Alla presenza del regista
In questa brillante, incantevole rivisitazione di una leggenda ormai classica, un birichino burattino di legno prende vita e dovrà attraversare incredibili avventure prima di riuscire a diventare un bambino. Con disegni del maestro del fumetto Lorenzo Mattotti e le musiche dell’indimenticato Lucio Dalla.
Collodi 200
In occasione del bicentenario di Carlo Collodi, in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la Mostra celebra il genio di Pinocchio con la proiezione dei più amati film di animazione che grandi artisti italiani hanno dedicato alla figura del burattino.
Regista, sceneggiatore e musicista, Enzo D’Alò è uno dei massimi esponenti europei del cinema di animazione avendo diretto 7 lungometraggi, tra cui La Gabbianella e il Gatto, il più grande successo al botteghino per un film d'animazione europeo, La Freccia Azzurra (David di Donatello e Nastro d'Argento) e Pinocchio (candidato agli EFA).
a cura di Giulietta Fara
Se l’animazione è un linguaggio universale, ancora di più lo sono le storie raccontate con questa tecnica. Da tempo in occidente indicata come “per bambini”, l’animazione ha invece il potere eccezionale di portare in vita personaggi che vivono al limite tra illusione e realtà, a volte custodendo immagini e disegni senza tempo. Le scoperte e le ri-scoperte del Pesaro Film Festival Circus di quest’anno mostrano storie e personaggi che hanno a che fare con una infanzia di tutti, tra balene, deserti, burattini, bottiglie di Coca-cola e foreste incantate, per pubblici di tutte le età. Più che mai oggi è importante guardare all’animazione del passato, per comprendere le sfide produttive e le enormi invenzioni messe in piedi per portare avanti un’opera: da cineprese verticali improvvisate su assi da stiro e con tubi innocenti fino a interi reparti di produzione allestiti tra il salotto e una cucina di un appartamento. E allo stesso tempo vedere come oggi si utilizzano tutte le tecniche, da quelle più artigianali de I racconti del giardino incantato di David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec con la stop motion a quelle più sperimentali di The Last Whale Singer di Reza Memari con Unreal Engine. Il Circus 2026 festeggia inoltre l’importante compleanno di Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, che ha recentemente ricevuto il David Speciale proprio quest’anno durante la premiazione dei David di Donatello. Un’opera che vede protagonista un giovane Maurizio Nichetti a cui la Mostra quest’anno dedica l’evento speciale sul cinema italiano. A duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, il Circus inoltre riporta su grande schermo quattro eccezionali interpretazioni italiane e animate di Pinocchio. L’onirico e cupo Pinocchio di Gianluigi Toccafondo, l’irriverente e poetico burattino di Roberto Catani, lo sgargiante personaggio creato da Lorenzo Mattotti e messo in movimento da Enzo D’Alò, e l’incredibile pezzo di legno curato nei minimi particolari da Giuliano Cenci. Cortometraggi e film che raccontano la nota storia del burattino di legno che voleva diventare un bambino in tantissimi modi diversi, cogliendone diversi aspetti o ribaltandone la figura per vedere se, anche così, è in grado di stare in piedi. Ma è proprio necessario essere dei bravi bambini, come propone la storia di Collodi? «Nel paese della bugia la verità è una malattia» scriveva Gianni Rodari, e il ribaltamento della prospettiva collodiana oggi è quanto mai necessario per allargare l’ambito della ricerca e della produzione artistica a tutti: grandi e piccoli, esperti e neofiti. Sempre Rodari nei suoi scritti per bambini afferma «Le favole dove stanno? Ce n’è una in ogni cosa: nel legno del tavolino, nel bicchiere, nella rosa». E così anche quest’anno il Circus propone, oltre alle visioni in sala e in piazza, anche tanti laboratori per imparare a creare storie imprevedibili con l’animazione, attraverso l’uso di materiali poveri e tanta fantasia, quella che Bruno Munari, un altro grande studioso dei meccanismi creativi del bambino, definisce così: «fantasia (…) è buttare per aria con allegria…». E allora con allegria, sospesi tra illusione e realtà, accogliamo i piccoli e futuri cinefili e cineasti tra le braccia del Pesaro Film Festival CIRCUS.
TUTTE LE PROIEZIONI SONO GRATUITE
