk
Francesco Grieco
Chiara Nicoletti

Cos'è l'accredito
stampa / culturale

L'accredito stampa/culturale dà diritto ai seguenti materiali:

CATALOGO 59a MOSTRA INTERNAZIONALE
DEL NUOVO CINEMA

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

VOLUME 2023 della collana Nuovocinema: Giuseppe Tornatore. Il cinema, i film, a cura di Pedro Armocida ed Emiliano Morreale (Marsilio Editore)

BORSA DEL FESTIVAL

I materiali del festival e l'accredito potranno essere ritirati presso l'ufficio Ospitalità&Accrediti allestito a Pesaro a partire dal 17 giugno .
 

Chi può
richiederlo

GIORNALISTI, CRITICI
OPERATORI CULTURALI,
PROFESSORI E STUDENTI

Form di richiesta
accredito

 

Qui potrai trovare il form per richiedere l'accredito: https://forms.gle/TXyTaS3tXXen7AMXA

 

 

Bando 2024 concorso
Pesaro Nuovo Cinema

Dopo il successo delle scorse edizioni, con la rivoluzione del concorso internazionale, anche quest’anno la ricerca del ‘nuovo’ cinema si aprirà a tutti i formati e a tutti i registi, senza barriere d’età, di durata, di ‘genere’.

L’idea è quella di mappare e selezionare il flusso di immagini globali con l’attenzione alle nuove e più innovative forme di linguaggio. [Selezione a cura di Pedro Armocida, Paola Cassano, Cecilia Ermini, Raffaele Meale, Stefano Miraglia e Federico Rossin]

In allegato il regolamento per il Concorso Pesaro Nuovo Cinema 2024 a cui possono partecipare film di ogni genere e lingua, realizzati su qualunque supporto, purché siano inediti in Italia.

La scadenza della compilazione dell’entry form è il martedì 2 aprile 2024.

SUBMISSION FORM: clicca qui

 

Bando 2024 Premio
Lino Micciché per la
Critica cinematografica

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, il Gruppo Emilia Romagna Marche SNCCI e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema promuovono il Premio Lino Miccichè per la Critica Cinematografica, iniziativa realizzata con il contributo e il  patrocinio  della  Direzione generale Cinema  e audiovisivo del Ministero della Cultura. 

L’obiettivo è avvicinare i giovani sia al lavoro critico nel campo del cinema che alle attività di ricerca portate avanti, a livello internazionale, in tutti questi anni, dal festival, con un CONCORSO per critici/recensori, intitolato a Lino Miccichè, fondatore della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema con Bruno Torri. 
In allegato il regolamento del concorso.

La giuria del premio, il cui giudizio è insindacabile, è composta da: Pedro Armocida, Luisa Ceretto, Andrea Miccichè, Francesco Miccichè, Franco Montini, Cristiana Paternò, Paola Olivieri.

Gli elaborati dovranno pervenire entro il 3 giugno 2024. La partecipazione è gratuita. 

 

Bando 2024 Concorso
(Ri)Montaggi

Per l'ottavo anno consecutivo la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema promuove il primo concorso italiano dedicato ai video essay. 

Con il termine “video essay” intendiamo la complessa e variegata galassia di lavori che rimontano e remixano le immagini cinematografiche per interrogarne il significato in chiave critica e interpretativa. Una pratica di lettura e analisi del cinema attraverso il cinema, resa oggi accessibile a tutti grazie ai vari software di montaggio digitale. Si tratta di esperienze che guardano al passato (al found footage sperimentale, al film-saggio, alla tradizione del documentario sul cinema) ma che si contaminano con le pratiche ludiche e ibride del presente e delle nuove forme di cinefilia della rete (mash-up, re-cut trailer, supercut).

Per partecipare è necessario inviare entro martedì 30 aprile 2024 un link con il video (su YouTube, su Vimeo o su altre piattaforme di video sharing) all’email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.In allegato il regolamento del concorso. [English version]

Una giuria specialistica sceglierà fino a 10 video essay ritenuti più originali e interessanti per poi caricarli sul sito e sulle pagine social del Festival. Tra questi, una giura professionale sceglierà infine il vincitore che sarà annunciato nella serata finale delle premiazioni della Mostra.

Le novità PFF59

Pesaro Vision Pro
di Pedro Armocida

Indossate il visore analogico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema con i suoi fenomeni oramai paranormali come la proiezione non in un solo tipo di pellicola, 35mm, ma anche in 16mm e in Super 8. Eventi riproducibili solo dal vivo. La Mostra, nata storicamente come cosiddetto “antifestival” nel 1965, percorre ancora, caparbiamente, la sua gloriosa traiettoria che la vede diversamente festivaliera, interruzione della quotidiana overdose di immagini, luogo di esperienze culturali dotate di senso. Il digitale, il numerico è il presente del futuro, ovviamente da abbracciare, ma la pellicola impressionata ci riporta a una fisicità che è una pratica ancor prima di un’estetica: ecco il workshop Super 8! Ma, in questo senso, potremmo proseguire a lungo con questa edizione numero 59 e la sua teoria di 16mm (Rosalind Nashashibi, Prospettiva Argentina), di Super 8 (Milena Gierke e il workshop con Pablo Marín) e di 35mm (La vela incantata).
Il percorso critico che seguiamo si muove dalla ricerca, analisi e studio, del cinema più sperimentale del passato, attraverso le Lezioni di storia sugli esperimenti al di là del Muro (quest’anno Polonia, Ungheria e Romania), per passare a quello del futuro evidenziato dal Concorso Pesaro Nuovo Cinema con tutti i suoi formati eterogenei.

È una linea di critica cinematografica senza soluzione di continuità che esprime il dna della Mostra a cui ci preme ogni anno tornare. È il cuore pulsante di una ricerca culturale che non vuole essere unica, che non vuole essere in contrapposizione con altre proposte (un po’ forse sì…), ma che ha l’ambizione di tracciare un solco. Replicabile.
La Mostra la trovate tutta in queste pagine, testimonianza di un’attività editoriale che continua a generare studi e approfondimenti sul cinema: la monografia su Giuseppe Tornatore, edita da Marsilio, è l’ottantacinquesima della collana Nuovocinema creata da Lino Miccichè che, con Bruno Torri a cui va il saluto più affettuoso e riconoscente, ha fondato la nostra manifestazione. Se oggi siamo ancora qui è grazie sia a loro che a tutte le persone che lavorano spassionatamente alla Mostra ma anche alle istituzioni che credono in noi e ci sostengono economicamente, come la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, la Regione Marche e il Comune di Pesaro con il quale abbiamo intrapreso un lungo viaggio che ci porterà, l’anno prossimo, a festeggiare Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024.
Arrivederci all’edizione numero 60!

 
 

Manifesto PFF59 by Luca Lumaca

Sigla e illustrazione poster

di Luca Lumaca.

Regia e soggetto Luca Lumaca
Montaggio Matteo Bombarda
Correzione colore Davide Polato
Sonorizzazione Luca Giovanardi

«Alla base dell’idea della sigla c’è la scomposizione del logo del Festival nelle tre forme geometriche semplici che lo compongono: un triangolo, un quadrato e un cerchio. Nella mia visione, le tre forme diventano i simboli di tre inquadrature di tre possibili tipologie di film ambientati in tre possibili location riconducibili alla riviera adriatica: il quadrato l’ho immaginato per una scena in spiaggia tratta da un dramma, il cerchio per una scena in una pineta tratta da una commedia e infine il triangolo per una scena nel cinema tratta da un’opera di metacinema.
Per me, il festival di Pesaro riesce a mettere insieme queste anime di narrazione così diverse, esattamente come la mano della ragazza fuori campo nella mia sigla, che, alla fine, mette insieme le parti, ovvero le tre forme geometriche che ricompongo in un tutt’uno il logo del festival.
Per la realizzazione del video ho voluto inserire diverse trovate tecniche per la creazione delle immagini, come la grafica composta in maniera fisica, analogica, direttamente inserita nelle riprese. Ad esempio, la grafica del cartello finale, creata con una lavagna con le coste di feltro come quelle che apparivano nei bar fino alla fine degli anni ’80. Un’altra idea tecnica è il gioco di doppie riprese con doppio fuoco per realizzare le scene con i simboli geometrici» (Luca Lumaca).

Luca Lumaca

Luca Lumaca è nato a Modena nel 1978. Dal 1997 svolge l’attività di fotografo e da allora lavora nel campo della pubblicità per importanti aziende italiane e internazionali.
Dal 2001 immagina e crea video musicali e commerciali. Negli anni ha lavorato a più riprese con la scena indipendente italiana, pubblicando per vari artisti clip che hanno totalizzato milioni di visualizzazioni sulle piattaforme web. Molte di queste produzioni sono state premiate più volte per il loro valore creativo e hanno trovato spazio in mostre e festival di settore. L’immaginario delle sue creazioni è spesso iperpop, contemporaneo e sperimentale, sempre votato alla ricerca tecnica, con un occhio alle tematiche politiche e sociali. L’opera di Lumaca è stata oggetto di un Focus di approfondimento della Mostra nel 2022.

TUTTE LE PROIEZIONI
SONO GRATUITE

 

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